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2 marzo 2007 - Atto per la liberazione di Marcelo Buzzetto
Centinaia di persone hanno partecipato il 1° marzo alla manifestazione che è avvenuta alla PUC di San Paolo. Hanno partecipato professori, studenti e militanti di diversi movimenti sociali. Il professor Arbex, del dipartimento di giornalismo, ha parlato dell'importanza di non trattare la lotta per la liberazione dei prigionieri come una una lotta individuale ma come una lotta di classe perchè Buzzetto non è stato arrestato per aver saccheggiato un camion di cibo ma perchè ha osato opporsi allo Stato borghese
1 marzo 2007 - Il MST realizza una iniziativa contro uno sgombero in Parana
Circa 1000 lavoratori del MST del Parana hanno realizzato una manifestazione contro un reintegro di proprietà della Agropecuária Três Pontos, anche conosciuta come fazenda Café Piquirí.
Il reintegro è stato concesso dalla giustizia una settimana dopo l'occupazione realizzata il 30 gennaio. L'occupazione è stata fatta da più di 300 famiglie Senza Terra che erano accampate per lo meno da due anni nella regione. La fazenda di 1800 ettari appartiene all'argentino naturalizzato paraguaiano, Cezar Cabral.
28 febbraio 2007 - In difesa degli indios di Espirito Santo
Il MST e gli altri movimenti di Via Campesina stanno appoggiando la lotta degli indigeni Tupikinim e Guarani per la Demarcazione delle loro terre che sono in possesso dell'impresa Aracruz Celulose a Espírito Santo. Il MST vuole raccogliere 100 mila firme di lavoratori per far pressione sul Ministero della Giustizia. 11.000 ettari sono ancora nelle mani della transnazionale della cellulosa che non ha risparmiato sforzi per criminalizzare gli indigeni e i movimenti sociali che li appoggiano.Tra le azioni di criminalizzazione, l'impresa ha costretto i suoi lavoratori a fare una manifestazione nelle strade della città di Aracruz in difesa dell'impresa stessa con la minaccia di licenziarli. Nella stessa epoca l'impresa ha stabilito che i suoi 2500 funzionari dovevano raccogliere firme contro la presenza di indigeni nella regione. Furono raccolte 78.000 firme.
APPELLO: In difesa degli indigeni, quilombolas e contadini di Espírito Santo!
Noi firmatari dichiariamo appoggio alla demarcazione di terre indigene TUPINIKIM/GUARANI E DELLE TERRE QUILOMBOLAS, invase da Aracruz Celulose S/A, alla riforma agraria, all'agricoltura contadina e alla preservazione dell'ambiente a Espírito Santo. Abbiamo respinto il modello di sviluppo di grandi progetti industriali e dell'agrobusiness predatorio e escludente portato avanti da gruppi di imprenditori nazionali e stranieri e sostenuto dallo Stato.
Vogliamo una società che rispetti le culture indigene i quilombilas, i contadini e uno stato che rispetti i diritti specifici di queste comunità perchè diventiamo una nazione giusta, egualitaria e che metta al primo posto i progetti di sviluppo sostenibile.
Respingiamo la campagna diffamatoria e razzista che l'impresa Aracruz Celulose e i suoi sostenitori - soprattutto aziende e media - hanno realizzato contro le comunità indigene.
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