News: 2002 Movimento Sem Terra
www.comitatomst.it

Notizie di Luglio 2002

Luglio '02

Conflitti nelle campagne: gli assassinati aumentano del 40% in Brasile (dati CPT)
Una manifestazione del MST

26 luglio
Il documento sui "Conflitti nelle campagne 2001", lanciato a livello nazionale dalla CPT in occasione della giornata del Lavoratore rurale, presenta dati allarmanti.
Manifestazione MST Confrontando i numeri del 2001 con quelli del 2000 si osserva una crescita del 40% degli omicidi nelle campagne ed un significativo aumento del 519% nel numero dei lavoratori schiavi.
Nel 2001 sono stati registrati 29 omicidi nelle campagne, mentre nel 2000, 21 persone erano state uccise in conflitti.
L'aumento del lavoro schiavo rivela che la situazione nelle campagne è sempre più critica.
Nel 2000, 465 persone hanno subito il lavoro schiavo, nel 2001, 2.416. Più di metà dei casi sono stati rilevati nel Pará.
Nel 2001 ci sono state 493 mobilitazioni che hanno coinvolto 478.775 persone. Si tratta del maggior numero di manifestazioni registrato da questi documenti. Aumentano gli accampamenti ai bordi delle strade in seguito alla criminalizzazione delle occupazioni di terre.
Mobilitazioni
Lo stato del Paraná, considerato dal 1998 uno dei luoghi più caldi del paese, rispetto alla violenza nelle campagne, è diventato il secondo stato per numero di mobilitazioni. Nel 2001 ci sono state 24 manifestazioni, che hanno coinvolto 47.920 famiglie. Nel Rio Grande del Sud ne sono state mobilitate 58.000. Questi dati sono importanti perché rivelana che in Parana, pur essendo diminuite le occupazione e i conflitti per la terra (nel 2001 sono state registrati 6 conflitti e 4 occupazioni), i lavoratori continuano ad essere mobilitati e a spingere le autorità a realizzare la riforma agraria. La diminuzione degli sgomberi e della violenza contro i lavoratori è un risultato della pressione dell'opinione pubblica nazionale e internazionale sul governo statale e federale e il permanere dei lavoratori nelle aree occupate (si tratta di circa 4.800 famiglie in 40 aree in Parana) significa una vittoria contro la politica di repressione dell'apparato dello stato.
Il documento della CPT è corredato quest'anno da saggi di esperti della questione agraria. Il rapporto pubblicato dal 1985 dalla CPT è stato riconosciuto come pubblicazione scientifica dall'Istituto Brasiliano di Informazione, Scienza e Tecnologia IBICI.

Manifesto nazionale contro la cessione della base di Alcantara agli USA lanciato a São Paulo
Notizia Adital - 29 luglio
Artisti, intellettuali, politici e militanti di diversi mvimenti hanno partecipato ad un evento organizzato per iniziativa di Flávia Pereira (PT/SP). In una conferenza stampa Dorinete Serejo, del Movimento dei danneggiati dalla base, MAB, di Alcântara, il deputato federale Luiz Eduardo Greenhalgh (PT/SP), Flávia Pereira (PT/SP), Maria Luisa Mendonça, della Rede Social de Justiça e Direitos Humanos e João Pedro Stédile, del Movimento dos Sem Terra (MST) e del Comitê Nacional da Campanha contra a ALCA - Aliança de Livre Comércio das Américas - hanno parlato del tema.
"L'installazione della Base ha provocato l'allontanamento di popolazioni discendenti dagli abitanti dei quilombos e il suo uso prevede nuovi trasferimenti di comunità locali" ha spiegato Maria Luísa Mendonça, "Riteniamo che questo accordo sia nocivo agli interessi del Paese, è un contratto inammissibile, che non condivide i risultati, restringe i diritti e la partecipazione brasiliana alle ricerche spaziali", ha aggiunto l'avvocato Luiz Eduardo Greenhalgh.


Processo per Eldorado
14 luglio
Ad un mese dalla sentenza di eldorado, mentre il 17 aprile è divenuto giornata nazionale di lotta per la riforma agraria, la situazione di violazione dei diritti umani in pará si è aggravata.
Chiediamo alle autorità brasiliane l'annullamento della sentenza e il trasferimento dei processi relativi ai diritti umani a livello di stato federale.
Invitiamo tutti gli amici del MST a inviare alle autorità brasiliane il messaggio proposto, o altro dello stesso tenore.

Solidarietà del MST con José Bové e Evo Morales
12 luglio
Il MST invia una cesta di prodotti brasiliani al cittadino francese José Bové, prigioniero politico, membro di Via Campesina, in carcere. Il coltivatore e dirigente della Confederazione Contadina di Francia sta scontando tre mesi di prigione per aver partecipato ad una manifestazione che ha sottratto parte delle installazioni di un Mc Donald's all'interno del suo paese. Bové è il prigioniero numero 20671 U della prigione della città di Villenueve-les-Maguelone.
La Confederazione Contadina francese e Via Campesina considerano che questa incarcerazione ha una natura politica. Centinaia di persone hanno partecipato alla protesta, ma il solo Bové è stato condannato. Per questo le organizzazioni contadine stanno portando avanti in tutto il mondo azioni di solidarietà.
Il MST ha inviato il 12 luglio una cesta con diversi prodotti, attraverso la ONG Freres des Hommes, come segno di solidarietà con Bové dei contadini brasiliani. Nella cesta ci sono cioccolato amaro, caffé, libri, dolci tipici brasiliani e vino Veritas, prodotto dalla casa Marson, insieme alle cooperative del MST.
Notizie su José Bové possono essere ottenute a questo indirizzo di posta elettronica: confpays@globenet.org
Evo Morales in Bolivia
C'è un'euforia molto grande in tutti i movimenti contadini di tutto il mondo riuniti in Via Campesina per il fatto che il dirigente contadino della Bolivia, Evo Morales, appartenente ad un'organizzazione affiliata a Via Campesina, è arrivato al secondo posto nelle elezioni presidenziali boliviane, con più del 20% dei voti. Il Movimento verso il socialismo, partito che ha candidato Evo Morales, ha eletto anche altri sette senatori e 23 deputati. Molti degli eletti sono dirigenti contadini.

Il MST invita a manifestare solidarietà a Bové
Cari compagni/e,
come sapete il nostro compagno, dirigente della Confederazione contadina di Francia è in carcere per aver partecipato a una manifestazione di protesta che ha distrutto parte delle installazioni di un MC DONALD'S nel suo paese di Millau. È evidente che la condanna è politica, visto che la manifestazione ha visto la partecipazione di centinaia di contadini francesi, ma solo lui è stato condannto. Di fronte a questa situazione chiediamo a ciascuno di manifestare la propria solidarietà al nostro compagno. Un forte abbraccio
Segreteria per le relazioni internazionali del MST-Via Campesina, Brasile.
Si possono indirizzare i messaggi a Bové a confpays@globenet.org

Bové risponde a quanti gli hanno manifestato solidarietà in questi giorni
Villeneuve les Maguelone - 11 luglio 2002
Salve a tutti,
Dal 19 giugno non è passato un giorno senza che abbia ricevuto messaggi di appoggio ed incoraggiamento da parte vostra. Quando si sta in carcere, queste lettere, cartoline, telegrammi sono tutti importanti, collegano al mondo dei vivi. Permettono di comprendere la vita quotidiana degli uomini e delle donne che stanno lottando fuori. Sto passando più di quattro ore al giorno a leggere la vostra posta. E questo è straordinario! Grazie a tutti/e. Mi date molta forza per affrontare il carcere! Visto che non posso rispondere a ciascuno/a (tra i 200 e i 400 messaggi al giorno) mando a tutti un saluto fraterno.
Globalizziamo la lotta, globalizziamo la speranza! José Bové

È legge: Il 17 Aprile è la giornata nazionale di lotta per la riforma agraria
Il presidente Cardoso lo ha sanzionato il 25 giugno. Il progetto di legge presentato dalla senatrice Marina Silva chiedeva il riconoscimento del 17 aprile, giorno del massacro dei 19 lavoratori senza terra di Eldorado de Carajás. In Para come Giornata nazionale di Lotta per la Riforma agraria. Adesso è legge:
Legge No 10.469, 25 Giugno 2002.
Istituzione della Giornata Nazionale di Lotta per la Riforma Agraria.
Il Presidente della Repubblica: comunico che il Congresso nazionale ha decretato e io sanziono la seguente Legge:
Art 1°: È istituito il 17 aprile come Giornata Nazionale di Lotta per la Riforma Agraria
Art 2°: Questa legge entra in vigore alla data della sua pubblicazione.
Brasilia 25 giugno 2002; 181° dall'Indipendenza e 114° dalla Repubblica
FERNANDO HENRIQUE CARDOSO - José Abrão

Rischio Brasile di Frei Betto
Si parla di "rischio Brasile" come se questo paese non stesse già naufragando in allarmanti indici sociali. Il rischio è proseguire sulla stessa strada, approfondendo ancora di più la disuguaglianza sociale e l'esclusione della maggioranza della popolazione. Non siamo noi che dobbiamo aver paura di essere domani l'Argentina di oggi. È la nazione vicina che teme di essere domani il Brasile di oggi. Basta ricordare che la popolazione argentina (circa 36 milioni di persone) è inferiore al numero di brasiliani che vivono al di sotto della linea di povertà. Le due nazioni non sopportano più governanti indifferenti alle questioni sociali.
(Articolo completo)

Partecipazione popolare alle elezioni presidenziali
di Plinio de Arruda Sampaio
Se verranno eletti Serra, Garotinho o Ciro Gomes, la situazione del paese non cambierà affatto. I tre, in gradi diversi, vogliono continuare il progetto di modernizzazione conservatrice di Cardoso. Dicono che attraendo capitali stranieri, liberalizzando l'entrata e l'uscita di prodotti e investimenti; riducendo l'intervento statale in economia; pagando rigorosamente quel che il FMI considera come debito estero del Brasile, sarà possibile dare lavoro, salario, casa e riforma agraria, educazione e salute a tutti i brasiliani. In una parola dicono che è possibile modernizzare il paese senza alterare la sua struttura sociale e senza cambiare il potere politico.
Se il Brasile soffrirà altri quatto anni di approfondimento del neoliberismo, sarà più difficile e penoso ricostruire quel che è in via di distruzione. Da qui l'importanza della proposta alternativa consistente nel programma di Lula. Questa proposta consiste nel mutare l'obiettivo della politica economica, mettendo al primo posto l'offerta di posti di lavoro, la crescita del mercato interno e il pagamento del debito sociale.
(Articolo completo di Plinio de Arruda Sampaio, uscito sul numero di giugno del JST)

Dirigente del MST di Irituia, assassinato nello stato del Pará
28 giugno
Ivo Laurindo do Carmo, 34 anni, è stato assassinato ieri con coltellate e botte in varie parti del corpo. Il suo corpo è stato buttato nella boscaglia al km 19 della strada Belém-Brasília. La vittima aveva partecipato alla occupazione delle fazende del comune di Mãe do Rio e anche della fazenda "Chão de Estrelas", appartenente all'ex-senatore Jader Barbalho. Per il coordinatore del MST nello Stato, Raimundo Nonato Coelho de Souza, l'assoluzione dei 149 poliziotti militari accusati di aver ucciso 19 senza terra ad Eldorado è stata uno "stimolo a continuare nella strage di lavoratori rurali del Para". Nonato ha affermato che il movimento non si farà intimidire. "Le occupazione di terra continueranno anche di fronte all'impunità degli assassini".

Base di Alcântara
L'accordo con gli USA sulla concessione della base di Alcantara passerà dal lavoro di commissione alla plenaria della camera nelle prossime settimane. Contro questo accordo che permetterebbe agli USA di assumere il controllo di tutta l'area della Base (62.000 ettari) con serie conseguenze per le comunità locali e la sovranità nazionale, viene lanciata una campagna.
La popolazione della regione, danneggiata dalle scelte politiche del governo si è organizzata in un movimento: Movimento dei danneggiati dalla Base (MAB)

Stabilite le domande del Plebiscito sull'ALCA che si svolgerà in settembre
- Il governo brasiliano deve firmare il trattato dell'ALCA?
- Il governo brasiliano deve continuare a partecipare alle negoziazioni relative all'ALCA?
- Il governo brasiliano deve affidare parte del nostro territorio - la base di Alcantara - al controllo militare degli USA?
Le domande sono state decise dalla 9° Plenaria Sociale Nazionale realizzata a São Paulo in giugno.

Segna un goal spettacolare: di no all'ALCA
(Alfredo J. Gonçalves/CNBB)
È possibile immaginare un libero commercio tra gli Stati Uniti, l'economia più potente e prepotente del pianeta e le economie indebolite dell'America Latina e dei Caraibi?
Si possono immaginare il lupo e l'agnello che fanno un accordo? Penso che perfino il profeta Isaia, dopo secoli di barbarie liberista, dovrebbe rivedere i termini poetici della sua utopia biblica! È possibile immaginare uno squalo che protegge un allevamento di sardine, o una volpe che amministra pacificamente un pollaio? Si tratta di libero commercio o di un gioco sporco, con le carte segnate, in cui la disparità tra i giocatori è tale che rende impossibile qualsiasi negoziazione? C'è possibilità di una competizione giusta e leale, quando entrano nello stesso ring un peso massimo e un peso piuma? Il combattimento può anche essero condotto con regole e leggi ugualitarie, ma il destino del giocatore più debole è prefissato: ospedale o cimitero. Libertà assoluta tra concorrenti diseguali favorisce il più forte. Il libero commercio tra paesi asimmetrici non può che approfondire le disuguaglianze. Storicamente liberismo o neoliberismo sono armi dei potenti.
La crisi mondiale porta i blocchi economici a una triplice guerra:
- la guerra per la conquista del consumatore, che consiste in una lotta accanita per nuove fette di mercato mondiale;
- la guerra alla natura, per la scoperta e il monopolio di nuove fonti di materie prime;
- la guerra agli essere umani, attraverso il super-sfruttamento della forza-lavoro.

La crisi porta gli USA a impiantare l'ALCA a qualsiasi costo per espandere a tutto il continente il suo potere economico politico e militare, incorporando, colonizzando e annettendosi 34 paesi delle Americhe e convertendosi così nel blocco più potente dell'economia globalizzata. Questo senza parlare della contraddizione e dell'impocrisia del governo Bush: mentre impone l'ALCA agli altri, a casa propria applica un protezionismo aperto e sfacciato. Dove si è mai visto libero commercio da una parte sola? Il capitale, i prodotti, la tecnologia e i servizi del nord inonderanno il sud, ma il cammino inverso incontrerà barriere ad ogni angolo. Da qui la necessità di dire no all'ALCA. È una questione di difesa della sovranità nazionale, di fronte alla voracità insaziabile della strategia dell'Impero. Mettersi la magletta verde-gialla, sventolare la bandiera del Brasile, e cantare l'inno nazionale è lavorare per un progetto popolare alternativo.
Tifa, prega e lotta per un nuovo Brasil, segna un goal spettacolare - Di no all'ALCA!

Mutirao nazionale contro la fame, proposto dalla CNBB
Per commemorare i 50 anni della propria esistenza la conferenza dei vescovi lancia una nuova campagna contro la fame che colpisce 44 milioni di brasiliani. Di quelli che lavorano, il 24,4 % sopravvive com meno di un salario minimo al meso, mentre il 51,9% guadagna al massimo due salari minimi (IBGE, Censo 2000). La CNBB propone la mobilitazione di diocesi, comunità e movimenti pastorali per la conquista del diritto all'alimentazione e alla nutrizione. Per i vescovi causa della fame è la cattiva distribuzione delle risorse e del reddito aggravata dallo spreco. Una serie di servizi giornalistici ha rivelato per esempio che in Brasile circa il 35% della produzione agricola viene buttata via. Un lusso in un paese con tanti affamati. Secondo la CNBB è ingiustificabile la fame in un paese in cui la produttività agricola è superiore alla crescita della popolazione. Questo si deve alla logica del mercato che sottrae allo stato la sua funzione sociale e politica e ai frequenti tagli di bilancio per recuperare soldi destinati al servizio del debito.

Le priorità sociali secondo la CNBB
Il documento della CNBB sottolinea, tra l'altro, l'urgenza della riforma agraria e di una diversa politica agricola insieme al controllo delle speculazioni finanziarie.
L'esigenza etica del rispetto della vita richiede dal potere pubblico che dia priorità alla cura di chi è affamato e vive nella miseria "anche se per questo viene alterato o ridotto il pagamento dei debiti, perché la fame non aspetta e la vita è più importante del debito"
La CNBB ha proposto la formazione di gruppi per il superamento di fame e miseria che si pongano come compiti, tra l'altro, di portare avanti la campagna per la costruzione di un milione di cisterne nella zona del semi-arido, la campagna nazionale per un limite massimo della proprietà della terra, una partecipazione cosciente alle elezioni, la creazione di comitati contro la corruzione elettorale

 
e-mail Home Page Mappa del sito Notizie Giugno Notizie Agosto