Notizie di Maggio '02

Notizie di Maggio 2002
Maggio '02
ELDORADO - Il maggiore José Maria Oliveira, condannato il 22 maggio, a 158 anni di prigione, chiede l'annullamento della sentenza
Il maggiore comandava la truppa di Parapuebas. Ed è stato condannato ad 8.3 anni (il minimo della pena) per ognuno dei 19 morti. Anche lui, come Pantoja è in libertà in attesa dell'esito del ricorso. Il colonnello Pantoja, comandante della truppa di Maraba, era stato condannato il 16 maggio a 228 anni, mentre il suo vice era stato assolto.
L'avvocato Jânio Siqueira, difensore del maggiore José Maria Oliveira, vuole che venga annullata la sessione del processo che ha condannato il suo cliente. L'avvocato mette in discussione il modo in cui sono stati elaborati i quesiti per i giurati. La sua tesi è quella dell'incertezza delle responsabilità combinata con quella dello stretto compimento del dovere legale da parte del suo cliente.

Eldorado: 27 maggio- nuova sessione - tenenti e sergenti vanno sui banchi degli imputati.
Si tratta di quattro ufficiali (tenenti) e undici sergenti che facevano parte delle truppe di Marabá e Paraupebas. Il pubblico ministero li accuserà di essere co-autori del massacro.

Eldorado: valutazione del processo
Il MST ha deciso di dare una valutazione del processo solo alla fine delle sessioni (l'ultima comincerà il 10 giugno).
Il coordinatore del MST-Para Raimundo Nonato de Souza, ritiene tuttavia che il fatto che i due comandanti condannati Pantoja e Oliveira siano a piede libero rafforza la sfiducia della società nei confronti del processo.
Tanto il Pubblico Ministero quanto la OAB (ordine degli avvocati) del Para chiedono la revoca della legge Fleury che favorisce le persone condannate per la prima volta, permettendo che possano ricorrere restando in libertà. Marco Aurélio do Nascimento definisce la Legge Fleury come un "assurdità giuridica". "Come giustificare che le prigioni sono piene di persone che scontano una carcerazione preventiva, mentre i condannati sono liberi?"

24 maggio - Per 13 membri del MST e tra loro José Rainha è stata decretata la prigione preventiva il giorno 23 maggio, dall'amministrazione giudiziaria della città di Teodoro Sampaio, nello stato di S.P. Secondo l'avvocato Greenhalgh, il nuovo arresto di Rainha è stato deciso per impedire che il dirigente del MST fosse ascoltato come testimone di accusa nel processo contro Roberto Junqueira -il figlio del fazendeiro che ha attentato contro la vita di Rainha ed è stato arrestato in flagrante e detenuto per 15 giorni. Rainha era stato dimesso dalla prigione pochi giorni fa dopo essere stato detenuto per 24 giorni per detenzione illegale di un'arma. Dei 13 uomini per i quali è stata decretata la prigione 6 sono già in carcere.
Secondo Ricardo Gebrin, presidente del Sindacato degli Avvocati di São Paulo, le terre del Pontal do Paranapanema sono terre pubbliche, i cui documenti sono stati falsificati. I proprietari che hanno "grilado" le terre vogliono criminalizzare il MST.
Secondo la direzione nazionale del MST - dice la Folha di Sao Paulo - nei confronti di Rainha è in atto una persecuzione politica. Le accuse nei confronti dei tredici militanti MST sono di formazione di banda, violenze, furto ecc. nella disputa per la fazenda Guaná Mirin, ad Euclides da Cunha Paulista, con un altro gruppo, il Mast (Movimento dos Agricultores Sem Terra).
Sono stati arrestati fino ad ora: Edmilton Batista, Edison de Souza, José Guilherme dos Santos, Américo de Azevedo, Alcides Gonçalves e Rosanilda de Oliveira.


Cardoso a Roma
19 maggio
Il presidente del Brasile Fernando Henrique Cardoso è stato a Roma il 19-20 maggio per la santificazione di Madre Paulina, prima santa brasiliana. Il Comitato di appoggio al MST ha voluto denunciare in questa occasione lo scarso impegno del Presidente in favore della riforma agraria e l'esito non soddisfacente del processo per il massacro di Eldorado. Sono infatti stati diffusi i volantini: "La riforma agraria di Cardoso: un passo avanti e due indietro" (Comitato di appoggio MST) e "Lo scandaloso processo per il massacro di Eldorado" (CPT Para e Nazionale, Pastorale della Gioventù della CNBB e Caritas Norte 2)
Comunicato stampa: Sacchetti di terra al presidente Cardoso

Processo per il massacro di Eldorado
14-16 maggio
La prima sessione del processo, cominciato il giorno 14 maggio, è terminata il giorno 16 con la condanna del colonnello Pantoja a 228 anni di carcere e l'assoluzione diRaimundo Almendra Lameira Il terzo imputato della prima sessione sarà giudicato martedi 21. Per leggere un commento della Commissione Pastorale della Terra sul processo potete consultare il volantino: "Lo scandaloso processo per il massacro di Eldorado" (CPT Para e Nazionale, Pastorale della Gioventù della CNBB e Caritas Norte 2)

Manifestazione 8 giugno a Roma - Vertice FAO
In occasione del vertice FAO (10-13 giugno) e del contemporaneo incontro promosso dal NGO CSO Forum che vedrà a Roma la presenza di centinaia di rappresentanti di organizzazioni dei paesi del sud del mondo, il giorno 8 giugno è stata convocata una grande manifestazione internazionale
- Per la sovranità alimentare
- Per un'agricoltura diversificata, sostenibile e fondata sul lavoro
- Per un cibo sano e di qualità
- Per una moratoria nell'uso degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM)
- Per una giusta ed equa remunerazione del lavoro
- Per una rapida riattivazione di programmi di riforma agraria giusti e radicali
- Per una OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) fuori dal cibo e dall'agricoltura.
La manifestazione è stata convocata da militanti contadini e rappresentanti dei popoli nativi attualmente in carcere.
Appello di convocazione della manifestazione.

Vilson Santin del MST a Roma
Il MST sarà rappresentato all'incontro del NGOCSO Forum da Vilson Santin, dello Stato di Santa Catarina. Santin parteciperà tra l'altro ad un incontro il 12 sera, alle 21, al Casale Podere Rosa e parlerà di: "Accesso ai beni fondamentali e democrazia: esperienze di resistenza dei popoli del sud"

Rainha in libertà su cauzione
È stato finalmente liberato su cauzione, José Rainha in carcere dal 25 aprile perché accusato di essere il proprietario dell'arma trovata nell'auto sulla quale viaggiava, auto non di sua proprietà.

Il 17 aprile 2002 a Roma

Rappresentanti del Forum Contadino e del Comitato di appoggio al MST davanti all'ambasciata del Brasile a piazza Navona, prima di consegnare alla rappresentante dell'ambasciatore la corona in memoria dei martiri di Eldorado dos Carajas


Rainha dichiara di essere un prigioniero politico
4 maggio
J. Rainha, intervistato da José Maschio della Folha, nella Prigione di Presidente Venceslau, si dichiara "prigioniero politico". Si è trattato della sua prima intervista dal 25 aprile. La sua prigionia vuole colpire il MST e la lotta per la riforma agraria, dice Rainha. Il dirigente del MST ha dichiarato di non essere il proprietario dell'arma e ha denunciato di essere vittima di una imboscata della corrotta polizia alleata dell'ultradestra del Pontal. Secondo lui José Luiz Silva Santos, che guidava la vettura è stato convinto dalla Polizia Civile a modificare la sua prima deposizione alla PM. Nella prima deposizione infatti Santos aveva detto di essere proprietario dell'arma e di aver dato un passaggio a Rainha. Ha cambiato invece versione nella seconda deposizione accusando Rainha.
Sull'arma Rainha risponde a Maschio. "Non sapevo dell'esistenza dell'arma. Ho preso un passaggio insieme ad altre due persone. Ho saputo dell'arma solo quando il soldato ha detto che c'era. Non so se era di Luiz, che è un ragazzo molto semplice. Sono stato invitato ad andare alla polizia come testimone. All'improvviso è cambiato tutto e il delegato ha detto che aveva parlato con i poliziotti e con Luiz e che l'arma era mia e che ero in arresto. E' stata una montatura."
Sul ruolo di Luiz Santos. "Luiz è stato spinto a cambiare la sua versione, è stato minacciato. L'arresto è stato architettato dalla corrotta banda dei poliziotti che agiscono nel Pontal d'accordo con i latifondisti e con l'ultradestra che comanda nella regione. Io voglio che sia chiaro per l'opinione pubblica che chi è in arresto non è José Rainha Il MST e la lotta per la riforma agraria sono stati colpiti. Io non avevo armi, io non sono un criminale, non sono stato condannato e devo essere liberato subito."
Sul comportamento del giudice Athis de Araújo Oliveira, di Teodoro Sampaio, che ha richiesto certificazioni degli antecedenti di Rainha a São Paulo e Vitória (ES). "Non ho mai abitato a São Paulo. Tutti sanno che a Vittoria sono stato assolto. Solo il giudice non lo sa. Io sono un prigioniero politico". Sulla sua libertà provvisoria e la giustizia brasiliana. Spero che la giustizia a Teodoro Sampaio o nel TJ, analizzi i fatti alla luce della verità. Se non ho commesso crimini, perché non è stato accettata la richesta di libertà? Io credo nella giustizia, l'ho sempre rispettata. Spero che le leggi in Brasile abbiano ancora validità e che un fatto come questo del mio arresto, una trappola, non si ripeta più.

Denunciato un soldato per l'omicidio di Antonio Tavares
Il soldato Joel de Lima Santa Ana, accusato di aver assassinato il senza terra Antonio Tavares Pereira, il 2 maggio del 2000, durante il conflitto della BR 277, vicino a Curitiba, è stato denunciato dal Pubblico Ministero per omicidio doloso. 2 anni dopo i fatti questa decisione è un passo importante ed una vittoria di fronte alla giustizia militare che nell'ottobre 2000 ha archiviato l'inchiesta della Polizia Militare, dichiarando il soldato 'esente da qualsiasi responsabilità criminale' Proprio due anni fa un Tribunale internazionale ha condannato i crimini del latifondo e la politica del governo del Parana e del governatore Lerner.
Il 1 maggio dell'anno scorso è stato anche inaugurato, nel luogo dell'omicidio, un monumento ad Antonio Tavares Pereira progettato dall'architetto Oscar Niemeyer. 14, 27 maggio, 10 giugno. Nuove date per il processo di Eldorado
Sono state fissate le nuove date per il processo di Eldorado La giudice Eva do Amaral Coelho ha fissato venerdi scorso nuove date per il processo dei militari coinvolti nel massacro di Eldorado dos Carajás. Il processo si svolgerà nei giorni: 14 maggio, 27 maggio, 10 giugno. Nella prima sessione saranno giudicati il colonnello Mário Colares Pantoja, all'epoca comandante della Polizia Militare, il maggiore José Maria Pereira de Oliveira e il Capitano Raimundo José Almendra Lameira. Nella seconda sessione saranno giudicati 12 sergenti, 4 tenenti e un capo della polizia, nell'ultima 129 poliziotti. Il MST aveva chiesto la sospensione del processo fissato precedentemente per l'8 aprile in attesa che le camere riunite del TJ del Para giudicassero sulla richiesta di allontanamento della giudice, presentata dal MST. Il TJ ha deciso il 14 aprile di lasciare il caso alla giudice. Eva do Amaral Coelho è accusata dal MST di agire con "parzialità" nella preparazione del processo che è già stato rinviato tre volte. La giudice respinge l'accusa e minaccia di citare il MST per danni morali (dalla Folha di Sao Paulo).
Gli avvocati del MST non parteciperanno al processo; il MST lo considera una farsa. Hanno richiesto il trasferimento del processo a livello federale. Il Movimento chiede quindi di seguire con attenzione la vicenda e denunciarne le irregolarità. In Brasile si preparano veglie e mobilitazioni.

25 aprile. Arrestato José Rainha
La polizia militare di Euclides da Cunha Paulista (702 km de São Paulo) ha arrestato il 25 aprile, José Rainha, per porto abusivo d'arma. La vettura sulla quale stava Rainha è stata fermata dalla Polizia Militare per un controllo 'di routine', secondo la polizia. Nell'auto è stata trovata un'arma. Rainha viaggiava nell'auto di José Luiz da Silva Santos. L'avvocato di Rainha Hamilton Belloto Henriques, ha dichiarato che il suo cliente è vittima di una montatura. L'avvocato ha detto che il giorno precedente all'arresto, la televisione aveva mostrato notizie relative al fatto che i latifondisti si stavano armando nelle regione di Pontal per affrontare il MST che possedeva armi. Ci sono troppe coincidenze, sostiene l'avvocato. Il guidatore e proprietario della macchina ha fatto dichiarazioni differenti in due successive deposizioni, di essere lui il proprietario dell'arma e che l'arma serviva per la difesa di Rainha. José Luiz da Silva Santos è stato però rilasciato mentre Rainha è in carcere e gli è stata rifiutata per il momento la libertà provvisoria. Il dirigente del MST, continuamente minacciato di morte, è stato raggiunto nel mese di gennaio, da un proiettile nella schiena, mentre usciva dalla fazenda Santa Rita, occupata da 200 famiglie. (le notizie sono tratte da articoli della Folha de Sao Paulo)

FIAN e VIA CAMPESINA denunciano i progetti della Banca Mondiale
La banca mondiale organizzerà nei prossimi mesi seminari regionali nei vari continenti per preparare la formulazione e la redazione di un "Land Policy Research Report". Questo documento che si propone di avere un grande impatto internazionale sarà poi redatto da un piccolo gruppo di esperti. La Banca ha annunciato che il processo della ridefinizione avverrà in maniera trasparente e con la partecipazione e consultazione della società civile. In realtà questo processo si caratterizza per una mancanza di trasparenza e per il suo carattere escludente. Le cose che più preoccupano Via Campesina sono:

  • Le nuove politiche saranno teoricamente definite con la partecipazione della società civile. Noi ci domandiamo: chi definisce quali organizzazioni sono "rappresentative della società civile"? Le organizzazioni contadine e molte ONG critiche nei confronti della politica della terra della BM (della riforma agraria di mercato) non sono comprese. Come decidere politiche della terra senza tenere conto della prospettiva dei contadini?
  • Il processo di definizione di nuove politiche è caratterizzato da mancanza di trasparenza. Il rapporto sarà alla fine redatto da esperti.

Riteniamo quindi che non abbia senso partecipare ai seminari regionali e che prima di definire nuove politiche della terra si valutino gli impatti dei programmi esistenti, come le 'riforme agrarie assistite dal mercato" attraverso processi realmente democratici. Che si arrivi a un cambiamento sostanziale delle politiche della terra della BM.

Dati falsi sugli insediamenti (dalla Folha di Sao Paulo)
L'ex ministro dello sviluppo agrario (dal 1996 all'aprile 2002) Raul Jungmann ha dichiarato il 23 aprile che ha calcolato come insediate nel 2001 famiglie che in realtà sono state effettivamente insediate solo quest'anno (18.972 famiglie). Come la Folha ha rivelato in un recente reportage, il governo federale ha gonfiato i dati della riforma agraria e li ha usati a scopo pubblicitario. I bilanci del governo federale includono insediamenti che sono tali solo sulla carta, terreni vuoti ed aree senza case o infrastrutture. Il governo ha dichiarato di aver insediato 102.449 famiglie nel 2001, ma 18.972 sono in realtà state insediate nel 2002. Ma anche delle 83.000 rimaste lo stesso Jungmann afferma che per parlare di veri insediamenti, cioè della concessione di infrastrutture, bisogna aspettare diversi mesi.
Il ministro dice di attenersi nei suoi calcoli ai dati dell'Incra, ma mentre l'Incra parla dell'insediamento di 280.000 famiglie dal 1996 in poi, Jungmann afferma di averne insediate 600.000. Di fronte alle contestazioni dei giornalisti della Folha il ministro rifiuta di dare ulteriori spiegazioni.

Proiezione del film SEM TERRA di R. Torelli e P. Scimeca
Il 17 aprile, nella sede del Parlamento Europeo, durante l'assemblea di Altragricoltura, è stato proiettato in anteprima il film "Sem Terra", di Roberto Torelli e Pasquale Scimeca, Lunarossa produzioni, finito di girare nel marzo 2002. Il film che contiene immagini girate nel 2001 e 2002 costituisce un ottimo approccio alla conoscenza del MST.
Mostra accampamenti, insediamenti, l'occupazione della multinazionale Monsanto nel gennaio 2001, ricostruisce la storia del movimento, presenta interviste a personaggi che hanno accompagnato la storia del Movimento, a semplici militanti e dirigenti ed in particolare a Joao Pedro Stedile.
I due registi, presenti alla proiezione, hanno dichiarato la loro ammirazione nei confronti del MST e hanno affermato di aver girato il film per diffondere in Italia la conoscenza del Movimento Senza Terra.

Intorno a 50 le occupazioni di senza terra durante la mobilitazione nazionale "Martiri di Carajás" (da sito PT)
16/04/2002
Questa la valutazione fatta il giorno 16 aprile da Gilmar Mauro, uno dei coordinatori nazionali del MST che organizza le occupazioni per sottolineare la ricorrenza di 6 anni dal massacro di Eldorado dos Carajás e protestare contro le promesse non mantenute dal governo federale relative all'insediamento di 800.000 famiglie che si sono registrate attravero la posta. "È una giornata nazionale di occupazione che è cominciata il giorno 12 e continuerà per tutto il mese di aprile"- ha affermato G.Mauro. Oltre alle occupazioni di terra il MST sta realizzando raccolta di firme per la Campagna per il Limite della Proprietà della Terra, marce e atti pubblici nelle principali città.

Il MST dice che la società brasiliana non ha idea della crisi della piccola agricoltura.
7/04/2002
Il governo federale ha aggravato ancora di più la situazione di crisi della piccola agricoltura decretando che le terre occupate non saranno oggetto di riforma agraria. La valutazione è di Gilmar Mauro uno dei coordinatori nazionali del MST. Il grande capitale agricolo sta procedendo verso la modernizzazione con un grande appoggio del governo che gli fornisce infrastrutture e risorse. Ai poveri, il Ministero dello sviluppo agrario, dà invece solo briciole. Gilmar Mauro dice che il 74% delle piccole e medie proprietà,fino a 100 ettari, ha oggi reddito negativo, non riesce nemmeno a pagare i costi di produzioni. Più dell'80% dei piccoli agricoltori ha un reddito inferiore a due salari minimi. Dal 1985 ad oggi 400 mila famiglie sono state insediate in Brasile, mentre altre 1,5 milioni di famiglie ha perso le proprie terre. Nello stesso periodo, altri tre milioni di posti di lavoro in agricoltura sono stati eliminati. Le persone espulse dalle campagne finiscono nelle città.
La misuria decretata dal governo (le terre occupate non saranno oggetto di riforma agraria) non risolve certo il problema - continua G. Mauro - in realtà il governo non fa proposte concrete, mentre in diverse aree del paese la situazione è esplosiva. I grandi latifondisti infatti ricorrono a servizi privati di sicurezza; vere e proprie milizie, attive principalmente nel Pontal do Paranapanema, dove José Rainha è minacciato di morte.

La scuola nazionale del MST a Guararema
La scuola nazionale Florestan Ferandez, che è in costruzione nello stato di Sao Paulo con 6mila metri quadrati di area coperta, ha come meta di formare militanti per la creazione di una società giusta e ugualitaria. Le Brigate del Movimento stanno lavorando alla costruzione. Per il momento sono pronti il refettorio e la cucina. Siamo arrivati alla 13° brigata - dice Eduardo Gomes, 33 anni, da otto nel MST. È il coordinatore dell'opera, insieme alla direzione del movimento. Le brigate, si rinnovano ogni 60 giorni. Sono fatte di militanti provenienti da vari stati. La 13° viene da Bahia e Sergipe, e è composta da 80 persone. Degli 80 presenti metà ha esperienza di costruzioni, gli altri apprendono lavorando. I lavori della scuola andranno avanti, probabilmente ancora per tre anni, ma da subito si cominceranno ad utilizzare le parti già pronte.