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29 gennaio - Un lavoratore senza terra assassinato
in PARANÁ
Il 29 gennaio nel comune di Ramilândia/PR, nell'insediamento
16 de Maio, è stato brutalmente assassinato il lavoratore
Nelson de Souza, di 33 anni. Nelson è caduto in un agguato
ed è stato colpito alla testa con due colpi. Nelson era
sposato da un anno e mezzo con Remia de Souza. I dirigenti del
MST dell'insediamento erano da tempo minacciati ed oggetto di
aggressioni da parte di un gruppo armato implicato nel traffico
di droga che trova complicità nel comune di Ramilandia.
Il 20 dicembre è stato compiuto nell'insediamento un atto
vandalico contro la casa di una dirigente del MST Maria Salete
Bak . La polizia locale ha rifiutato di proteggere l'insediamento.
Il 14 gennaio 700 persone hanno manifestato contro le intimidazioni
nei confronti dei membri dell'insediamento. Il clima nell'insediamento
e nella regione è molto teso. Nonostante il governatore
Lerner non sia più al governo dello stato, sembra che la
situazione non sia migliorata.
27 gennaio - Intervista di Stedile allo "Stato di San
Paolo"
Il PT ha vinto le elezioni con una tattica di alleanza elettorale
con settori della classe dominante, che preoccupati dalla crisi
economica e dal rischio che il Brasile diventasse un'altra Argentina,
hanno puntato sul riciclaggio del modello economico. Il popolo,
da parte sua, ha votato Lula per vedere cambiamenti in questo
modello. La composizione del governo di Lula è un riflesso
di questa ambiguità (per leggere
l'intera intervista)
25 gennaio 2003 - Porto Alegre - Assemblea dei Movimenti Sociali
All' evento inaugurato dal dirigente del MST João Pedro
Stédile, hanno partecipato centinaia di organizzazioni
sociali dei cinque continenti. Per i dirigenti dell'America latina,
la cosa principale è non solo organizzare una rete globale
di movimenti, ma che questi abbiano una reale base sociale e che
contrastino i progetti del neoliberismo. Uno dei casi denunciati
è quello del Trattato del Libero Commercio dell'America
del Nord che in dieci anni ha dato solo risultati negativi per
il popolo e i contadini messicani. "Abbiamo perso la nostra
sicurezza alimentare e il paese ha speso 78 mila milioni di dollari
per importare grano, riso, miglio" ha detto un rappresentante
messicano. Un rappresentante delle organizzazioni sindacali argentine
ha affermato che è necessario non dimenticare che il capitalismo
selvaggio butta ogni giorno milioni di lavoratori per la strada.
Da parte di alcuni è stato chiesto che la Rete dei movimenti
si trasformi in uno spazio di lotta e combattività di fronte
alle imposizioni del neoliberismo. I delegati delle organizzazioni
sociali di Asia e Africa hanno richiesto di intensificare le azioni
contro la guerra che colpisce palestinesi e irakeni.
Brasil de fatto - Nuovo settimanale della sinistra brasiliana
Il 25 gennaio è stato presentato il nuovo settimanale
della sinistra brasiliana alla presenza di Sebastião Salgado,
di Eduardo Galeano, di João Pedro Stédile, e di
Hebe Bonafini, . Il giornalista José Arbex dice che il
giornale vuole proseguire una antica tradizione che risale agli
anni 10 del 1900 quando sono usciti i primi giornali anarchici.
La grande offensiva orchestrata dai media contro i movimenti sociali,
in particolare attraverso la rivista Veja e soprattutto a partire
dal 2000 è stata il catalizzatore di questo processo. E'
divenuto urgente avere un giornale nazionale indipendente dal
grande capitale. In questo processo hanno avuto un ruolo importante
la Consulta Popolare, il MST, la Caritas, le pastorali cattoliche,
i rappresentanti dei partiti della sinistra, gruppi studenteschi,
radio comunitarie, movimenti urbani contro il razzismo, per la
casa ecc., le stesse forze del plebiscito contro l'ALCA. Il giornale
punta a diventare un quotidiano.
25 gennaio -Porto Alegre - accampamento della gioventù
Nell'accampamento c'è una moneta locale, il "Sol",
una moneta parallela che stimola l'economia solidale tra i giovani
accampati. La partecipazione del MST al progetto va oltre la questione
del cambio (militanti del movimento lavorano nel luogo in cui
c'è il cambio). La presenza di un movimento popolare riconosciuto
a livello internazionale dà credibilità all'iniziativa.
L'accampamento della gioventù è come un paese a
parte e deve avere la sua moneta (il sol corrisponde a un real).
24 gennaio -Porto Alegre - Un agricoltore processato dalla
Monsanto lotta contro l'impresa
Dopo più di 50 anni di lavoro nei campi, l'agricoltore
canadese Percy Schmeiser, di 71 anni, ha avuto le sue terre contaminate
e ha subito un processo dalla Monsanto, nel 1998. Schmeiser ha
parlato al Forum delle atrocità commesse dalla Monsanto
nel suo paese. I semi sono finiti nella sua terra perché
i suoi vicini li hanno utilizzati nel 1996 e con il vento o grazie
ai passeri o all'impollinazione possono aver contaminato la sua
piantagione. Per la transnazionale questo non importa. "I
cinquant'anni di lavoro mio e della mia famiglia sono diventati
proprietà della Monsanto ".
Gli agricoltori canadesi sono stati ingannati dalla Monsanto che
ha promesso che con i semi transgenici ci sarebbe stato meno bisogno
di agrotossici. Ma in tre anni i semi di soia sono diventati super
semi, resistenti ai prodotti chimici e che avevano bisogno di
una quantità cinque volte maggiore di agrotossici . Non
hanno poi potuto esportare i loro prodotti in Europa perché
la UE non accetta transgenici. I prezzi si sono quindi dimezzati
e i prodotti sono di qualità peggiore. Tutti i diritti
dei produttori sono stati acquisiti dalla Monsanto che proibisce
agli agricoltori qualsiasi azione contro l'impresa. Essi sono
diventati ostaggio dell'impresa che esige in una clausola contrattuale
che i semi siano comprati solo da lei
22 gennaio Presidente dell'Incra all'Assemblea Mondiale contadina
Marcelo Resende ha partecipato il giorno 22 all'assemblea,
nello stesso giorno in cui ha assunto ufficialmente il suo incarico.
"In questo governo non ci saranno politiche pubbliche senza
la partecipazione degli attori sociali e senza il rispetto dell'autonomia
dei movimenti popolari".
Interrogato sulle politiche del precedente governo che ha adottato
misure come l'esclusione di agricoltori che avevano partecipato
a mobilitazioni, Rezende ha affermato che l'Incra avrà
come politica chiara l'effettiva realizzazione della riforma agraria.
Le misure che favoriranno questo obiettivo saranno benvenute,
le altre revocate".
Via Campesina si prepara a mobilitarsi in vista di Cancun
Durante la prima assemblea mondiale contadina (21-23 gennaio)
si è discusso di OMC, FMI, Banca Mondiale, pericolo dei
transgenici e un calendario di azioni future. La quinta riunione
ministeriale dell'OMC (Cancun 10-14 settembre) discuterà
la liberalizzazione mondiale della politica agricola e dei servizi.
Per l'occasione è prevista una manifestazione articolata
a livello mondiale. L'idea è ripetere le mobilitazioni
di Seattle. Via Campesina porterà avanti all'interno del
III Forum la discussione sui transgenici e sui brevetti. I semi
transgenici mettono a rischio la sovranità alimentare poiché
appartengono alle imprese che dominano la tecnologia. Per difendere
i semi, Via Campesina ha lanciato durante il Forum Sociale la
campagna "I semi sono patrimonio dell'umanità".
Il ministro dello sviluppo agrario, Rossetto, presente durante
l'ultimo giorno dell'Assemblea ha riaffermato l'impegno di Lula
ad avanzare con le politiche di riforma agraria. Rispetto all'OMC,
Rossetto ha detto che la discussione è ancora aperta. La
preoccupazione maggiore è relativa alle posizioni del ministro
dell'agricoltura Roberto Rodrigues, che si è dimostrato
fino ad ora favorevole all'ingresso dei transgenici nel paese.
21 gennaio/Porto Alegre - Assemblea Mondiale Contadina,
con 350 delegati e invitati di Americhe, Asia, Africa e Europa.
Tra i temi principali in disussione si evidenziano la lotta per
la sovranità alimentare, contro la OMC e l'ALCA, la Campagna
Globale per la riforma agraria, la campagna contra transgenici
e brevetti, così come lo sforzo per il rispetto dei diritti
umani. Rafael Alegria, membro della Commissione di Coordinamento
Internazionale di Via Campesina ha parlato tra l'altro della grande
battaglia dei movimenti sociali, in relazione all'incontro della
OMC a Cancun a settembre, perché l'agricoltura sia esclusa
dalle negoziaziazioni di questo organismo.
21 gennaio - Assemblea mondiale contadina
"Sono 900 milioni le persone che soffrono la fame per responsabilità
diretta del neoliberismo - ha affermato Rafael Alegria - di fronte
ad esso noi dobbiamo definire le nostre strategie di lotta, allo
stesso tempo in cui affermiamo la nostra identità contadina".
Itelvina Maccioli, del Coordinamento nazionale del MST, ha sostenuto
che, nel caso del Brasile, una delle azioni concrete è
la realizzazione della riforma agraria. "L'unico modo in
cui il programma Fame Zero può avere successo è
la immediata realizzazione di questa riforma, poiché non
è possibile che un paese con tanta terra, abbia 50 milioni
di persone affamate".
Il peruviano Wilder Sánchez, responsabile della CLOC (organizzazione
dei movimenti contadini del latino-america) andina, ha affermato
che questa assemblea deve contribuire a consolidare una nuova
struttura organizzativa che incorpori altri movimenti sociali
e popolari che permettano di lottare con più forza contro
le misure imposte da neoliberismo e globalizzazione escludente.
"E' necessario, ha continuato Sanchez che ci sia una maggiore
partecipazione e una lotta più attiva dei movimenti sociali
europei sul tema dell'ALCA, poiché anche loro saranno colpiti
dalla realizzazione di questo progetto".
16 gennaio - Cristovam Buarque, ministro dell'educazione,
riceve il settore educativo del MST.
I rappresentanti del settore educativo sono intenzionati a lavorare
in collaborazione con il Ministero nella campagna di abolizione
dell'analfabetismo. In questo incontro hanno presentato proposte
e forme di azione immediata.
15 gennaio - Scuole itineranti del MST, nel Rio Grande del
Sud, riconosciute dallo Stato.
Sei anni dopo una prima approvazione legale, le Scuole itineranti
degli accampamenti del MST hanno visto approvare dal Consiglio
Statale dell'educazione del Rio Grande del Sud il loro regolamento
scolastico. Si tratta di un riconoscimento politico e pedagogico
dell'esperienza degli educatori ed educatrici della riforma agraria.
L'esperienza è cominciata come sfida per garantire l'accesso
all'educazione a bambini che erano accampati, in modo tale che
questa educazione fosse risconosciuta legalmente al momento in
cui questi bambini arrivavano alle scuole degli insediamenti.
Questo ha voluto dire costruire una proposta pedagogica per le
scuole, dalla pianificazione a come gestire il quotidiano, pensare
l'organizzazione curriculare a partire dalla realtà, formare
gli educatori.
Le scuole sono state battezzate come itineranti per accompagnare
l'itinerario dell'accampamento fino all'insediamento. Per la professoressa
Isabel Camini, del Settore Statale dell'Educazione, il nome 'Itinerante'
significa anche "un atteggiamento pedagogico del camminare
insieme ai senza terra".
Il processo di costruzione di queste scuole ha richiesto mobilitazione
e lotte. Nel novembre 1996, 70 bambini e adolescenti hanno fatto
pressione sul Consiglio statale dell'Educazione che ha approvato
la scuola itinerante come Esperienza pedagogica per due anni.
Alla fine del 2000 c'erano 17 scuole itineranti. Il 18 dicembre
2002 la sessione plenaria del Consiglio Statale dell'educazioen
ha approvato i regolamenti ampliando le scuole itineranti fino
all'8° serie e comprendendovi corsi di base per Giovani e
Adulti. Le scuole si chiameranno d'ora in avanti "Corsi Sperimentali"
poiché sono un'estensione dei corsi forniti dalla Scuola-Base.
Per noi, dice Isabel Camini, saranno sempre le scuole itineranti,
vicine a coloro che lottano, in qualsiasi luogo, nel latifondo
improduttivo, sul bordo della strada, di fronte agli edifici pubblici,
nelle piazze, sotto gli alberi e anche durante le marce.
La nuova equipe del Ministero dello sviluppo agrario scommette
sul dialogo (Folha)
Alla presenza massiccia dei movimenti sociali guidati dal MST,
Contag, CPT e Liga Campesina, il nuovo ministro Rossetto ha presentato
il presidente dell'Incra, Marcelo Resende. Resende, legato alla
CPT, ha detto che è possibile adempiere all'impegno politico
del governo rispetto alla riforma agraria, rispettando la proprietà
rurale che compie la sua funzione sociale. Rossetto ha affermato
che ora l'Incra sarà l'unico responsabile della riforma
agraria.
Perché Lula non deve andare a Davos - Emir Sader
La politica internazionale del PT apre prospettive molto positive
(visite all'Argentina e al Cile, azioni concrete in relazione
a Venezuela ed Equador ecc.). L'annuncio della partecipazione
di Lula al Forum di Porto Alegre è una conferma degli orientamenti
positivi e una dimostrazione di coerenza, ma la notizia che andrà
poi a Davos è sorprendente. Davos è stato il luogo
di riunione dei grandi magnati del neoliberismo negli anni 90,
nella sua epoca d'oro. E' stato contro questo mondo che è
stato organizzato il Forum Sociale (non economico come quello
di Davos)Siamo riusciti a sconfiggere Davos dimostrando che i
temi essenziali per l'umanità sono quelli di Porto Alegre.
Quest'anno ci saranno in Svizzera enormi manifestazioni contro
Davos. Lula non deve andare a questo banchetto dei responsabili
della miseria del mondo. Né Lula né il PT hanno
niente a che vedere con Davos e tutto a che vedere con Porto Alegre,
la capitale della speranza che ha vinto la paura.
Lula a Davos - Correio da cidadania
La notizia che Lula andrà a Davos ha causato reazioni negative,
accuse di incoerenza. Ma queste critiche non sono corrette. Lula
e il PT hanno scommesso nella possibilità di fare un accordo
con il Mercato. Da questo dipende il criterio di divisione del
governo tra Mercato e Stato, il primo difensore della stabilità
macroeconomica e del compimento dei contratti, il secondo della
crescita economica e della risposta alle domande sociali.
Il presupposto di questa strategia è l'esistenza di un
interesse comune per l'eliminazione delle tensioni sociali che
nascono dalla povertà che lo stesso Mercato fabbrica. A
molti pare una ingenuità credere che le mega-imprese multinazionali
siano disposte a cedere parte dei loro interessi al fine di eliminare
la povertà nel mondo. Si tratta tuttavia di una scommessa.
Ovviamente si possono avere dubbi quanto alla possibilità
dell'esito di questa scommessa ma non si può accusare Lula
di incoerenza.
Sfide al governo Lula - Frei Betto
Lula ha chiarito nel programma di governo che la sua amministrazione
avrà come priorità la lotta alla fame e alla disoccupazione,
attraverso le riforme tributaria, agraria, della previdenza, del
lavoro, della politica. I dati sociali del paese sono sconvolgenti.
54 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà,
80 milioni non sono in condizione di consumare quotidianamente
le 2000 calorie raccomandate dall'OMS. 119 milioni hanno un reddito
mensile inferiore a 3 salari minimi. Il reddito del 50% più
povero coincide con quello dell' 1% più ricco. L'1% dei
proprietari rurali detengono il 44% delle aree coltivate.
10 gennaio Frei Betto consigliere speciale della Presidenza
(Folha)
Il presidente Lula ha nominato Frei Betto, consigliere speciale
della presidenza per il programma Fame Zero. Secondo il portavoce
della Presidenza André Singer, Frei Betto e l'imprenditore
Oded Grajew, lavoreranno nella "mobilitazione sociale"
del programma.
Grajew e Frei Betto lavoreranno in collaborazione con il Ministro
della Lotta alla Fame e della Sicurezza Alimentare José
Graziano.
Intervista a Jaoo Pedro Stedile sul nuovo governo
(Carta Capital, 23 dicembre)
"Da che il Presidente Lula è stato eletto, noi abbiamo
mantenuto canali di comunicazione con le équipe del governo.
Abbiamo parlato. E abbiamo presentato molti suggerimenti su ciò
che è necessario fare nel breve periodo per rimediare ai
gravi problemi sociali che esistono nelle campagne, come eredità
di dieci anni di neoliberismo che ha unicamente accresciuto la
miseria, la fame, la disperazione. C'è accordo tra di noi
che la priorità sia la lotta contro la fame, l'insediamento
delle famiglie accampate e il recupero della situazione degli
insediamenti che sono stati abbandonati" (vedi
l'intera intervista)
Dal discorso di insediamento di Lula 1 gennaio 2003
Garantiremo l'accesso alla terra per chi vuole lavorarla, non
solo per una questione di giustizia sociale ma anche perché
le campagne brasiliane producano di più e possano portare
più alimenti sulle nostre tavole: grano, soia, mandioca,
frutta, i nostri fagioli con riso. Perché l'uomo dei campi
recuperi la propria dignità, sapendo che, alzandosi, al
nascere del sole, ogni movimento della sua zappa o del suo trattore
contribuiranno per il benessere dei brasiliani, delle campagne
e delle città. Incrementeremo anche l'agricoltura familiare
e il cooperativismo, le forme dell'economia solidale. Esse sono
perfettamente compatibili con il nostro vigoroso appoggio all'allevamento
e all'agricoltura imprenditoriale, all'agroindustria e all'agrocommercio,
sono in realtà complementari tanto nella dimensione economica
che sociale. (...) (altri brani del discorso
di Lula)
Chi è il nuovo ministro dello sviluppo agrario?
(Da sito PT)
Miguel Rossetto, nuovo ministro dello sviluppo agrario appartiene,
all'interno del PT, alla corrente di Democrazia Socialista. Rossetto,
42 anni, è nato a São Leopoldo (RS). E' tecnico
in meccanica e ha frequentato il corso di scienze sociali all'università.
Ha iniziato la sua militanza politica alla fine degli anni 70.
Tra i fondatori del PT, ha fatto parte del primo esecutivo statale
del partito nel Rio Grande del Sud. E' stato anche membro dell'esecutivo
statale e della segreteria nazionale della CUT. Eletto deputato
federale nel 1996 e vicegovernatore insieme con Olivio Dutra nel
1998. Nelle ultime elezioni si presentava come vice di Tarso Genro
alla stessa carica
Miguel Rossetto promette di rafforzare il Pronaf (da
JdoB)
Miguel Rossetto, ex vicegovernatore del Rio Grande del Sud e futuro
ministro della riforma agraria, ha affermato che il Brasile, per
diventare una grande nazione, "non può lasciare indietro
milioni di uomini e donne che desiderano produrre e non hanno
terra" Secondo lui il Brasile entrerà in un nuovo
ciclo di sviluppo e legittimità, lasciando indietro le
caratteristiche del secolo XVIII. "La riforma agraria è
un'opzione della società. Abbiamo molto rispetto del MST,
della Contag, della Cut. Parleremo con tutte le organizzazioni
che lavorano con i lavoratori delle campagne". Ha garantito
il futuro ministro. Rossetto ha anche sottolineato l'importanza
dell'ampliamento della agricoltura familiare attraverso il Pronaf
(Programma nazionale di agricoltura familiare). "Vogliamo
una agricoltura familiare forte, con capacità tecniche
e che metta i lavoratori in grado di produrre. Con queste politiche
rafforzeremo il Paese, aumenteremo i posti di lavoro, in condizioni
dignitose, per garantire l'aumento della produzione". Il
Brasile affronterà la questione agraria in modo chiaro,
se necessario modificando le leggi che possono rendere difficile
il negoziato o acuire i conflitti nelle campagne.
Il significato della vittoria di Lula per la sinistra
(Frei Betto)
Lula è stato eletto presidente della repubblica con più
di 52 milioni di voti. In un paese come il Brasile, una delle
dieci maggiori economie del mondo e il terzo in diseguaglianza
sociale (dopo la Sierra Leone e la Repubblica Centroafricana)
questo pare incredibile. Come è possibile che un tornitore
meccanico, fondatore di un partito che nella sua Carta dei principi
sostiene il socialismo sia arrivato al governo con il voto popolare?
(vedi l'intero articolo di Frei Betto)
Lula presidente, il capodanno del riscatto (di Maurizio
Matteuzzi, Il Manifesto)
Entusiasmo, passione, lagrime, speranza. La sensazione di stare
vivendo qualcosa di unico. Qualcosa paragonabile solo, in tempi
recenti, con l'insediamento di Nelson Mandela nel Sudafrica dopo
il voto che seppellì l'apartheid del potere bianco. Anche
qui in Brasile l'elezione di Lula è sentita come la fine
di una secolare storia di apartheid e l'inizio di una nuova era.
Apartheid non razziale, nel paese forse più meticcio del
mondo, ma sociale. Esclusione, emarginazione, povertà,
fame. Che poi alla fine torna ad essere, nei fatti se non nelle
leggi, apartheid razziale. Perché la grande maggioranza
degli esclusi, degli emarginati, dei poveri, degli affamati -
che sono la quantità aberrante di 54 dei 175 milioni di
brasiliani - sono i neri, i mulatti, gli indios, i nordestini.
Lula non è né nero né mulatto ma viene dal
nord-est pernambucano. E come milioni di altri nordestini ha portato
la croce e passato tutte le stazioni del calvario: dall'interiore
del Pernambuco devastato dalla seca alla periferia industriale
di San Paolo (vedi l'intero articolo di
Matteuzzi)
L'economia ai moderati, il sociale va alla sinistra
(di Maurizio Matteuzzi)
A giudizio di molti questo è un ottimo governo. Anche se
non sono mancate le critiche (particolarmente forti le accuse
di "marketing politico" relative alla nomina dello chansonnier
Gilberto Gil come ministro della cultura). La parte del leone
spetta al Pt, ma vi sono rappresentati tutti i partiti alleati,
di sinistra, centro-sinistra e centro (l'ex candidato presidenziale
Ciro Gomes è il nuovo ministro dell'integrazione nazionale).
Ci sono i "professionisti", che da noi si chiamerebbero
tecnici, non iscritti ma vicini al Pt, agli esteri, alla difesa
e alla giustizia. C'è infine un piccolo nucleo, subito
definito qui "i neo-liberali" - esponenti dell'imprenditoria,
dell'agro-business e del mercato finanziario - che è da
decidere se stanno lì solo come tranquillizzanti per gli
ambienti economici internazionali e i settori interni conservator-cardosisti.
(vedi l'intero articolo di Matteuzzi)
Fame Zero (di Frei Betto)
Il Progetto Fame Zero che sarà realizzato dal governo Lula
si propone di ridurre significativamente l'esclusione sociale
che fa del Brasile uno dei tre paesi più ingiusti del mondo.
Non ha senso centrare la discussione sulla carta magnetica, il
coupon o il denaro. E' come discutere della qualità dell'acqua
mentre la casa va a fuoco. L'importante è garantire cibo
a chi è condannato alla sottoalimentazione e farlo in modo
tale da evitare l'assistenzialismo, il paternalismo e la dipendenza
di colui che viene beneficiato dal pubblico potere..... (vedi
l'intero articolo di Frei Betto)
Valutazione del governo Cardoso (Francisco de Oliveira,
sociologo-da FSP 29/12/02)
La presidenza di Cardoso è stata di una spaventosa mediocrità.
Alcuni "miglioramenti" sono più risultato di
tendenze storiche di lungo periodo che di una incisiva azione
di governo (per esempio la diminuzione della mortalità
infantile e del tasso di analfabetismo). I miglioramenti non hanno
visto accelerazioni nell'era Cardoso, c'è anzi stata una
decelerazione. Uno studio di Reynaldo Gonçalves, professor
di Economia Internazionale della Università di Rio ha dimostrato
che oltre ad essere mediocre il periodo di Cardoso è stato
il peggiore della storia repubblicana dal tempo di Prudente de
Moraes. È quasi incredibile!
Il nuovo governo Lula (Francisco de Oliveira, sociologo-da
FSP 29/12/02)
La formazione del governo Lula è un tastare nell'ombra
della indeterminazione della politica. Cerca di collocare nei
vari ministeri rappresentanti dei diversi interessi, nell'assenza
di una egemonia. E' un esperimento nuovo: difficilmente si riconosce
la formazione di una egemonia attraverso l'aggregazione eterogenea
di interessi che non deve essere confusa con l'aggregazione di
interessi eterogenei. Poiché questi sono sempre il risultato
del pluralismo della società. La formazione dell'egemonia
si fa a partire da un centro irradiatore, che attrae le altre
forze e le integra nel progetto egemonico. Il governo Lula si
colloca tra l'avenida Paulista e São Bernardo: una politica
economica ortodossa e una politica sociale petista: Palocci-Meirelles
da una parte e Fome Zero-Ministeri Sociali dall'altra.
Prospettive del nuovo governo: è sufficiente il programma
"FAME ZERO"? (Francisco de Oliveira, sociologo-
da FSP 29/12/02)
Il governo Lula o supererà l'era Cardoso o sarà
definitivamente classificato al suo interno e, nel futuro, storici
e sociologi riconosceranno un lungo periodo di egemonia neoliberista
che ingloberà Cardoso e i suoi successori, per un periodo
ancora non prevedibile. Andare oltre vuol dire stabilire nuove
forme di proprietà sociale, redistribuire il reddito con
un vigore e una velocità che non permetta al sistema di
adattarsi e anticipare le trasformazioni. La radicalità
starà in un programma che renda universale la proposta
di un sociale, al di là delle nuove ingegnerie del lavoro
e del neosviluppismo giacché il vecchio e buono lavoro
formale non tornerà. Qualsiasi altra "politica sociale"
potrà essere solo funzionalizzazione della povertà.
Bisogna dire questo ad alta voce. Programmi come "Fame Zero"
non hanno questa qualità. Devono essere fatti poiché,
come ci ha insegnato Betinho, la fame non aspetta le riforme strutturali.
Ciò che ha stimolato in modo decisivo l' Europa Occidentale
nel dopo-guerra è stata la decisione dell'attuazione della
sicurezza sociale come "costo" del sistema, che sarebbe
stato affrontato soltanto attraverso l'aumento della produttività
del lavoro. Il Programma "Fame Zero", essendo finanziato
dal Bilancio, non si iscrive come "costo" . E' un buon
inizio ma sarà insufficiente. Andare oltre vuol dire considerare
la fame come un ostacolo e non un pietoso elemento di contrizione.
Presidente Lula, buon viaggio! (dom Mauro Morelli, vescovo
di Duque de Caxias -31/12/2002).
Non da oggi - dice il vescovo - condividiamo sogni e lotte. Al
tuo fianco, incorrendo nell'ira degli dei, ho testimoniato instancabilmente
che bisogna sovvertire l'ordine delle cose, rovesciare i potenti
e esaltare gli umili... Come pastore permettimi di fare l'omelia
del tuo primo giorno da presidente. Al signore della Cita e della
Storia rendi grazie e lode. Dio è glorificato quando i
bambini crescono sani e gli anziani non piangono per l'umiliazione
dell'abbandono. ....Siano i tuoi prediletti i piccoli e i più
deboli tra noi... La tua missione non sarà facile...lo
Stato brasiliano e pianificato per garantire cittadinanza a un
quarto del suo popolo...Posso assicurarti che i nostri problemi
non sono stati causati da Dio e non sono frutto della sua santa
e amorevole Volontà. Il rispetto per la natura nella sua
generosità e nei suoi limiti sarà determinante per
la tua promessa di liberare il popolo dalla fame. Non si corrompe
impunemente la natura con la manipolazione e lo spreco. Fino a
che la natura sarà prigioniera del capitale e il cibo una
merce, ci sarà fame e violenza sulla faccia della terra.
Confida di più nelle donne che hanno scoperto l'agricoltura
e la missione di garantire la sovranità alimentare e di
assicurare a ogni famiglia il diritto sacro al cibo e alla nutrizione.
Nella storia, l'agricoltura famigliare è stata la salvezza
del popolo....Sono ancora poche le donne nella tua équipe....Apri
il tuo governo alle differenze perché le disuguaglianze
siano eliminate. Non essere ostaggio di un partito....Con milioni
di analfabeti e senza una casa che offra la possibilità
di una vita sana che rispetti la privacy non vinceremo la fame,
né saremo di fatto una democrazia...Quando la politica
illuminata dall'etica guiderà l'economia, il Brasile sarà
libero e forte...Buon viaggio, presidente Lula
Lula nel sistema mondiale (Leonardo Boff)
Il Presidente Lula ha cominciato i suoi viaggi internazionali.
Porta nel suo bagaglio il sogno e la speranza che lo hanno eletto.
Qual è il significato di questa irruzione nel sistema mondiale?
Il nostro analista politico più arguto, Emir Sader, vede
in lui l'inizio del post-neoliberismo, giacché il progetto
neoliberista, secondo John Williamson,il formulatore del Consenso
de Washington, è entrato in crisi nel mondo intero. Come
funziona il sistema mondiale e al suo confronto, qual è
la singolarità di Lula? La priorità dei politici
del mondo è la redditività finanziaria nel breve
periodo, l'efficacia produttiva, la stabilità dei mercati
e la lotta implacabile contro il terrorismo (...)
Il governo Lula va in una direzione totalmente diversa. In questo consiste il contributo che potrà offrire a un nuovo aggiustamento delle politiche mondiali. Distinguiamo tre punti che caratterizzano la politica nello stile Lula. Il primo, fare politica con il cuore. Cioè non nei palazzi, in mezzo alle carte, ma nelle piazze, insieme alla gente, sentendo nella pelle i suoi bisogni, occupandosi delle sue piaghe e suscitando la speranza. Senza com-passione non si combatte la fame. Secondo, suscitare in tutti la buona volontà, base dimenticata di qualsiasi nuovo patto. La politica come seduzione deve far uscire dalle viscere degli attori sociali questa buona volontà. Terzo, dare priorità al sociale e collocare l'economico al suo servizio sottomettendo entrambi a una visione etica del mondo. Qui si può fare una prova non solo di una altro Brasile, ma di un altro mondo. A tanto aspira la nostra utopia.
L.Boff sul programma "Fame Zero"
Quando Platone nella sua Repubblica ha detto che i filosofi devono
stare a capo dello Stato non lo dice perché essi siano
migliori amministratori rispetto agli altri, poiché è
provato che non lo sono. Ma li mette in quella posizione perché
possiedono le virtù indispensabili a chi deve occuparsi
del bene comune. E queste sono: una visione dell'insieme dei problemi,
la prospettiva di lungo periodo, fondata sull'essenziale e non
sul congiunturale (....) In Brasile non siamo stati governati
da presidenti filosofi, ma da presidenti-credenti, da uomini di
fede. In particolare l'attuale Presidente e il suo maggiordomo
capo Pedro Malan, sono uomini di fede nel neoliberismo (...)
Un presidente o governatore-filosofo non farà mai semplicemente un ristorante popolare al prezzo di un real, per quanto umanitario sia saziare affamati. Un presidente-filosofo non riduce l'essere umano a un mero animale affamato. Poiché egli non solo ha fame di pane che è saziabile, ha fame anche di bellezza che è insaziabile, Per questo, un presidente-filosofo, aggiunge al pane tutto l'universo della bellezza che si traduce in cittadinanza, coscienza dei propri diritti, collegamento tra la borsa di alimenti e la borsa dell'educazione, inserimento nella comunità e spazio per la cultura.
Il curioso di questa storia è che abbiamo dovuto eleggere un sapravvissuto della grande sofferenza brasiliana per avere un presidente-filosofo, Luiz Inácio Lula da Silva. Con il suo programma "fame zero" sta educando tutta la società brasiliana ad essere più compassionevole etica e spirituale. Cosa c'è di più spirituale che dare pane a chi ha fame e offrirgli allo stesso tempo bellezza, rispetto, auto-stima e cura? Poiché è questa la spiritualità che il presidente filosofo Lula vuol realizzare con il suo programma "fame-zero".
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