News:2003 Movimento Sem Terra
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Notizie Gennaio 2003

Gennaio '03

29 gennaio - Un lavoratore senza terra assassinato in PARANÁ
Il 29 gennaio nel comune di Ramilândia/PR, nell'insediamento 16 de Maio, è stato brutalmente assassinato il lavoratore Nelson de Souza, di 33 anni. Nelson è caduto in un agguato ed è stato colpito alla testa con due colpi. Nelson era sposato da un anno e mezzo con Remia de Souza. I dirigenti del MST dell'insediamento erano da tempo minacciati ed oggetto di aggressioni da parte di un gruppo armato implicato nel traffico di droga che trova complicità nel comune di Ramilandia. Il 20 dicembre è stato compiuto nell'insediamento un atto vandalico contro la casa di una dirigente del MST Maria Salete Bak . La polizia locale ha rifiutato di proteggere l'insediamento. Il 14 gennaio 700 persone hanno manifestato contro le intimidazioni nei confronti dei membri dell'insediamento. Il clima nell'insediamento e nella regione è molto teso. Nonostante il governatore Lerner non sia più al governo dello stato, sembra che la situazione non sia migliorata.

27 gennaio - Intervista di Stedile allo "Stato di San Paolo"
Il PT ha vinto le elezioni con una tattica di alleanza elettorale con settori della classe dominante, che preoccupati dalla crisi economica e dal rischio che il Brasile diventasse un'altra Argentina, hanno puntato sul riciclaggio del modello economico. Il popolo, da parte sua, ha votato Lula per vedere cambiamenti in questo modello. La composizione del governo di Lula è un riflesso di questa ambiguità (per leggere l'intera intervista)

25 gennaio 2003 - Porto Alegre - Assemblea dei Movimenti Sociali
All' evento inaugurato dal dirigente del MST João Pedro Stédile, hanno partecipato centinaia di organizzazioni sociali dei cinque continenti. Per i dirigenti dell'America latina, la cosa principale è non solo organizzare una rete globale di movimenti, ma che questi abbiano una reale base sociale e che contrastino i progetti del neoliberismo. Uno dei casi denunciati è quello del Trattato del Libero Commercio dell'America del Nord che in dieci anni ha dato solo risultati negativi per il popolo e i contadini messicani. "Abbiamo perso la nostra sicurezza alimentare e il paese ha speso 78 mila milioni di dollari per importare grano, riso, miglio" ha detto un rappresentante messicano. Un rappresentante delle organizzazioni sindacali argentine ha affermato che è necessario non dimenticare che il capitalismo selvaggio butta ogni giorno milioni di lavoratori per la strada. Da parte di alcuni è stato chiesto che la Rete dei movimenti si trasformi in uno spazio di lotta e combattività di fronte alle imposizioni del neoliberismo. I delegati delle organizzazioni sociali di Asia e Africa hanno richiesto di intensificare le azioni contro la guerra che colpisce palestinesi e irakeni.


Brasil de fatto - Nuovo settimanale della sinistra brasiliana
Il 25 gennaio è stato presentato il nuovo settimanale della sinistra brasiliana alla presenza di Sebastião Salgado, di Eduardo Galeano, di João Pedro Stédile, e di Hebe Bonafini, . Il giornalista José Arbex dice che il giornale vuole proseguire una antica tradizione che risale agli anni 10 del 1900 quando sono usciti i primi giornali anarchici. La grande offensiva orchestrata dai media contro i movimenti sociali, in particolare attraverso la rivista Veja e soprattutto a partire dal 2000 è stata il catalizzatore di questo processo. E' divenuto urgente avere un giornale nazionale indipendente dal grande capitale. In questo processo hanno avuto un ruolo importante la Consulta Popolare, il MST, la Caritas, le pastorali cattoliche, i rappresentanti dei partiti della sinistra, gruppi studenteschi, radio comunitarie, movimenti urbani contro il razzismo, per la casa ecc., le stesse forze del plebiscito contro l'ALCA. Il giornale punta a diventare un quotidiano.

25 gennaio -Porto Alegre - accampamento della gioventù
Nell'accampamento c'è una moneta locale, il "Sol", una moneta parallela che stimola l'economia solidale tra i giovani accampati. La partecipazione del MST al progetto va oltre la questione del cambio (militanti del movimento lavorano nel luogo in cui c'è il cambio). La presenza di un movimento popolare riconosciuto a livello internazionale dà credibilità all'iniziativa. L'accampamento della gioventù è come un paese a parte e deve avere la sua moneta (il sol corrisponde a un real).

24 gennaio -Porto Alegre - Un agricoltore processato dalla Monsanto lotta contro l'impresa
Dopo più di 50 anni di lavoro nei campi, l'agricoltore canadese Percy Schmeiser, di 71 anni, ha avuto le sue terre contaminate e ha subito un processo dalla Monsanto, nel 1998. Schmeiser ha parlato al Forum delle atrocità commesse dalla Monsanto nel suo paese. I semi sono finiti nella sua terra perché i suoi vicini li hanno utilizzati nel 1996 e con il vento o grazie ai passeri o all'impollinazione possono aver contaminato la sua piantagione. Per la transnazionale questo non importa. "I cinquant'anni di lavoro mio e della mia famiglia sono diventati proprietà della Monsanto ".
Gli agricoltori canadesi sono stati ingannati dalla Monsanto che ha promesso che con i semi transgenici ci sarebbe stato meno bisogno di agrotossici. Ma in tre anni i semi di soia sono diventati super semi, resistenti ai prodotti chimici e che avevano bisogno di una quantità cinque volte maggiore di agrotossici . Non hanno poi potuto esportare i loro prodotti in Europa perché la UE non accetta transgenici. I prezzi si sono quindi dimezzati e i prodotti sono di qualità peggiore. Tutti i diritti dei produttori sono stati acquisiti dalla Monsanto che proibisce agli agricoltori qualsiasi azione contro l'impresa. Essi sono diventati ostaggio dell'impresa che esige in una clausola contrattuale che i semi siano comprati solo da lei


22 gennaio Presidente dell'Incra all'Assemblea Mondiale contadina
Marcelo Resende ha partecipato il giorno 22 all'assemblea, nello stesso giorno in cui ha assunto ufficialmente il suo incarico. "In questo governo non ci saranno politiche pubbliche senza la partecipazione degli attori sociali e senza il rispetto dell'autonomia dei movimenti popolari".
Interrogato sulle politiche del precedente governo che ha adottato misure come l'esclusione di agricoltori che avevano partecipato a mobilitazioni, Rezende ha affermato che l'Incra avrà come politica chiara l'effettiva realizzazione della riforma agraria. Le misure che favoriranno questo obiettivo saranno benvenute, le altre revocate".

Via Campesina si prepara a mobilitarsi in vista di Cancun
Durante la prima assemblea mondiale contadina (21-23 gennaio) si è discusso di OMC, FMI, Banca Mondiale, pericolo dei transgenici e un calendario di azioni future. La quinta riunione ministeriale dell'OMC (Cancun 10-14 settembre) discuterà la liberalizzazione mondiale della politica agricola e dei servizi. Per l'occasione è prevista una manifestazione articolata a livello mondiale. L'idea è ripetere le mobilitazioni di Seattle. Via Campesina porterà avanti all'interno del III Forum la discussione sui transgenici e sui brevetti. I semi transgenici mettono a rischio la sovranità alimentare poiché appartengono alle imprese che dominano la tecnologia. Per difendere i semi, Via Campesina ha lanciato durante il Forum Sociale la campagna "I semi sono patrimonio dell'umanità". Il ministro dello sviluppo agrario, Rossetto, presente durante l'ultimo giorno dell'Assemblea ha riaffermato l'impegno di Lula ad avanzare con le politiche di riforma agraria. Rispetto all'OMC, Rossetto ha detto che la discussione è ancora aperta. La preoccupazione maggiore è relativa alle posizioni del ministro dell'agricoltura Roberto Rodrigues, che si è dimostrato fino ad ora favorevole all'ingresso dei transgenici nel paese.

21 gennaio/Porto Alegre - Assemblea Mondiale Contadina, con 350 delegati e invitati di Americhe, Asia, Africa e Europa.
Tra i temi principali in disussione si evidenziano la lotta per la sovranità alimentare, contro la OMC e l'ALCA, la Campagna Globale per la riforma agraria, la campagna contra transgenici e brevetti, così come lo sforzo per il rispetto dei diritti umani. Rafael Alegria, membro della Commissione di Coordinamento Internazionale di Via Campesina ha parlato tra l'altro della grande battaglia dei movimenti sociali, in relazione all'incontro della OMC a Cancun a settembre, perché l'agricoltura sia esclusa dalle negoziaziazioni di questo organismo.

21 gennaio - Assemblea mondiale contadina
"Sono 900 milioni le persone che soffrono la fame per responsabilità diretta del neoliberismo - ha affermato Rafael Alegria - di fronte ad esso noi dobbiamo definire le nostre strategie di lotta, allo stesso tempo in cui affermiamo la nostra identità contadina". Itelvina Maccioli, del Coordinamento nazionale del MST, ha sostenuto che, nel caso del Brasile, una delle azioni concrete è la realizzazione della riforma agraria. "L'unico modo in cui il programma Fame Zero può avere successo è la immediata realizzazione di questa riforma, poiché non è possibile che un paese con tanta terra, abbia 50 milioni di persone affamate".
Il peruviano Wilder Sánchez, responsabile della CLOC (organizzazione dei movimenti contadini del latino-america) andina, ha affermato che questa assemblea deve contribuire a consolidare una nuova struttura organizzativa che incorpori altri movimenti sociali e popolari che permettano di lottare con più forza contro le misure imposte da neoliberismo e globalizzazione escludente. "E' necessario, ha continuato Sanchez che ci sia una maggiore partecipazione e una lotta più attiva dei movimenti sociali europei sul tema dell'ALCA, poiché anche loro saranno colpiti dalla realizzazione di questo progetto".

16 gennaio - Cristovam Buarque, ministro dell'educazione, riceve il settore educativo del MST.
I rappresentanti del settore educativo sono intenzionati a lavorare in collaborazione con il Ministero nella campagna di abolizione dell'analfabetismo. In questo incontro hanno presentato proposte e forme di azione immediata.

15 gennaio - Scuole itineranti del MST, nel Rio Grande del Sud, riconosciute dallo Stato.
Sei anni dopo una prima approvazione legale, le Scuole itineranti degli accampamenti del MST hanno visto approvare dal Consiglio Statale dell'educazione del Rio Grande del Sud il loro regolamento scolastico. Si tratta di un riconoscimento politico e pedagogico dell'esperienza degli educatori ed educatrici della riforma agraria. L'esperienza è cominciata come sfida per garantire l'accesso all'educazione a bambini che erano accampati, in modo tale che questa educazione fosse risconosciuta legalmente al momento in cui questi bambini arrivavano alle scuole degli insediamenti. Questo ha voluto dire costruire una proposta pedagogica per le scuole, dalla pianificazione a come gestire il quotidiano, pensare l'organizzazione curriculare a partire dalla realtà, formare gli educatori.
Le scuole sono state battezzate come itineranti per accompagnare l'itinerario dell'accampamento fino all'insediamento. Per la professoressa Isabel Camini, del Settore Statale dell'Educazione, il nome 'Itinerante' significa anche "un atteggiamento pedagogico del camminare insieme ai senza terra".
Il processo di costruzione di queste scuole ha richiesto mobilitazione e lotte. Nel novembre 1996, 70 bambini e adolescenti hanno fatto pressione sul Consiglio statale dell'Educazione che ha approvato la scuola itinerante come Esperienza pedagogica per due anni. Alla fine del 2000 c'erano 17 scuole itineranti. Il 18 dicembre 2002 la sessione plenaria del Consiglio Statale dell'educazioen ha approvato i regolamenti ampliando le scuole itineranti fino all'8° serie e comprendendovi corsi di base per Giovani e Adulti. Le scuole si chiameranno d'ora in avanti "Corsi Sperimentali" poiché sono un'estensione dei corsi forniti dalla Scuola-Base. Per noi, dice Isabel Camini, saranno sempre le scuole itineranti, vicine a coloro che lottano, in qualsiasi luogo, nel latifondo improduttivo, sul bordo della strada, di fronte agli edifici pubblici, nelle piazze, sotto gli alberi e anche durante le marce.

La nuova equipe del Ministero dello sviluppo agrario scommette sul dialogo (Folha)
Alla presenza massiccia dei movimenti sociali guidati dal MST, Contag, CPT e Liga Campesina, il nuovo ministro Rossetto ha presentato il presidente dell'Incra, Marcelo Resende. Resende, legato alla CPT, ha detto che è possibile adempiere all'impegno politico del governo rispetto alla riforma agraria, rispettando la proprietà rurale che compie la sua funzione sociale. Rossetto ha affermato che ora l'Incra sarà l'unico responsabile della riforma agraria.

Perché Lula non deve andare a Davos - Emir Sader
La politica internazionale del PT apre prospettive molto positive (visite all'Argentina e al Cile, azioni concrete in relazione a Venezuela ed Equador ecc.). L'annuncio della partecipazione di Lula al Forum di Porto Alegre è una conferma degli orientamenti positivi e una dimostrazione di coerenza, ma la notizia che andrà poi a Davos è sorprendente. Davos è stato il luogo di riunione dei grandi magnati del neoliberismo negli anni 90, nella sua epoca d'oro. E' stato contro questo mondo che è stato organizzato il Forum Sociale (non economico come quello di Davos)Siamo riusciti a sconfiggere Davos dimostrando che i temi essenziali per l'umanità sono quelli di Porto Alegre. Quest'anno ci saranno in Svizzera enormi manifestazioni contro Davos. Lula non deve andare a questo banchetto dei responsabili della miseria del mondo. Né Lula né il PT hanno niente a che vedere con Davos e tutto a che vedere con Porto Alegre, la capitale della speranza che ha vinto la paura.

Lula a Davos - Correio da cidadania
La notizia che Lula andrà a Davos ha causato reazioni negative, accuse di incoerenza. Ma queste critiche non sono corrette. Lula e il PT hanno scommesso nella possibilità di fare un accordo con il Mercato. Da questo dipende il criterio di divisione del governo tra Mercato e Stato, il primo difensore della stabilità macroeconomica e del compimento dei contratti, il secondo della crescita economica e della risposta alle domande sociali.
Il presupposto di questa strategia è l'esistenza di un interesse comune per l'eliminazione delle tensioni sociali che nascono dalla povertà che lo stesso Mercato fabbrica. A molti pare una ingenuità credere che le mega-imprese multinazionali siano disposte a cedere parte dei loro interessi al fine di eliminare la povertà nel mondo. Si tratta tuttavia di una scommessa. Ovviamente si possono avere dubbi quanto alla possibilità dell'esito di questa scommessa ma non si può accusare Lula di incoerenza.

Sfide al governo Lula - Frei Betto
Lula ha chiarito nel programma di governo che la sua amministrazione avrà come priorità la lotta alla fame e alla disoccupazione, attraverso le riforme tributaria, agraria, della previdenza, del lavoro, della politica. I dati sociali del paese sono sconvolgenti. 54 milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà, 80 milioni non sono in condizione di consumare quotidianamente le 2000 calorie raccomandate dall'OMS. 119 milioni hanno un reddito mensile inferiore a 3 salari minimi. Il reddito del 50% più povero coincide con quello dell' 1% più ricco. L'1% dei proprietari rurali detengono il 44% delle aree coltivate.

10 gennaio Frei Betto consigliere speciale della Presidenza (Folha)
Il presidente Lula ha nominato Frei Betto, consigliere speciale della presidenza per il programma Fame Zero. Secondo il portavoce della Presidenza André Singer, Frei Betto e l'imprenditore Oded Grajew, lavoreranno nella "mobilitazione sociale" del programma.
Grajew e Frei Betto lavoreranno in collaborazione con il Ministro della Lotta alla Fame e della Sicurezza Alimentare José Graziano.


Intervista a Jaoo Pedro Stedile sul nuovo governo
(Carta Capital, 23 dicembre)
"Da che il Presidente Lula è stato eletto, noi abbiamo mantenuto canali di comunicazione con le équipe del governo. Abbiamo parlato. E abbiamo presentato molti suggerimenti su ciò che è necessario fare nel breve periodo per rimediare ai gravi problemi sociali che esistono nelle campagne, come eredità di dieci anni di neoliberismo che ha unicamente accresciuto la miseria, la fame, la disperazione. C'è accordo tra di noi che la priorità sia la lotta contro la fame, l'insediamento delle famiglie accampate e il recupero della situazione degli insediamenti che sono stati abbandonati" (vedi l'intera intervista)

Dal discorso di insediamento di Lula 1 gennaio 2003
Garantiremo l'accesso alla terra per chi vuole lavorarla, non solo per una questione di giustizia sociale ma anche perché le campagne brasiliane producano di più e possano portare più alimenti sulle nostre tavole: grano, soia, mandioca, frutta, i nostri fagioli con riso. Perché l'uomo dei campi recuperi la propria dignità, sapendo che, alzandosi, al nascere del sole, ogni movimento della sua zappa o del suo trattore contribuiranno per il benessere dei brasiliani, delle campagne e delle città. Incrementeremo anche l'agricoltura familiare e il cooperativismo, le forme dell'economia solidale. Esse sono perfettamente compatibili con il nostro vigoroso appoggio all'allevamento e all'agricoltura imprenditoriale, all'agroindustria e all'agrocommercio, sono in realtà complementari tanto nella dimensione economica che sociale. (...) (altri brani del discorso di Lula)

Chi è il nuovo ministro dello sviluppo agrario? (Da sito PT)
Miguel Rossetto, nuovo ministro dello sviluppo agrario appartiene, all'interno del PT, alla corrente di Democrazia Socialista. Rossetto, 42 anni, è nato a São Leopoldo (RS). E' tecnico in meccanica e ha frequentato il corso di scienze sociali all'università. Ha iniziato la sua militanza politica alla fine degli anni 70. Tra i fondatori del PT, ha fatto parte del primo esecutivo statale del partito nel Rio Grande del Sud. E' stato anche membro dell'esecutivo statale e della segreteria nazionale della CUT. Eletto deputato federale nel 1996 e vicegovernatore insieme con Olivio Dutra nel 1998. Nelle ultime elezioni si presentava come vice di Tarso Genro alla stessa carica

Miguel Rossetto promette di rafforzare il Pronaf (da JdoB)
Miguel Rossetto, ex vicegovernatore del Rio Grande del Sud e futuro ministro della riforma agraria, ha affermato che il Brasile, per diventare una grande nazione, "non può lasciare indietro milioni di uomini e donne che desiderano produrre e non hanno terra" Secondo lui il Brasile entrerà in un nuovo ciclo di sviluppo e legittimità, lasciando indietro le caratteristiche del secolo XVIII. "La riforma agraria è un'opzione della società. Abbiamo molto rispetto del MST, della Contag, della Cut. Parleremo con tutte le organizzazioni che lavorano con i lavoratori delle campagne". Ha garantito il futuro ministro. Rossetto ha anche sottolineato l'importanza dell'ampliamento della agricoltura familiare attraverso il Pronaf (Programma nazionale di agricoltura familiare). "Vogliamo una agricoltura familiare forte, con capacità tecniche e che metta i lavoratori in grado di produrre. Con queste politiche rafforzeremo il Paese, aumenteremo i posti di lavoro, in condizioni dignitose, per garantire l'aumento della produzione". Il Brasile affronterà la questione agraria in modo chiaro, se necessario modificando le leggi che possono rendere difficile il negoziato o acuire i conflitti nelle campagne.

Il significato della vittoria di Lula per la sinistra (Frei Betto)
Lula è stato eletto presidente della repubblica con più di 52 milioni di voti. In un paese come il Brasile, una delle dieci maggiori economie del mondo e il terzo in diseguaglianza sociale (dopo la Sierra Leone e la Repubblica Centroafricana) questo pare incredibile. Come è possibile che un tornitore meccanico, fondatore di un partito che nella sua Carta dei principi sostiene il socialismo sia arrivato al governo con il voto popolare? (vedi l'intero articolo di Frei Betto)

Lula presidente, il capodanno del riscatto (di Maurizio Matteuzzi, Il Manifesto)
Entusiasmo, passione, lagrime, speranza. La sensazione di stare vivendo qualcosa di unico. Qualcosa paragonabile solo, in tempi recenti, con l'insediamento di Nelson Mandela nel Sudafrica dopo il voto che seppellì l'apartheid del potere bianco. Anche qui in Brasile l'elezione di Lula è sentita come la fine di una secolare storia di apartheid e l'inizio di una nuova era. Apartheid non razziale, nel paese forse più meticcio del mondo, ma sociale. Esclusione, emarginazione, povertà, fame. Che poi alla fine torna ad essere, nei fatti se non nelle leggi, apartheid razziale. Perché la grande maggioranza degli esclusi, degli emarginati, dei poveri, degli affamati - che sono la quantità aberrante di 54 dei 175 milioni di brasiliani - sono i neri, i mulatti, gli indios, i nordestini. Lula non è né nero né mulatto ma viene dal nord-est pernambucano. E come milioni di altri nordestini ha portato la croce e passato tutte le stazioni del calvario: dall'interiore del Pernambuco devastato dalla seca alla periferia industriale di San Paolo (vedi l'intero articolo di Matteuzzi)

L'economia ai moderati, il sociale va alla sinistra (di Maurizio Matteuzzi)
A giudizio di molti questo è un ottimo governo. Anche se non sono mancate le critiche (particolarmente forti le accuse di "marketing politico" relative alla nomina dello chansonnier Gilberto Gil come ministro della cultura). La parte del leone spetta al Pt, ma vi sono rappresentati tutti i partiti alleati, di sinistra, centro-sinistra e centro (l'ex candidato presidenziale Ciro Gomes è il nuovo ministro dell'integrazione nazionale). Ci sono i "professionisti", che da noi si chiamerebbero tecnici, non iscritti ma vicini al Pt, agli esteri, alla difesa e alla giustizia. C'è infine un piccolo nucleo, subito definito qui "i neo-liberali" - esponenti dell'imprenditoria, dell'agro-business e del mercato finanziario - che è da decidere se stanno lì solo come tranquillizzanti per gli ambienti economici internazionali e i settori interni conservator-cardosisti. (vedi l'intero articolo di Matteuzzi)

Fame Zero (di Frei Betto)
Il Progetto Fame Zero che sarà realizzato dal governo Lula si propone di ridurre significativamente l'esclusione sociale che fa del Brasile uno dei tre paesi più ingiusti del mondo. Non ha senso centrare la discussione sulla carta magnetica, il coupon o il denaro. E' come discutere della qualità dell'acqua mentre la casa va a fuoco. L'importante è garantire cibo a chi è condannato alla sottoalimentazione e farlo in modo tale da evitare l'assistenzialismo, il paternalismo e la dipendenza di colui che viene beneficiato dal pubblico potere..... (vedi l'intero articolo di Frei Betto)

Valutazione del governo Cardoso (Francisco de Oliveira, sociologo-da FSP 29/12/02)
La presidenza di Cardoso è stata di una spaventosa mediocrità. Alcuni "miglioramenti" sono più risultato di tendenze storiche di lungo periodo che di una incisiva azione di governo (per esempio la diminuzione della mortalità infantile e del tasso di analfabetismo). I miglioramenti non hanno visto accelerazioni nell'era Cardoso, c'è anzi stata una decelerazione. Uno studio di Reynaldo Gonçalves, professor di Economia Internazionale della Università di Rio ha dimostrato che oltre ad essere mediocre il periodo di Cardoso è stato il peggiore della storia repubblicana dal tempo di Prudente de Moraes. È quasi incredibile!

Il nuovo governo Lula (Francisco de Oliveira, sociologo-da FSP 29/12/02)
La formazione del governo Lula è un tastare nell'ombra della indeterminazione della politica. Cerca di collocare nei vari ministeri rappresentanti dei diversi interessi, nell'assenza di una egemonia. E' un esperimento nuovo: difficilmente si riconosce la formazione di una egemonia attraverso l'aggregazione eterogenea di interessi che non deve essere confusa con l'aggregazione di interessi eterogenei. Poiché questi sono sempre il risultato del pluralismo della società. La formazione dell'egemonia si fa a partire da un centro irradiatore, che attrae le altre forze e le integra nel progetto egemonico. Il governo Lula si colloca tra l'avenida Paulista e São Bernardo: una politica economica ortodossa e una politica sociale petista: Palocci-Meirelles da una parte e Fome Zero-Ministeri Sociali dall'altra.

Prospettive del nuovo governo: è sufficiente il programma "FAME ZERO"? (Francisco de Oliveira, sociologo- da FSP 29/12/02)
Il governo Lula o supererà l'era Cardoso o sarà definitivamente classificato al suo interno e, nel futuro, storici e sociologi riconosceranno un lungo periodo di egemonia neoliberista che ingloberà Cardoso e i suoi successori, per un periodo ancora non prevedibile. Andare oltre vuol dire stabilire nuove forme di proprietà sociale, redistribuire il reddito con un vigore e una velocità che non permetta al sistema di adattarsi e anticipare le trasformazioni. La radicalità starà in un programma che renda universale la proposta di un sociale, al di là delle nuove ingegnerie del lavoro e del neosviluppismo giacché il vecchio e buono lavoro formale non tornerà. Qualsiasi altra "politica sociale" potrà essere solo funzionalizzazione della povertà. Bisogna dire questo ad alta voce. Programmi come "Fame Zero" non hanno questa qualità. Devono essere fatti poiché, come ci ha insegnato Betinho, la fame non aspetta le riforme strutturali. Ciò che ha stimolato in modo decisivo l' Europa Occidentale nel dopo-guerra è stata la decisione dell'attuazione della sicurezza sociale come "costo" del sistema, che sarebbe stato affrontato soltanto attraverso l'aumento della produttività del lavoro. Il Programma "Fame Zero", essendo finanziato dal Bilancio, non si iscrive come "costo" . E' un buon inizio ma sarà insufficiente. Andare oltre vuol dire considerare la fame come un ostacolo e non un pietoso elemento di contrizione.

Presidente Lula, buon viaggio! (dom Mauro Morelli, vescovo di Duque de Caxias -31/12/2002).
Non da oggi - dice il vescovo - condividiamo sogni e lotte. Al tuo fianco, incorrendo nell'ira degli dei, ho testimoniato instancabilmente che bisogna sovvertire l'ordine delle cose, rovesciare i potenti e esaltare gli umili... Come pastore permettimi di fare l'omelia del tuo primo giorno da presidente. Al signore della Cita e della Storia rendi grazie e lode. Dio è glorificato quando i bambini crescono sani e gli anziani non piangono per l'umiliazione dell'abbandono. ....Siano i tuoi prediletti i piccoli e i più deboli tra noi... La tua missione non sarà facile...lo Stato brasiliano e pianificato per garantire cittadinanza a un quarto del suo popolo...Posso assicurarti che i nostri problemi non sono stati causati da Dio e non sono frutto della sua santa e amorevole Volontà. Il rispetto per la natura nella sua generosità e nei suoi limiti sarà determinante per la tua promessa di liberare il popolo dalla fame. Non si corrompe impunemente la natura con la manipolazione e lo spreco. Fino a che la natura sarà prigioniera del capitale e il cibo una merce, ci sarà fame e violenza sulla faccia della terra. Confida di più nelle donne che hanno scoperto l'agricoltura e la missione di garantire la sovranità alimentare e di assicurare a ogni famiglia il diritto sacro al cibo e alla nutrizione. Nella storia, l'agricoltura famigliare è stata la salvezza del popolo....Sono ancora poche le donne nella tua équipe....Apri il tuo governo alle differenze perché le disuguaglianze siano eliminate. Non essere ostaggio di un partito....Con milioni di analfabeti e senza una casa che offra la possibilità di una vita sana che rispetti la privacy non vinceremo la fame, né saremo di fatto una democrazia...Quando la politica illuminata dall'etica guiderà l'economia, il Brasile sarà libero e forte...Buon viaggio, presidente Lula

Lula nel sistema mondiale (Leonardo Boff)
Il Presidente Lula ha cominciato i suoi viaggi internazionali. Porta nel suo bagaglio il sogno e la speranza che lo hanno eletto. Qual è il significato di questa irruzione nel sistema mondiale? Il nostro analista politico più arguto, Emir Sader, vede in lui l'inizio del post-neoliberismo, giacché il progetto neoliberista, secondo John Williamson,il formulatore del Consenso de Washington, è entrato in crisi nel mondo intero. Come funziona il sistema mondiale e al suo confronto, qual è la singolarità di Lula? La priorità dei politici del mondo è la redditività finanziaria nel breve periodo, l'efficacia produttiva, la stabilità dei mercati e la lotta implacabile contro il terrorismo (...)

Il governo Lula va in una direzione totalmente diversa. In questo consiste il contributo che potrà offrire a un nuovo aggiustamento delle politiche mondiali. Distinguiamo tre punti che caratterizzano la politica nello stile Lula. Il primo, fare politica con il cuore. Cioè non nei palazzi, in mezzo alle carte, ma nelle piazze, insieme alla gente, sentendo nella pelle i suoi bisogni, occupandosi delle sue piaghe e suscitando la speranza. Senza com-passione non si combatte la fame. Secondo, suscitare in tutti la buona volontà, base dimenticata di qualsiasi nuovo patto. La politica come seduzione deve far uscire dalle viscere degli attori sociali questa buona volontà. Terzo, dare priorità al sociale e collocare l'economico al suo servizio sottomettendo entrambi a una visione etica del mondo. Qui si può fare una prova non solo di una altro Brasile, ma di un altro mondo. A tanto aspira la nostra utopia.

L.Boff sul programma "Fame Zero"
Quando Platone nella sua Repubblica ha detto che i filosofi devono stare a capo dello Stato non lo dice perché essi siano migliori amministratori rispetto agli altri, poiché è provato che non lo sono. Ma li mette in quella posizione perché possiedono le virtù indispensabili a chi deve occuparsi del bene comune. E queste sono: una visione dell'insieme dei problemi, la prospettiva di lungo periodo, fondata sull'essenziale e non sul congiunturale (....) In Brasile non siamo stati governati da presidenti filosofi, ma da presidenti-credenti, da uomini di fede. In particolare l'attuale Presidente e il suo maggiordomo capo Pedro Malan, sono uomini di fede nel neoliberismo (...)

Un presidente o governatore-filosofo non farà mai semplicemente un ristorante popolare al prezzo di un real, per quanto umanitario sia saziare affamati. Un presidente-filosofo non riduce l'essere umano a un mero animale affamato. Poiché egli non solo ha fame di pane che è saziabile, ha fame anche di bellezza che è insaziabile, Per questo, un presidente-filosofo, aggiunge al pane tutto l'universo della bellezza che si traduce in cittadinanza, coscienza dei propri diritti, collegamento tra la borsa di alimenti e la borsa dell'educazione, inserimento nella comunità e spazio per la cultura.

Il curioso di questa storia è che abbiamo dovuto eleggere un sapravvissuto della grande sofferenza brasiliana per avere un presidente-filosofo, Luiz Inácio Lula da Silva. Con il suo programma "fame zero" sta educando tutta la società brasiliana ad essere più compassionevole etica e spirituale. Cosa c'è di più spirituale che dare pane a chi ha fame e offrirgli allo stesso tempo bellezza, rispetto, auto-stima e cura? Poiché è questa la spiritualità che il presidente filosofo Lula vuol realizzare con il suo programma "fame-zero".

 

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