| News:2003 | Movimento
Sem Terra www.comitatomst.it |
Frei Betto: il MST non è una minaccia per
il governo
8 marzo - (Folha S.P.)
Le recenti occupazioni di proprietà terriere e sedi
di organizzazioni pubbliche , realizzate dal MST non rappresentano
secondo Frei Betto, consigliere speciale del presidente Lula una
minaccia per l'ordine pubblico, né scuotono la "collaborazione"
tra il movimento e il governo.
Durante le ultime settimane ci sono state occupazioni in varie
località del paese: São Paulo, Paraná, Santa
Catarina, Mato Grosso e Goiás . "Il goveno e il movimento
vogliono la stessa cosa: la riforma agraria. E sono certo che
ci sarà. Ci possono essere stati abusi, ma questi episodi
non pregiudicano il dialogo".
8 marzo - Esce il primo numero di Brasil de fato.
Dopo il numero zero uscito a Porto Alegre, esce il primo numero
della nuova rivista settimanale della sinistra brasiliana, fortemente
voluta dai movimenti sociali e dal MST in particolare, che si
propone di coprire uno spazio di informazione fino ad oggi vuoto.
http://www.brasildefato.com.br/
6 marzo - Tra 5 e 10 marzo manifestazioni di lavoratrici
rurali in tutto il paese.
Le donne del Collegamento Nazionale delle Donne lavoratrici rurali
si sono rivolte con una lettera al Ministro Rossetto (sviluppo
agrario), Berzoini (previdenza sociale), Costa (Sanità),
Emilia Fernandes (Diritti delle donne) e inoltre a Rezende (presidente
Incra) e al presidente Lula.
Nella loro lettera mettono in rilievo come il progetto neoliberista
abbia devastato l'agricoltura e aumentato lo sfruttamento e la
discriminazione delle donne, come i mezzi di produzione stiano
sfuggendo dalle loro mani, come si sentano minacciate dai semi
transgenici, come la loro vita sia stata piena di lunghe file
negli ambulatori medici, come le medicine sia state un grave peso
per persone che hanno un reddito bassissimo, come abbiano vissuto
in mezzo a fertilizzanti e veleni che hanno danneggiato la loro
salute aumentando invece il lucro delle multinazionali che producono
medicinali , come vedano sempre più incerte le garanzie
di assistenza, pensione ecc. , come soffrano l'esclusione dall'educazione
(ci sono 6,5 milioni di lavoratrici rurali analfabete) , come
soffrano a causa della violenza. Le loro mobilitazioni sono a
favore di un nuovo Brasile in cui tutti abbiano cibo, terra e
lavoro, salario giusto, educazione, dignità; a favore della
previdenza pubblica universale; per la attuazione del SUS, sistema
Unico di Salute; per la riforma agraria; per il credito speciale
e sussidiato alle donne; per prezzi giusti dei prodotti agricoli
. Aggiungono inoltre che sono contro la guerra, contro l'ALCA,
in difesa della Base di Alcantara e per la sovranità alimentare,
contro i transgenici e per un'agricoltura ecologica.
MST, MPA e Azione per la Cittadinanza producono fagioli
per combattere la fame.
Con l'obiettive di contribuire alla lotta alla fame, è
stata lanciata il 27 febbraio, nel preinsediamento del MST, Ernesto
Che Guevara II, a Cocalzinho (GOIAS), una campagna per la coltivazione
di fagioli che saranno in parte consumati dagli stessi agricoltori,
in parte venduti attraverso l'Azione per la Cittadinanza. Le risorse
ottenute saranno investite in diverse azioni di lotta alla fame.
La campagna sarà realizzata nelle aree di insediamento
di MST e MPA di dieci stati: Rondônia, Ceará, Pernambuco,
Piauí, Mato Grosso do Sul, Espírito Santo, Minas
Gerais, Paraná, Rio Grande do Sul e Goiás.
23 febbraio/ Casaldaliga sul governo Lula e "Fame Zero"
Casaldaliga intervistato a proposito del governo Lula dice
di sperare che sia un governo popolare e davvero brasiliano e
latinoamericano. Un governo che privilegi il Mercosul, sappia
contestare l'ALCA e renda il Brasile autonomo dagli USA.
Su "Fame Zero" Casaldaliga ritiene che sia necessario
fare gesti assitenziali, ma questi non possono sostituire né
la riforma agraria, né quella tributaria e della previdenza.
"Molti sono in dubbio se dare il pesce o insegnare a pescare
- aggiunge il vescovo - Il dico che bisogna dare il pesce, insegnare
a pescare e che a volte bisogna insegnare dove sta il fiume e
aiutare a conquistare anche il fiume, perché in genere
è nelle mani di tre o quattro oligarchi. Bisogna conquistare
il fiume, se non continueremo sempre ad essere sottomessi a salari
di fame, pensioni di fame, debiti esteri e al capriccio degli
imperi e delle oligarchie"
| Home Page | Mappa del sito | Documenti Brasile | Notizie di Febbraio |