Notizie di Aprile 2005

Notizie Aprile 2005
Aprile 2005
RINVIO DELLA MARCIA AL 1 MAGGIO - 6 aprile
1. Vi comunichiamo la nuova data della nostra Marcia Brasilia. Partiremo da Goiania, come era previsto, ma il 1 maggio, per arrivare a Brasilia il 17 maggio. Questa decisione è stata presa dopo una consultazione nazionale in tutti gli Stati, dopo aver ascoltato le organizzazioni amiche, Via Campesina, tutti coloro che ci appoggiano, che ci aiutano a seguire la congiuntura politica nazionale. La valutazione è che, di fronte alla morte del Papa, ai viaggi internazionali che membri del governo faranno in relazione a questo, il clima all'interno della società impedisce che la riforma agraria torni ad essere il tema centrale della discussione. Tutti/e sono stati d'accordo nel ritenere rischioso cominciare la marcia nella data stabilita in precedenza. Sono confermate le manifestazioni nelle capitali il 17 aprile, giorno internazionale di lotta contadina, per chiedere la punizione dei responsabili delle violenze nelle campagne, per chiedere la federalizzazione del processo per il massacro di Carajás, del caso di Felisburgo, Minas Gerais e degli assassini di Irmã Dorothy.

17 APRILE 2005 - ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI ELDORADO
In occasione del nono anniversario della strage di Eldorado, rappresentanti del Comitato di appoggio al MST e dell'Associazione Amig@s MST-Italia porteranno all'ambasciata del Brasile un mazzo di spighe con un nastro nero, con il seguente messaggio:
All'ambasciatore del Brasile a Roma, Itamar Franco
Al Presidente Luiz Inácio Lula da Silva
Al Ministro della riforma agraria Miguel Rossetto
Al Ministro della Giustizia Marcio Thomaz Bastos
Al Ministro Nilmário Miranda Segretario Speciale per i Diritti Umani

  • In ricordo dei 19 morti di Eldorado dos Carajas e delle centinaia di altri morti nei conflitti delle campagne (e tra questi, negli ultimi mesi, i 5 senza terra uccisi a Felisburgo, Dorothy Stang in Parà, l'ex- presidente del Sindacato dei lavoratori rurali Soares da Costa Filho, sempre in Parà, due senza terra in Alagoas, il leader ecologista Dionisio Ribeiro Filho a Rio de Janeiro), 1379 persone tra il 1985 e il 2004.
  • Perché sia fatta giustizia e spezzata l'impunità che incoraggia la violenza Solo 75 casi sono arrivati fino ad oggi a un processa, 5 mandanti sono stati condannati e 64 esecutori. Adriano Chafik Luedy reo confesso del massacro di Felisburgo è stato recentemente rimesso in libertà.
  • Perché siano protette le persone marcadas para morrer, minacciate quotidianamente (tra queste il nostro amico Gilvander Moreira, coordinatore della CPT del Minas Gerais)
  • Perché cessino gli sgomberi violenti (70.000 famiglie sono state sgomberate negli ultimi due anni)
  • Perché vengano trasferiti alla giustizia federale i processi che riguardano la violazione dei diritti umani (come quelli per le vittime di Eldorado, per il massacro di Felisburgo, per l'omicidio di Suor Dorothy).
  • Perché sia realizzata la riforma agraria unica soluzione alla violenza del latifondo

Roma - FAGIOLATA per LA MARCIA dei Senza terra
PER SOSTENERE LA MARCIA DEL MST, il Comitato Romano di Appoggio al Movimento Sem Terra vi invita sabato 23 aprile 2005 - ore 19 - alla FAGIOLATA BRASILIANA a favore della Marcia del MST per la Riforma Agraria - presso Chiesa Valdese, piazza Cavour. Adesione: 15 euro (compresi vino e dolce)
Per informazioni e adesioni scrivere a nogarabis@tiscali.it
o telefonare Claudia 3337787836

RAPPRESENTANTE MST IN ITALIA DAL 10 AL 20 APRILE
Marcelo Durão Fernandez D'Oliveira della Direzione del MST di Rio de Janeiro partecipa a incontri a Roma e in diverse città italiane.

LIBERATO IL MANDANTE DELLA STRAGE DI FELISBURGO. CONTINUANO LE MINACCE A FREI GILVANDER MOREIRA
7 aprile - La quinta sezione del STJ ha concesso l'habeas corpus al fazendeiro Adriano Chafik Luedy, reo confesso come mandante e esecutore dell'assassinio di 5 lavoratori rurali a Felisburgo (MG), nel novembre 2004. Chafik aspetterà il processo a piede libero. Gli altri tre accusati sono stati liberati in gennaio. I senza terra denunciano nuove minacce. La decisione è contraria tanto al parere del subprocuratore generale della repubblica, quanto a quello del Pubblico Ministero dello stato del Minas Gerais. La situazione nell'accampamento che ha sofferto l'attacco dei pistoleiros è estremamente caotica. I lavoratori hanno paura e la decisione relativa a Chafik peggiora le cose. Il promotore di giustizia Teixeira che ha visitato l'accampamento sostiene che questa decisione offende l'ordine pubblico. Al momento della strage si sono mobilitati vari ministri: Bastos, Miranda, Rossetto, facendo discorsi molto duri di condanna. Ma oggi non sono state ancora fatte le promesse valutazioni dell'Incra su 10 aree dello stato nel nord dello stato continuano ad operare pistoleiros senza un serio intervento della polizia, mentre Frei Gilvander Moreira, coordinatore della CPT dello stato, continua ad essere minacciato. Il MST sta preparando una mobilitazione nello stato.

RESTITUITI 400 MILIONI DI REAIS ALLA RIFORMA AGRARIA (dei due miliardi tagliati)
Il ministro dello sviluppo agrario Rossetto sostiene - 8 aprile - che gli investimenti del governo Lula per la riforma agraria genereranno due milioni di posti di lavoro nelle campagne entro il 2006. Rossetto ha ricordato che oltre ai 400 milioni la cui liberazione è stata annunciata questa settimana, sarebbero necessari altri 500 milioni per concludere l'insediamento di 115.000 famiglie di senza terra

SITUAZIONE DELLA RIFORMA AGRARIA - 1 aprile - Segreteria MST
Ci sono oggi più di 200.000 famiglie accampate e 4,6 milioni di famiglie che vivono in condizioni di estremo abbandono. La politica di riforma agraria è stata criticata anche dall'ONU, in un recente documento sulle condizioni abitative in Brasile. Secondo il PNRA esistono in Brasile 55.000 immobili rurali classificati come grandi proprietà improduttive che possiedono 120 milioni di ettari. Queste terre dovrebbero per legge, essere subito espropriate e consegnate alle famiglie di lavoratori. Ma le elite cercano ogni possibile strategia per impedire questo, utilizzando la loro influenza sul potere giudiziario, sui media. C'è una commissione parlamentare di inchiesta, che doveva, tra l'altro indagare sulla violenza nelle campagne, e sta cercando in realtà di diffamare il MST in relazione alla questione delle risorse finanziarie.
Conseguenza di questa situazione è che nel 2003 sono state insediate 14.000 famiglie e nel 2004 non si è arrivati a 50.000. Abbiamo iniziato il 2005 con il taglio di 2 miliardi nel bilancio del Ministero per la riforma agraria, rispetto a una previsione di 3.4 miliardi. E più del 66% dei lavoratori rurali sono restati senza accesso a crediti e sussidi agricoli. Mentre i grandi produttori di soia sono stati beneficiati dalle banche. L'grobusiness è presentato come sinonimo di modernità, ma i grandi proprietari (sopra i mille ettari) dallo lavoro solo a 600.000 salariati, mentre le piccole proprietà danno lavoro a 13 milionidi lavoratori familiari e 1 milione di salariati e la piccola proprietà ha indici di produzione superiore a quelli della grande proprietà nella produzione di latte, di suini, di caffè ecc. Per il MST la riforma agraria, per la quale lotta da 20 anni, deve accompagnarsi allo sviluppo dell'agroindustria, all'educazione e a una nuova tecnologia agricola che rispetti l'ambiente. La riforma agraria è la forma più rapida ed economica per creare 3 milioni di posti di lavoro nelle campagne.

STEDILE SULLA SITUAZIONE DELLA RIFORMA AGRARIA
(tribuna da imprensa 28/3/05)
Due anni dopo l'impegno del governo a realizzare il PNRA, solo 55.000 famiglie sono state insediate, dice Stedile. Al di là della buona volontà del presidente, la sua riforma agraria è una vergogna. È ferma per tre motivi fondamentali. Lo stato continua per sua natura a garantire solo i privilegi dei ricchi e delle banche. L'agrobusiness dei fazendeiros si è unito alle transnazionali potenti dell'agricoltura come la Monsanto, la Cargill, la Bunge, e, insieme al ministro Roberto Rodrigues, fa propaganda contro la riforma agraria. Il terzo motivo è che la politica economica che mette al primo posto il superavit primario, interessi e esportazioni è incompatibile con la riforma agraria che rappresenta posti di lavoro, produzione di alimenti e mercato interno. Quindi la riforma agraria non sarà possibile finché ci sarà una politica economica neoliberista.