Polemica tra MST e governo brasiliano sulla realizzazione del Piano di
Riforma Agraria
24 Dicembre 2005.
Il Ministro Rossetto e il presidente dell'INCRA hanno divulgato, giovedi 22,
la notizia che nel 2005 sono state insediate 117,5 mila famiglie (superando
quindi l'obiettivo di 115.000). 235.000 famiglie sono state insediate -
secondo Rossetto - dall'inizio del Governo Lula e entro il 2006 verrà
realizzato l'impegno dell'insediamento di 400.000 famiglie. Secondo il MDA
(ministero dello sviluppo agrario), la media di insediamenti durante il
governo Lula è di 78.352 famiglie all'anno (67.588. all'anno durante
l'amministrazione Cardoso). L'anno prossimo, ha detto il ministro, ci
saranno 1300 funzionari in più per realizzare la riforma agraria. Il
governo attende anche che vengano approvati nuovi indici di produttività.
Si sta discutendo un decreto su questo argomento, ma fino ad ora si è opposto
il Ministero dell'Agricoltura. Tuttavia, secondo Rossetto, entro la fine di
gennaio il decreto sarà approvato.
Di fronte alle dichiarazioni di MDA e INCRA, il MST ha diffuso il comunicato
che trovate in basso. Nella Folha di Sao Paulo di ieri (venerdi 23) venivano
riportate dure reazioni del ministro Rossetto al comunicato del Movimento
Senza Terra. Rossetto parla di dichiarazioni irresponsabili del MST e accusa
il Movimento di non conoscere bene la situazione del Nord e Nordest del
Paese, zone in cui il governo avrebbe insediato la maggior parte delle
famiglie.
Nota per la stampa e la società - Coordinamento Nazionale del MST
Brasília, 22 dicembre 2005
In relazione ai dati annunciati oggi, giovedi 22 dicembre, dal Ministero
dello Sviluppo Agrario, il MST si sente obbligato a chiarire alla società
che:
Così come la politica economica del Governo Lula, la politica di
Riforma Agraria non ha niente di originale e ricalca gli stessi passi del
Governo Cardoso: gonfia i numeri reali degli insediamenti, utilizzando la
pratica di contabilizzare il riposizionamento di lotti in insediamenti
antichi come nuovi insediamenti; abbandona le famiglie che vivono in
insediamenti precari nel nord del paese su terre pubbliche, delle quali
beneficiano principalmente i grileiros. Tutto questo con lo scopo di
dimostrare che starebbe facendo la riforma agraria. Ma la riforma agraria è
distribuire la proprietà della terra e risolvere i problemi dei poveri delle
campagne.
La mancanza di originalità si conferma nella sottomissione alle politiche
della Banca Mondiale per l'area agricola, nel mantenere la disastrosa
politica della Banca della terra, ribattezzata Credito Fondiario, un premio
ai latifondisti improduttivi le cui terre vengono acquistate in contanti,
mentre migliaia di agricoltori illusi si indebitano per pagarle. Oggi, più
di 40.000 famiglie si trovano in situazione di inadempienza dei pagamenti,
in stati come il Ceará, il Pernambuco e Bahia, perchè coinvolti in antichi
progetti che avevano le stesse caratteristiche.
Purtroppo, quel che il Ministro celebra oggi è una politica che non
distribuisce la proprietà della terra e non distribuisce reddito, premiando
il latifondo e che assomiglia di più ai progetti di colonizzazione
dell'Amazzonia del Regime Militare, piuttosto che a qualsiasi cosa che
possa essere chiamato riforma agraria.
D'altro lato, aspettavamo che il Governo spiegasse perchè quasi 200.000
famiglie di poveri del campo, ancora vivono negli accampamenti, ai bordi
della strada e in latifondi improduttivi (...) in condizioni precarie, in
baracche di plastica senza nessuna assistenza per la produzione
Infine, riteniamo che il Ministro Miguel Rosseto debba raccogliere il
suggerimento che il presidente dell'INCRA, Rolf Hackbart, sosteneva quando
era consigliere della Camera dei Deputati: che sia formata una Commissione
di ascolto degli insediamenti, formata da CNBB, OAB, giornalisti e
dipendenti dell'INCRA (CNASI), per andare a visitare in loco questi
insediamenti e attestare le condizioni in cui queste famiglie si trovano.
Coordenação Nacional do Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra