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17 aprile - Giornata nazionale di lotta al latifondo
Con questa giornata si vuole spiegare alla popolazione urbana
e rurale quali problemi causano il latifondo e la mancanza di
un serio programma di riforma agraria.
In tutto il Brasile sono in corso eventi che si propongono di
promuovere la coscientizzazione, marce nei vari stati, occupazioni
di latifondi improduttivi. La campagna già cominciata,
si intensifica in questa giornata e proseguirà poi per
tutto l'anno.
I problemi dell'ambiente urbano, come la violenza e la disoccupazione,
sono causate dall'esodo rurale, dalle difficoltà del lavoratore
rurale.
In Pernambuco è prevista, per esempio, l'occupazione di
14 latifondi (circa 3.000 famiglie hanno realizzato occupazioni
che hanno già coinvolto 12 comuni). In Parana
è in corso una marcia partita il giorno 10 da Ponta Grossa,
molte altre iniziative sono in corso negli stati di San Paolo,
Bahia, dove ci sarà un accampamento in Salvador e Joao
Pedro Stedile sarà presente e analizzerà l'attuale
congiuntura politica. Nel Rio Grande del sud ci saranno 4 marce
che partiranno da Porto Alegre, Santa Maria, Pelotas e Santana
do Livramento.
In Minas sono previste due marce una da Formiga, e l'altra da
Frei Inocêncio (perto de Governador Valadares), região
Leste, a cominciare dal 29 de março/2003 con mille persone
coinvolte. Marce ci saranno nello stato di Espirito Santo
MST e VIA CAMPESINA lanciano una campagna nazionale contro
il latifondo
Il 17 aprile è la giornata internazionale di lotta
contadina e in Brasile, su proposta dell'allora senatrice Marina
Silva, è il giorno nazionale di lotta per la Riforma Agraria.
Il paese ha 27.556 latifondisti che possiedono fazendas di più
di 2000 ettari, circa il 43% di tutte le terre brasiliane, ciò
che basterebbe per insediare tutti i brasiliani senza terra.
- Il Brasile possiede il maggiore latifondo del pianeta, un'are
di 4,5 milioni di ettari che appartiene alla impresa CR Almeida
de Curitiba.
- La concentrazione delle terre fa si che siano coltivati solo
40 milioni di ettari ossia il 10% di quello che si potrebbe coltivare
Imprese straniere possiedono 30 milioni di ettari (la maggioranza
delle terre del comune di Luis Eduardo Magalhães, nello
stato di Bahia, è stata comprata da proprietari statunitensi).
L'OEA apre il caso del massacro di Eldorado
Una notizia della Commissione Interamericana dei Diritti Umani
dell'Organizzazione degli Stati Americani) conferma l'apertura
formale e l'analisi del caso del massacro dei 19 lavoratori uccisi
ad Eldorado. Nella relazione di ammissibilità del caso,
la Commissione sottolinea che le indagini compiute dalla Polizia
Militare hanno viziato il processa. La OEA ha concesso due mesi
perché il governo brasiliano presenti le sue osservazioni
sul caso. Se lo stato sarà condannato dovrà pagare
indennizzi alle famiglie delle vittime e adottare misure legislative
e amministrative per evitare violazioni simili in futuro.
Rapporto della CPT sui conflitti nelle campagne 2002
Curitiba 11/4/2003
43 lavoratori rurali sono stati assassinati nel 2002. Il numero
dei morti è cresciuto del 48,27%. Sono molto aumentate
le denunce relative al lavoro schiavo: 147 casi, con 5.559 persone
coinvolte (58 minori). 743 casi di conflitti nelle campagne, con
425.780 famiglie coinvolte. 184 occupazioni di terra con 26.958
famiglie coinvolte. Questo numero prova la tendenza alla diminuzione
del numero delle occupazioni, registrata dal 2001 quando è
iniziato il processo di criminalizzazione della lotta per la terra,
in particolare con la misura provvisoria che impedisce la valutazione
delle aree occupate. 382 manifestazioni con il coinvolgimento
di 399.487 persone. 9.715 famiglie sgomberate dalle loro terre.
1459 hanno visto le loro case e 1384 i loro campi coltivati distrutti.
444.277 persone sono state vittime di violenze in 925 casi. Ci
sono stati anche 36 tentativi di assassinio e 244 minacce di morte.
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