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Famiglie di São Paulo hanno bisogno di solidarietà
Nel comune di São Paulo circa 100 famiglie di lavoratori
sono minacciate di sgombero, dopo sette mesi di occupazione. Il
20 luglio 2002, lavoratori del MST e del MTST hanno occupato
un terreno della Sabesp, che voleva trasformarlo in discarica,
anche se l'area è adatta all'agricoltura. Vi chiediamo
di inviare messaggi al governo dello stato, a favore di queste
famiglie
Governador do Estado de São Paulo
Sr. Geraldo Alckmin
Fax: (11) 3745-3738
Giustizia per Dorcelina Folador
Il 24 febbraio comincia il processo dei sei accusati per
l'assassinio di Dorcelina Folador, militante del MST e sindaco
di Mundo Novo(MS).E' stata assassinata il 31 ottobre del 1999,
dopo molte minacce che erano iniziate subito dopo la sua elezione,
a causa delle sue denuncie nei confronti di una "mafia di
frontiera", che utilizzava la città a 12 km dalla
frontiera con il Paraguai, per le sue azioni criminali, come il
narcotraffico, il contrabbando di armi, donne e bambini.
Stedile lancia un appello per la mobilitazione mondiale
contro la guerra
È stata in Brasile, per partecipare al Forum Sociale di Porto
Alegre, una suora domenicana irakena, che vive abitualmente a
Bagdad. Abbiamo approfittato della sua presenza per riunire militanti
di movimenti sociali a San Paolo e ascoltarla.
Ha fornito molte notizie importanti che saranno dettagliatamente
riportate da lunghe interviste rilasciate alla rivista "Caros
Amigos" e al giornale "Brasil de fato".
Ma alcune cose hanno richiamato in modo particolare la mia
attenzione:
Sabato 8 febbraio è partita per Madrid e di là
andrà ad Amman e in Giordania. Si recherà quindi
alla frontiera con l'Irak e dopo 17 ore di macchina, attraverso
il deserto, arriverà a Bagdad. È partita confortata dalla
solidarietà dei brasiliani, ma impotente di fronte alla
stupida offensiva del signor Bush-Hitler.
E noi resteremo in silenzio?
Partecipate, uscite nelle strade, nelle vostre città
il 15 febbraio
Ricordatevi dei bambini irakeni.
Boicottaggio contro la guerra
In caso di attacco all'Iraq, si propone che in ogni città
dove ci sia un consolato o ambasciata USA si organizzino veglie
e accampamenti permanenti davanti alle ambasciate per protesta,
per chiedere la sospensione della guerra...
- Si cominci una campagna di boicottaggio nei confronti dei prodotti
delle transnazionali, con volantinaggio nei supermercati, spiegando
ai consumatori che queste imprese stanno finanziando la guerra
e producendo materiale bellico. Molte come la IBM, la Monsanto
e la Coca Cola stanno vendendo materiale all'esercito USA
- Boicottaggio contro le pompe di benzina che vendono combustibile
di imprese USA come la Texaco e la Esso
- Campagna nelle scuole, in modo che i bambini scrivano lettere
ai bambini iracheni, di solidarietà e agli americani perché
facciano pressione sul governo Busch contro la guerra.
- Discutere con i sindacati delle imprese USA perché facciano
scioperi o blocchi simbolici in segno di protesta perché
le direzioni delle imprese si esprimano contro il governo Bush.
- Altri suggerimenti possono essere inviati a Secretaria Internacional
dos Movimentos Sociais (movsoc@uol.com.br)
Transgenici, l'eredità avvelenata di Cardoso
di João Pedro Stedile e Jean Marc Von der Weid (11/2/2003)
Da più di quattro anni la Commissione tecnica nazionale
di biosicurezza del Ministero della scienza e della tecnologia
"ha approvato" la prima liberalizzazione commerciale
di un prodotto transgenico in Brasile, la soia resistente all'erbicida
Roundup (semi e erbicidi sono prodotti dalla Monsanto). Subito,
l'istituto brasiliano di difesa del consumatore IDEC e Greenpeace
Brasil hanno messo in discussione, dal punto di vista giuridico
la competenza legale della Commissione. La giustizia ha dato ragione
alle ONGs dicendo che si tratta di un compito che spetta ai Ministeri
della Sanità, dell'Ambiente e dell'Agricoltura. La Commissione
può solo consigliare il governo. La Costituzione esige
la realizzazione di studi di impatto ambientale valutati dall'Ibama,
prima della liberalizzazione dei transgenici nell'ambiente.
Il governo Cardoso non ha rispettato le richieste della giustizia,
ha fatto pressione sui giudici e varato misure provvisorie per
rafforzare la commissione, non ha represso il contrabbando di
semi transgenici provenienti dall'Argentina, né le piantagioni
clandestine. Ha chiuso gli occhi di fronte a prodotti contaminati
con transgenici e venduti liberamente nel paese e ha fatto pressione
sul Consiglio nazionale dell'ambiente per evitare il rigore negli
studi di impatto ambientale del transgenici.
Transgenici 2
La Monsanto ha nel frattempo speso fiumi di denaro per la
propaganda nei media, seminari, per potenziali "formatori
di opinione", lobby perché i parlamentari votassero
un progetto che favorisse la liberalizzazione.
La stampa ha trattato enti e scienziati che hanno chiesto precauzioni
nei confronti dei transgenici come dinosauri, nemici della scienza,
ecoterroristi, venduti alle imprese di agrotossici e nemici del
progresso. (...) Questi prodotti hanno presentato molti problemi
negli USA. È chiaro che il Brasile deve rifiutare queste coltivazioni
almeno per usufruire del mercato di prodotti liberi da transgenici
che l'Europa e l'Asia ci aprono. (...)
Transgenici e nuovo governo 3
La vittoria del popolo brasiliano nelle ultime elezioni ha
dato forza perché sia rivista anche la politica relativa
ai transgenici. E ha rappresentato un duro colpo agli interessi
della Monsanto che primo poteva contare su molti alleati al Planalto.
La Monsanto aveva ottenuto un prestito per costruire una fabbrica
di veleni a Camaçari (BA), circa US$ 250 milioni, soldi
destinati allo sviluppo del Nordest. (...) Finora le lotte dei
movimenti sociali e delle organizzazioni sociali hanno sbarrato
la strada ai trasgenici e le azioni Monsanto sono scese del 60%.
Le elezioni hanno rappresentato una chiara indicazione di mutamento,
ma il nuovo governo non ha una posizione chiara in relazione alla
liberalizzazione dei transgenici. E alcuni non hanno ancora compreso
il risultato di ottobre. (...)
Il raccolto del Rio Grande del Sud contaminato (per colpa delle
omissione di Cardoso) sarà realizzato in marzo e non si
sa come gestirlo (...). I piccoli agricoltori, la società
civile, le chiese vogliono risposte chiare dal nuovo governo.
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