News: 2002 Movimento Sem Terra
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Notizie di Gennaio 2002

Gennaio '02

Consegnato un documento al presidente argentino
Rappresentanti del MST, CMP, CUT, Sindacato degli avvocati, Pastorale dei migranti, PT, PC do B e parlamentari come il senatore Eduardo Suplicy e il deputato federale Luiz Eduardo Greenhalg hanno consegnato il 9 gennaio un documento esprimendo preoccupazione per la crisi e solidarietà con il popolo argentino. Il documento, diretto al presidente argentino Eduardo Duhalde, è stato consegnato nel corso di un'udienza con il console del Paese vicino, Mirian Chavez.
Nella lettera gli organismi chiedono che il popolo non sia più sacrificato, che termini la repressione, che siano puniti i responsabili dell'assassinio di trenta argentini, che l'Argentina rompa con il FMI e non si sottometta all'Alca, suggerendo anche un plebiscito perché il popolo prenda posizione rispetto all'Area di libero commercio delle Americhe, come sarà fatto in Brasile nella prima settimana di settembre di quest'anno.

Il MST lancia l'agenda per il 2002
Nel 2002 l'agenda del MST è un omaggio agli artisti che ebbero il coraggio di rompere con l'arte borghese nel 1922. Ogni mese vi sono poesie e illustrazioni di artisti modernisti come Màrio de Andrade, Manuel Bandeira, Tarsila do Amaral, tra gli altri. L'agenda contiene anche foto delle principali attività del MST e di altri movimenti popolari nel 2001. È l'unica pubblicazione che riunisce dati, cartine e tabelle sulla questione agraria e agricola del Brasile. Si trovano anche testimonianze di personalità a favore del MST e della lotta per la terra, date storiche e frasi di leader popolari del Brasile e del mondo.
320 pagine, copertina dura (14 x 21) - R$ 10,00. Acquista l'Agenda 2002 e contribuisci alla lotta per la Riforma Agraria attraverso il nostro sito internet.

Occupazione della terra in Maranhao
Circa 300 famiglie di lavoratori rurali senza terra hanno occupato il 6 gennaio la fazenda Cantanhede, nel municipio di Matoes (MA). Erano accampate da 9 mesi sulla BR 135, nel municipio di Miranda del Nord. La decisione di occupare è venuta perché l'Incra e il governo del Maranhao non hanno onorato gli impegni assunti, quando, dopo lo sgombero della fazenda Tiracanga lo scorso maggio, si erano impegnati ad insediare tutte le famiglie nell'arco di 40 giorni. La polizia è sul luogo, esercitando pressioni e minacciando di entrare nell'accampamento. Elicotteri stanno sorvolando l'area. Al momento non esiste nessun mandato giudiziario, essendo la responsabilità di quest'azione della Polizia militare del governo dello Stato. La fazenda Cantanhede abbraccia due aree: una di 2 mila ettari, dove si trova la struttura della fazenda e che è stata occupata, l'altra di 6 mila ettari. Sono considerate improduttive dall'Incra.


Condannato il Brasile dall'OEA per l'assassinio di Teixirinha
La commissione interamericana dei Diritti umani della Organizzazione degli stati americani ha condannato lo Stato brasiliano per l'esecuzione sommaria, commessa, da poliziotti militari del dirigente del MST del Paraná, Diniz Bento da Silva, conosciuto come Teixeirinha, nel marzo 1993. La relazione sarà divulgata in tutto il mondo. Lo stato brasiliano dovrà indennizzare i familiari dell'ucciso e utilizzare misure di prevenzione che evitino gli scontri durante i conflitti per la terra.
Il Brasile è già stato condannato in due altri casi di violenza legata a conflitti per la terra avvenuti nel sud del Pará (i casi di João Canuto e Lista de Xinguara). I casi dei massacri dei senza-terra a Eldorado dos Carajás e a Corumbiara sono ancora analizzati dalla Commissione. Si sta quindi consolidando un'immagine internazionale del Brasile come paese che, oltre a non aver risolto il problema dell'altissima concentrazione fondiaria, tollera gravi violenze commesse da poliziotti e latifondisti contro lavoratori e movimenti che lottano per l'accesso alla terra.

Condanna OEA/Le raccomandazioni della commissione
Teixirinha era uno dei dirigenti del MST nella regione di Campo Bonito che prima di essere giustiziato è stato picchiato e umiliato. Il figlio adolescente era stato sequestrato e minacciato. Le indagini, realizzate dalla stessa Polizia Militare, hanno sofferto idi ingiustificati ritardi e ostruzionismi. L'inchiesta è stata archiviata per cinque anni. Le indagini sono state riprese dalla polizia civile nel 1998 dopo che è stata approvata la legge che ha trasferito alla giustizia comune il giudizio degli omicidi commessi dalla polizia militare. La Commissione ha raccomandato la realizzazione di una vera inchiesta imparziale perché siano puniti i responsabili della morte del lavoratore e i responsabili delle irregolarità nell'inchiesta. Ha stabilito inoltre che la famiglia sia indennizzata e che lo stato adotti misure che portino ad evitare simili violazioni dei diritti umani in futuro.

Denuncia della CPT sulla violenza nelle campagne
La Commissione Pastorale della Terra ha denunciato la sfacciataggine del Ministero dello sviluppo agrario che attraverso la propaganda sta mascherando la realtà intollerabile della violenza nelle campagne. Il Ministero si fa propaganda in TV dicendo che gli omicidi nei conflitti per la terra sono passati dai 180 del 1985 ai 14 del 2001.
Purtroppo la realtà non è questa. Nel 2001 si è registrato un preoccupante aumento della violenza. 30 omicidi nelle campagne, quasi il 50% in più che nel 2000. La CPT dal 1985 registra i morti in conflitti per la terra utilizzando criteri molto severi nel selezionare solo i morti durante conflitti. Fino al 1999 anche il governo utilizzava i numeri della CPT. A partire dal 2000 il governo ha cominciato ad utilizzare dati propri. Nel 2001, quindi, mentre la CPT ha registrato 30 morti, il governo ne ha calcolati 14. L'azione del governo tende a far passare gli omicidi in conflitti come omicidi per motivi futili, questioni personali ecc. Questa manipolazione è intollerabile dice la CPT

Stedile sull'ALCA (da un'intervista a un rivista cilena)
A proposito della costruzione di una alternativa al neoliberismo in America Latina, Stedile afferma che ritiene che l'impero nordamericano stia portando avanti un'offensiva economica, militare, politica e ideologica. L'economia USA è in crisi e per questo gli USA utilizzano la lotta al terrorismo per imporre la guerra e sviare risorse pubbliche proprie e del mondo intero per riattivare la loro economia attraverso lo sviluppo del loro potente complesso industriale-militare. Gli USA vogliono controllare tutte le risorse migliori del pianeta. Dell'America Latina vogliono la biodiversità dell'Amazzonia, il mercato, la manodopera a buon mercato. Vogliono ricolonizzare il continente per competere con Europa e Asia. Per questo ci vogliono imporre l'ALCA. Ma questo è in contraddizione con gli interessi delle nostre nazioni.
Il MST crede che tutte le forze sociali popolari, politiche e religiose del continente si debbano unire per impedire che si materializzi l'ALCA. Per questo proponiamo la realizzazione di consultazioni popolari e perché i popoli si esprimano e decidano da soli. Prima ci vuole però un ampio lavoro di coscientizzazione su questo tema. In Brasile ci sarà il plebiscito durante la settimana della patria, dal 2 al 7 settembre 2002.

L'assassinio del sindaco di Santo André, Celso Daniel e la violenza in Brasile
Frei Betto, ricordando le qualità del sindaco del PT di Santo André, rieletto per tre volte (l'ultima con più del 70%) conclude il ricordo di una persona che egli compara a Gandhi, Guevara ecc. dicendo che il suo lamento non si innalza soltanto per la morte di Celso, suo amico personale, ma anche perché è evidente che il Brasile è in una fase di guerra civile non dichiarata. Ogni anno vengono assassinate più di 40.000 persone, più che nelle guerre del Medio Oriente. L'impunità convince i criminali del fatto che possono agire tranquillamente. Non sono i sindaci del PT che hanno urgente bisogno di un apparato di sicurezza, è il popolo brasiliano, questo paese, con 53 milioni di esclusi, 15 milioni dei quali senza terra. Più che la polizia, serve la politica

Il governo permette la violazione dei diritti umani
Il settore Diritti Umani del MST ha divulgato nel mese di gennaio una relazione in cui c'è un bilancio parziale delle violazioni dei diritti dei lavoratori rurali senza terra nel 2001. Nel documento si dimostra che il governo brasiliano agisce in modo da attaccare e distruggere le garanzie costituzionali e legali che assicurano ai senza terra, accampati o insediati all'interno di progetti di riforma agraria, il diritto alla vita, alla libertà, al lavoro e all'educazione. Le aggressioni avvengono attraverso sgomberi, arresti illegali, minacce di morte e assassini di lavoratori. Solo in quest'anno ci sono stati 56 casi di lavoratori picchiati e/o torturati, 15 minacce di morte, 11 arresti preventivi, 44 lavoratori processati, 3 condanne che sono state contestate, 179 lavoratori arrestati e 12 assassinati. Questi numeri si riferiscono solo ai casi che coinvolgono lavoratori rurali che partecipano delle lotte organizzate dal MST. La prima grande violazione dei diritti umani è che il governo permetta che più di 80.000 famiglie vivano in condizioni subumane in accampamenti, senza tetto, senza acque ed energia elettrica sotto la costante minaccia di pistoleiros e/o della polizia.
Queste condizioni si sono aggravate a partire dalla promulgazione della Misura Provvisoria n°2027 che proibisce la valutazione delle aree occupate.

 
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