Notizie di Marzo 2005

Notizie Marzo 2005
Marzo 2005
Preparazione della marcia del MST
03/03/05
Cari amici/amiche,
Come sapete, stiamo preparando attivamente la nostra MARCIA A BRASILIA. La marcia ha come obiettivo principale quello di accelerare il processo di riforma agraria in Brasile. La necessità di fare pressione sul Governo Lula è diventata ancora più evidente negli ultimi mesi. Prova di questo sono i casi di violenza, come l'assassinio della Sorella Dorothy, i conflitti nello stato del Pernambuco, il massacro nello stato di Minas Gerais, gli sgomberi violenti avvenuti a São Paulo, nel Mato Grosso do Sul e in altri stati, le carcerazioni di dirigenti contadini nello stato di Santa Catarina e altri eventi che sono a conoscenza della società brasiliana e internazionale. (per leggere l'intera lettera)

Inaugurazione della scuola Florestan Fernandez
Il giornale del MST commemora, nel numero di febbraio, l'inaugurazione della scuola nazionale del Movimento avvenuta a Guararema il 23 gennaio 2005. La scuola però deve essere ancora completata. Chi è interessato a collaborare al progetto scuola, può rivolgersi al nostro sito.

Tagli al bilancio della riforma agraria
02/03/2005
Da 3,7 miliardi a 1,7. Questo è stato il taglio annunciato dal ministro della Pianificazione Nelson Machado, il giorno 25 febbraio per le spese del Ministero dello Sviluppo Agrario per il 2005. In pratica la misura riduce l'obiettivo delle 115.000 nuove famiglie insediate quest'anno ad appena 40.000. Oltre a ciò, la decisione colpisce progetti di qualificazione del personale, esproprio di terre e programmi di assistenza tecnica. "È stato un taglio molto pesante. È impossibile realizzare gli obiettivi", ha detto il ministro Miguel Rossetto indignato.
Ora il bilancio del suo Ministero è più basso del 25% rispetto a quello del 2004, quando gli obiettivi degli insediamenti non sono stati completamente realizzati. Rossetto ammette anche che i tagli possono portare al peggioramento del livello di violenza nello stato del Para, giacché le misure annunciate per contenere i conflitti agrari nello stato non avranno risorse sufficienti per essere realizzate.
Ma non soltanto questo Ministero è stato colpito. I ministeri che hanno subito maggiori tagli in relazione alle spese dell'anno passato sono: trasporti, città, integrazione nazionale e sport.

Il MST (e Dom Balduino) riflettono sulla violenza nelle campagne
In una lettera agli amici del 25 febbraio, il MST dopo aver valutato positivamente alcuni eventi accaduti nel corso del mese di gennaio (la visita di Chavez a un insediamento del MST, l'inaugurazione della Scuola nazionale ecc. ) parla dell'arrivo di un vero e proprio incubo. Di fronte alle inadempienze del governo e alla mancanza d'iniziativa dello Stato, il latifondo e i suoi alleati dell'agrobusiness hanno instaurato un clima di violenza nel paese. Hanno assassinato stupidamente Suor Dorothy nel Pará. Nello stesso stato, a Parauapebas, il presidente del sindacato e altri lavoratori rurali sono stati assassinati negli ultimi giorni. In Alagoas sono stati uccisi due insediati, senza parlare degli arresti a Santa Catarina e nel Pontal do Paranapanema, sgomberi violenti a Batatais (SP) e Goiânia, e conflitti in Pernambuco. Il MST è contrario all'uso delle armi per risolvere i problemi sociali, vuole una giusta distribuzione di terre dove le famiglie possano vivere e lavorare con dignità.
Viene citato poi un testo di Balduino in cui, il presidente della CPT, ricorda l'uccisione di Suor Dorothy, ma anche le violenze in Goias, con lo sgombero di 4 mila famiglie che partecipavano a un'occupazione urbana a Goiania, con almeno due morti, centinaia di feriti e più di mille arresti. Quello che più colpisce, sottolinea Balduino, è la sfrontatezza con cui viene praticata la violenza. Mentre le autorità arrivavano nel paesino di Anapu dove era stata uccisa Dorothy,, dei pistoleiros sono entrati in una casa della cittadina e hanno obbligato la nipote di un dirigente sindacale a redigere un biglietto in cui si avvisava che lui sarebbe stato il prossimo. Dieci giorni dopo, mentre truppe dell'esercito erano arrivate nella cittadina, un altro biglietto è stato lasciato sotto la porta di un altro dirigente con nuove minacce. Perché i criminali si sentono tanto sicuri? Si domanda Balduino. La radice e la fonte di questa sicurezza è l'impunità. La CPT dal 1985 pubblica sistematicamente la relazione sui Conflitti nelle Campagne in Brasile. Tra 1985 e 2004 (i dati dell'ultimo anno sono parziali) sono state assassinate 1379 persone. Solo 75 casi sono arrivati a un processa, 5 mandanti sono stati condannati e 64 esecutori. La cosa più impressionante è che i pochi condannati, facilmente riescono a fuggire, anche dalla porta principale. Questa stessa giustizia è invece rapida nel condannare i lavoratori. Nel 2003 sono state sgomberate 35.292 famiglie e quasi lo stesso numero nel 2004. Molti lavoratori stanno in carcere per mesi e mesi mentre criminali già condannati continuano a stare in libertà aspettando il giudizio di livello superiore. Le elite rurali in Brasile sentono e sanno che il potere giudiziario sta lì per dargli la copertura di cui hanno bisogno. Per la nostra giustizia il diritto supremo è la proprietà, per questo colpiscono i diritti fondamentali della persona umana.

Lula vuole la fine della violenza
25/02/05
Dopo la cattura dei due accusati per l'assassinio di Sorella Dorothy Stang, a Anapu (PA), morta il 12 febbraio, il presidente Lula ha dichiarato che la farà finita con l'impunità nel paese Rayfran das Neves Sales, o Fogoió, è stato arrestato il giorno 20 e Clodoaldo Carlos Batista, o Eduardo, due giorni dopo. Ora è ricercato colui che è accusato di essere il mandante del crimine Vitalmiro Gonçalves de Moura.
Il governo ha anche inviato l'esercito nella regione. Il giorno 18 febbraio è stato lanciato il Pacchetto Verde, un insieme di decreti e una misura provvisoria che cercano di contenere l'azione dei grileiros e la violenza nella regione amazzonica. Tra le decisioni c'è la proibizione dello sfruttamento del legno in determinate aree pubbliche, la sospensione di nuove concessioni e autorizzazioni per l'estrazione e la creazione di cinque stazioni ecologiche nella Terra do Meio, tra le altre misure. Nel suo discorso Lula ha affermato che i crimini in Pará sono una risposta di alcuni imprenditori del settore del legname "infuriati per la politica che stiamo facendo nello stato del Pará e in tutta l'Amazzonia"

Critiche a Lula da parte dei movimenti sociali e della CPT
Studiosi e rappresentanti di movimenti sociali non sono d'accordo: i crimini non sono una reazione alle politiche governative nella regione. E, a loro vedere, le misure prese dal governo federale corrono il serio rischio di non funzionare se non ci sarà un impegno serio a farle rispettare. C'è inoltre il problema del finanziamento di queste misure. L'anno scorso, per esempio, il programma "Pace nel campo" (teso ad evitare i conflitti agrari) ha avuto solo il 40% del finanziamento previsto.
Per dom Tomás Balduíno, presidente della CPT, la "vera" giustizia deve essere ancora fatta. "Questi avvenimenti offrono l'opportunità di riprendere le terre pubbliche, rompere gli accordi con gli industriali del legno e punire il lavoro schiavo. Questo è fare giustizia, questo è prestare omaggio a Dorothy. Ha detto. Balduino pensa che il governo è troppo compromesso con l'agrobusiness. "La riforma agraria deve essere la priorità del governo federale e non l'agrobusiness, mentre la riforma agraria e relegata al piano inferiore".

38 Organizzazioni USA, manifestano a Lula e Rossetto insoddisfazione per la politica agraria del governo brasiliano
38 entità sindacali e organizzazioni non governative degli USA, hanno scritto a Lula e Rossetto per manifestare la loro insoddisfazione di fronte alla politica agraria del governo federale. "Siamo preoccupati per la violenza e l'ingiustizia che affrontano i senza terra del Brasile", dice la lettera. Il documento che ha ricevuto l'adesione di organizzazioni di altri nove paesi, ricorda che, nel votare per il PT, nel 2002, i 53 milioni di Brasiliani hanno confidato in Lula per la realizzazione di un forte programma di riforma agraria e per la fine della violenza nelle campagne. La lettera, critica la strada presa da Lula di fare una riforma agraria che obbedisce alle indicazioni di Banca Mondiale e FMI, che ha invece ignorato il Piano Nazionale di Riforma Agraria preparato dal gruppo di Sampaio.

Lettera di alcune organizzazioni tedesche di difesa dei diritti umani al presidente Lula sulla violenza
2/03/05
La violenza attuale non è risultato di conflitti localizzati ma di problemi strutturali sommati a politiche e assenza da parte del governo. Le politiche realizzate dall'attuale governo non stanno promuovendo la realizzazione dei diritti umani economici e sociali dei settori più poveri. In qualche caso anzi destabilizzano la situazione dei gruppi sociali più vulnerabili. Lo stimolo del governo all'espansione senza regole del capitale nelle aree della frontiera agricola, nella logica di una politica di esportazione a qualsiasi costo, è alla radice dell'aggravamento dei conflitti nelle aree rurali e dell'aumento del numero dei morti tra i contadini, i dirigenti e i difensori dei diritti umani. (per leggere l'intera lettera)

Documento (non ufficiale) della conferenza dei vescovi sul governo Lula, il suo rapporto con i movimenti sociali, il modo di affrontare la violenza
febbraio 2005
C'è un disincanto da parte di settori crescenti dei movimenti sociali e degli intellettuali di sinistra di fronte agli indirizzi del governo. Si può dire tuttavia che Lula non ha ingannato i suoi elettori, sono loro che si sono ingannati non prestando fede alla sua "Lettera al Popolo brasiliano" del giugno 2002, quando ha affermato che avrebbe onorato i contratti con i creditori, compiuto l'accordo con il FMI e mantenuto l'indirizzo di politica economica regolata dal mercato. Pensavano che fosse soltanto una delle abituali promesse della campagna, ma per assicurare la governabilità Lula ha optato per non introdurre mutamenti nella politica economica. (per leggere l'intero documento)

Fonteles chiede che indagini e processo per l'omicidio di Suor Dorothy passino alla giustizia Federale
Il procuratore generale della repubblica Cláudio Fonteles, ha chiesto al Supremo Tribunale di Giustizia la federalizzazione delle indagini e del processo di tutte le persone coinvolte nell'assassinio della missionaria Dorothy Stang. Nel caso il Tribunale dia parere favorevole il caso passerà dalla giustizia dello stato del Pará alla Giustizia Federale. Fonteles sostiene che c"è stata una omissione da parte delle autorità dello stato nella capacità di fronteggiare il conflitto fondiario nell'area, così come nel proteggere le persone minacciate. Il segretario speciale alla Difesa Sociale dello stato del Pará, Manoel Santino, era stato avvertito della grave situazione di conflitto agrario nel municipio di Anapu.
Le federalizzazione dei crimini contro i diritti umani è prevista dalla riforma del sistema giudiziario promulgata nel dicembre 2004. Spetta al procuratore generale della Repubblica chiedere al Supremo Tribunale di Giustizia lo spostamento dell'inchiesta a livello federale. Quello di Suor Dorothy potrebbe essere il primo crimine contro i diritti umani ad essere "federalizzato". Molte entità, tra cui CPT e Ordine degli avvocati si sono manifestati a favore del trasferimento.

Milioni di bambini e ragazzi lavorano in Brasile
24/02/05
Più di un milione di bambini tra i cinque e i 13 anni lavora in Brasile, secondo l'IBGE,. Circa 700.000 vivono nel nordest del paese, Se si considera la fascia tra i cinque e i 17 anni si arriva a 5,1 milioni di lavoratori. La Costituzione proibisce qualsiasi tipo di lavoro al di sotto dei 14 anni. Tra i 14 e i 16 è permesso lavorare solo nella condizione di apprendisti. L'ex presidente dell'IBGE Simon Schwartzman, ritiene che il lavoro infantile non deve essere guardato come un problema isolato ma come elemento di una situazione di povertà di alcune regioni del paese.

Approvata la legge di biosicurezza
03/03/05
Il 2 marzo con 352 voti a favore e 60 contrari è stata approvata dalla Camera dei deputati la legge della Biosicurezza
All'interno di questa legge la questione dei transgenici non ha ricevuto la dovuta importanza, ma è tuttavia stata approvata la liberalizzazione della ricerca, della coltivazione della vendita di organismi geneticamente modificati. Il progetto che era già stato approvato dal Senato deve essere ora firmato da Lula. Nonostante il riconoscimento degli scienziati che non ci sono elementi storici sufficienti che possano assicurare di fronte alle possibili conseguenze dell'uso di transgenici, il progetto concentra nelle mani della Commissione Tecnica Nazionale di Biosicurezza, la decisione sulla liberazione di organismi geneticamente modificati e se esiste o no la necessità di presentare studi sull'impatto ambientale e sulla salute umana. Questa commissione si è sempre mostrata parziale favorevole ai trasgenici, dichiara la biologa Gabriela Couta di Grennepeace.