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Altre risorse per la riforma agraria
Durante le mobilitazioni del Mst, il governo federale ha annunciato la destinazione di risorse aggiuntive pari a 1,7 miliardi di reais per il Ministero dello Sviluppo Agrario, come rivendicato dal ministro Miguel Rossetto.
I dirigenti del movimento spiegano che non esiste una rottura o un'offensiva contro il governo. João Paulo Rodrigues, della direzione nazionale, afferma che il MST continua ad aver fiducia nel governo, ma è preoccupato perché negli ultimi 15 mesi sono state insediate appena 5mila famiglie. La destinazione di nuove risorse per la riforma agraria è stata valutata positivamente dal MST. "Mostra che, di fatto, il presidente Lula vuole rispettare l'impegno assunto con il movimento di insediare 115mila famiglie entro l'anno", afferma Rodrigues. Ma due problemi vanno ancora risolti: l'assunzione di impiegati per l'Incra e la realizzazione di un ampio dibattito con il potere giudiziario perché il programma di Riforma Agraria possa avanzare, dal momento che la maggior parte delle aree in esproprio à ferma nei tribunali.
Stedile alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla terra
Convocato al Senato dalla Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle questioni fondiarie, João Pedro Stédile ha detto che al vertice della piramide sociale in ambito rurale si trovano appena 23.000 proprietari, che posseggono 120.436 milioni di ettari, dove potrebbero insediarsi più di 4 milioni di senza terra. "Questa è l'essenza del problema. Finché manterremo queste proprietà improduttive, finché vi sarà questa polarizzazione, ci sarà conflitto", ha affermato.
Il leader del MST ha affermato di essere stato frainteso riguardo all'espressione "infernizzare" da lui usata per incitare i militanti del movimento a promuovere un'ondata di occupazioni in aprile e che tanto scalpore aveva suscitato. "Ho parlato con entusiasmo e sono stato frainteso. Di fatto è stata una parola infelice. Il senso reale era: faremo pressioni, daremo fastidio. Chiedo scusa per la parola sbagliata", ha detto durante l'udienza della CPI sulla Terra, al Congresso Nazionale.
Quanto alla sua dichiarazione che aprile sarebbe stato "rosso", fatta in un discorso a Campo Grande nel Mato Grosso do Sul alla fine di marzo, Stedile ha spiegato che intendeva chiedere di riprendere le bandiere rosse per fare una grande mobilitazione il primo maggio, sul problema della disoccupazione. E ha aggiunto di essere contro la violenza nei campi: "E' la linea del movimento: noi siamo contro la violenza, la nostra forza viene dal numero di famiglie che riusciamo ad organizzare".
Riguardo alla destinazione aggiuntiva di 1,7 miliardi di reais per la riforma agraria, Stedile ha affermato che il governo non ha la capacità operativa di impiegare queste risorse: "Lo Stato è ingessato, non è preparato". A suo giudizio, il primo passo per la realizzazione della riforma deve essere la ristrutturazione dell'Incra. Stedile ha ricordato che l'Istituto, negli anni '70, disponeva di 12.000 funzionari, a fronte dei 5000 di ora, di cui 2000 prossimi al pensionamento. Degli altri 3.000, ha detto, metà è contro la riforma agraria. Allo stesso modo, rispetto all'obiettivo di insediare 115.000 famiglie entro l'anno, solo 7000 sono state finora insediate. E, citando i dati dell'Incra, ha ricordato l'esistenza di 54.781 immobili classificati come proprietà improduttive, pari a più di 120 milioni di ettari.
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