| News:2004 | Movimento
Sem Terra www.comitatomst.it |
27 gennaio - Brigata Militare lascia più di 20 contadini feriti nel Rio Grande del Sud
Circa 300 lavoratori rurali senza terra che protestavano contro il ritardo nella liberazione di risorse del PRONAF (programma nazionale di sostegno all'agricoltura familiare) sono stati repressi con violenza dalla Brigata Militare del Rio Grande del sud il 26 gennaio
Gli agricoltori aspettano dall'agosto 2003 le risorse federali per la semina. Il conflitto di Santana do Livramento è cominciato quando la Brigata Militare ha tentato di impedire l'arrivo degli agricoltori nel Comune bloccando gli autobus. Quindici lavoratori e tre poliziotti sono rimasti feriti. I senza terra sono tuttavia riusciti a realizzare la manifestazione nell'agenzia del Banco do Brasil e negoziare con i dirigenti. Lo scontro più rilevante è avvenuto quando i manifestanti stavano lasciando l'agenzia con l'assicurazione che le risorse sarebbero state finalmente liberate. Quando i lavoratori stavano andando verso la Piazza General Osório e cominciavano ad organizzare un'assemblea, sono stati sorpresi da una violenta azione repressiva. Un lavoratore è finito in ospedale con una emorragia interna. Venti lavoratori sono stati medicati al pronto soccorso, alcuni sono stati in seguito arrestati. Molti sono ancora dispersi.
2 febbraio - Libertà per i prigionieri politici del MST nel Rio Grande del Sud
Dal giorno 26 gennaio, cinque lavoratori rurali insediati sono in carcere a Santana do Livramento, Rio Grande do Sul. Si tratta di: Luis Orlandi, Albanês Locádio, Alcebídes Mathias, Pedro Néri Rosa e Luis Carlos Quarenti arrestati durante la manifestazione del MST davanti ad un'agenzia del Banco do Brasil in quel comune.
Oltre ai cinque agricoltori arrestati, la Brigata Militare continua a minacciare gli insediamenti di Santana de Livramento mentre vengono ingiustamente detenuti quelli che sono stati aggrediti e umiliati, quelli che hanno preferito lottare piuttosto che perdere l'unico sostentamento della famiglia.
Riteniamo che in questo momento - è il MST del Rio Grande del sud che si rivolge a noi - soltanto la pressione politica di chi difende la riforma agraria può portare alla liberazione dei compagni arrestati. Per questo chiediamo a tutti di manifestare la loro solidarietà e chiedere la libertà dei 5 prigionieri politici scrivendo a:
Juiz Sérgio Fernando Stadone - Promotor José Gonçalves - Fórum de Santana de Livramento
Rua Barão do triunfo, 450
Santana do Livramento - RS - Cep 975735-000
Telefone/Fax: (55) 2423575 -2423938
23 gennaio - il MST commemora i suoi 20 anni
Il MST è in festa per i 20 anni di lotta per la riforma agraria e per la ricerca di uguaglianza e giustizia sociale. Lavoratori rurali di 23 stati brasiliani si sono riuniti a São Miguel do Iguaçu, in Paraná in occasione del XII Incontro Nazionale del MST che ha avuto inizio il 19 gennaio e termina il giorno 24. L'incontro si svolge nell'insediamento Antônio Tavares, ex-fazenda del Banco Bamerindus. Circa 1200 persone tra militanti e collaboratori, valutano la lotta per la riforma agraria e le sfide dell'attuale congiuntura. Nella cerimonia di apertura una celebrazione ha ricordato la dura storia della lotta per la terra di migliaia di senza terra. Dirigenti storici del MST e rappresentanti di organizzazioni nazionali e internazionali hanno riaffermato i principali obiettivi della lotta del popolo, All'evento hanno partecipato molte personalità tra cui Anita Freire, vedova di Paulo Freire; Elizabete Teixeira, dirigente delle Ligas Camponesas, hoje com 79 anos, il vescovo D. Orlando Dotti, della CPT; il belga Dirk Habib, in rappresentanza dei comitati di appoggio internazionali; Luiz Marinho, della CUT; Maurício de Andrade, della Ação Cidadania; Luiza Kurrín, di Via Campesina Internacional; rappresentanti della Pastorale Luterana e UNE; Nalú Faria, della Marcia delle Donne e João Pedro Stédile,del Coordinamento nazionale del MST.
MST oggi
Il Movimento senza terra, nato nel 1984 a Cascavel, è costituito oggi da 350.000 famiglie insediate e circa 150.000 accampate. Si tratta nel complesso di 2 milioni di persone.
Nel MST sono presenti più di 500 associazioni di produzione, commercializzazione e servizi, 49 cooperative di produzione agrozootecnica con 2299 famiglie associate; 32 cooperative di servizi con 11174 soci diretti, due cooperative regionali di commercializzazione e tre cooperative di credito con 6521 associati. Ci sono inoltre 96 piccole e medie agroindustrie che lavorano frutta, ortatti, latte e derivati, cereali, caffè, carni e dolci oltre a prodotti artigianali,. Queste attività generano lavoro, reddito e imposte beneficiando indirettamente circa 700 piccoli comuni dell'interno del paese.
160.000 bambini studiano nei corsi di insegnamento di base nelle 1800 scuole pubbliche degli accampamenti e insediamenti. 5.000 educatori pagati da comuni e stati portano avanti una pedagogia specifica per le scuole delle campagne. 30.000 giovani e adulti svolgono programmi di alfabetizzazione. Per realizzare tutto questo il MST è appoggiato dal PRONERA, dall'INCRA/MDA e dal Programma Brasil Alfabetizado, del MEC. Il MST è anche appoggiato dall'Unesco, dall'Unicef e da più di 50 università 1500 studenti del MST studiano in corsi di livello medio e superiore. Molti si formano in corsi di formazione per tecnici di cooperative, amministratori di insediamento, insegnanti, nell'Istituto Iterra di Veranopolis. 750 studiano in corsi universitari (58 di questi studiano medicina a Cuba).
Indennizzi per le vittime di Eldorado
Lo stato del Pará è stato condannato a pagare indennizzi per venti contadini senta terra che hanno subito lesioni fisiche e morali durante la strage di Eldorado dos Carajás, che ha provocato la morte di 19 senza terra e decine di feriti nell'aprile del 1996.
Rubenita Justiniana da Silva, aveva allora 19 anni, ha ricevuto una pallottola in faccia che si è fissata nel collo e le ha reso impossibile lavorare. Oltre a lei altri 19 lavoratori hanno fatto richiesta di indennizzo nel 1998. Rubenita da Silva ha avuto un indennizzo per danni morali di 300.000 reais e una pensione equivalente a due salari minimi dal momento della strage. Nove persone riceveranno 200.000 reais, sei, 100.000 e quattro, 50.000.
I terroristi
Frei Betto, il manifesto, 01/02/2004
Socrate fu accusato di corrompere minori, Geremia di essere un "terrorista", Gesù di sovvertire l'ordine. Molti personaggi che oggi ammiriamo furono perseguitati, da Tiradentes a Che Guevara, da Giordano Bruno a Galileo Galilei, da Gandhi a Luther King. Questo succede oggi a José Rainha, Diolinda e Mineirinho, e ai tanti che in Brasile lottano per un pezzo di terra e un pezzo di pane. Anche chi durante la dittatura ha lottato per la ridemocratizzazione di questo paese, è stato definito "terrorista" e condannato (Graciliano Ramos e Antonio Callado, Lula e Genoino, Dilma Roussef e Nilmario Miranda).
Il diritto alla vita è superiore alla legge. Non tutto quello che è legale è giusto. Si condannano i dirigenti dell'MST quando il vero colpevole è il latifondo. Si condannano uomini e donne che lottano per diritti elementari, quando l'accusato dovrebbe essere la struttura socialeche produce le abissali disuguaglianze, le rivendicazioni storiche giuste, come quella della riforma agraria, quando i tribunali dovrebbero processare coloro che si sono impossessati di terre pubbliche, lasciandole improduttive in un paese di affamati.
I Senza Terra sono colpevoli
Eduardo Galeano, il manifesto, 01/02/2004
Sebastião Salgado li ha fotografati. Chico Buarque li ha cantati. José Saramago li ha scritti: cinque milioni di famiglie di contadini senza terra camminano, "vagando fra il sogno e la disperazione" per le spopolate immesità del Brasile. Molti di loro si sono organizzati nel Movimento dei Senza Terra. Dagli accampamenti, improvvisati ai margini delle strade, sorge un fiume di gente che avanza in silenzio, durante la notte, per occupare i latifondi abbandonati. Spezzano i lucchetti, aprono il cancello ed entrano; a volte sono ricevuti dalle pallottole dei pistoleros e dei soldati, gli unici che lavorano in queste terre non lavorate.
Il Movimento dei Senza Terra è colpevole; oltre a non rispettare il diritto di proprietà dei parassiti, arriva al colmo di non rispettare il dovere nazionale: i senza terra coltivano alimenti nelle terre che conquistano, nonostante la Banca mondiale stabilisca che i paesi del sud non devono produrre il loro proprio cibo e devono restare mendicanti sottomessi al mercato internazionale.
| Home Page | Mappa del sito | Notizie di Gennaio 2004 | Notizie di Marzo 2004 |