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Lula la riforma agraria è la priorità nel secondo semestre
2 Luglio (da Linha Aberta/PT)
Il presidente ha stabilito la riforma agraria come priorità per il
secondo semestre. Lo ha affermato il ministro Rossetto che ha
partecipato alla riunione con il MST.
Rossetto ha anche detto che Lula ha considerato l’incontro con il MST
molto positivo. Daremo priorità, nel secondo semestre –ha detto il
ministro– all'insediamento della famiglie che da più tempo sono
accampate. Sempre puntando ad una riforma agraria di qualità. La
previsione del ministro è quella di insediare 60.000 famiglie entro
l'anno. Il governo è determinato ad accelerare l'esproprio di terre
pubbliche. I dirigenti del MST si sono mostrati ottimisti a fine
riunione e hanno promesso di portare ai lavoratori rurali un messaggio
di speranza.
Dichiarazioni di Gilmar Mauro, dopo l'incontro con Lula
2 luglio (da Linha Aberta/PT)
"Siamo usciti fiduciosi. Ci sarà (la riforma agraria): questo è la
parola di oggi che porteremo ai nostri insediamenti, accampamenti e alla
base". Ha detto Gilmar Mauro, uno dei coordinatori nazionali del MST.
Tra i passi avanti valutati positivamente dal MST ci sono gli impegni
del governo a rafforzare l'INCRA e a studiare la possibilità di creare
un credito speciale per la riforma agraria.
"Non abbiamo discusso di una tregua, né sul fatto che non ci saranno
occupazioni. Se ci saranno, non mettono in discussione il patto con il
presidente" ha detto ancora Mauro.
In relazione ai saccheggi di camion in Pernambuco, Mauro ha affermato
che si tratta di azioni isolate. I lavoratori hanno deciso di
saccheggiare i camion perché avevano fame dopo aver aspettato per più di
due mesi una azione concreta dell'INCRA del Pernambuco. Mauro ha detto
che l'INCRA ha distribuito soltanto 2000 ceste basiche alle 16.000
famiglie accampate nella regione. "La fame è un problema spaventoso. Le
persone che hanno perso la sensibilità che porta ad indignarsi per la
fame, hanno perso una parte di umanità. Quando si ha fame, è un diritto
legittimo delle persone cercare di procurarsi il cibo". Ha concluso Mauro.
Parana: mitragliato accampamento del MST
3 Luglio.
Un giorno dopo l'incontro del MST con Lula i latifondisti del Parana
hanno manifestato la loro contrarietà ai mutamenti ricorrendo al terrore
La sera del 3 luglio un gruppo di pistoleiros incappucciati, con armi di
grosso calibro, ha attaccato un accampamento di 70 famiglie di senza
terra che si trova ai margini della strada che collega Boa Esperança a
Paranacity, nel comune di Uniflor (regione di Maringá). E' stato ferito
Emílio José Teixeira ora in ospedale. I lavoratori si trovano ai margini
di una strada non stanno occupando una fazenda. Il leader della UDR del
Parana Marcos Prochet si è recato nelle fazendas Roma e Pitanga vicine
all'accampamento. Il giorno dell'attentato e ha recentemente difeso la
creazione di milizie armate. Prochet è già stato accusato
dell'assassinio del senza terra Sebastião Camargo, durante un'azione di
sgombero operata dall'UDR nel 1998. Il MST e la Ong Terra de Direitos
hanno chiesto provvedimenti immediati al Ministro della Giustizia, alla
Segreteria di Stato per i Diritti umani e al pubblico ministero dello
stato.
Il Senato approva la richiesta di una CPI sul MST
3 Luglio. (notizia Folha)
Il senato ha approvato l'apertura di una Commissione Parlamentare di
Inchiesta per investigare sui comportamenti del MST. La richiesta è
venuta dal leader del PSDB Arthur Virgílio (AM). Poiché il Congresso sta
lavorando in regime di convocazione straordinaria prima della chiusura,
la Commissione sarà installata in agosto. Il senatore ha presentato le
27 firme necessarie per l'apertura di una commissione. Uno degli
argomenti del senatore per l'apertura della CPI è indagare su come il
MST si finanzia. "Ci sono forti indizi di estorsione nei confronti degli
insediati". Ha detto Virgilio.
Frei Sergio Gorgen: Il latifondo è sempre improduttivo
3 Luglio.
Il latifondo – dice in un articolo uno dei fondatori del MST – anche se
produttivo economicamente è socialmente improduttivo. Non produce
distribuzione di reddito ma concentrazione. Non produce cibo per la
tavola del popolo brasiliano, ma monocolture per l'esportazione. Non
produce lavoro, ma ostenta lusso. Non produce vita degna per il popolo
ma è un'officina di miseria. E' per natura improduttivo. Il compimento
della funzione sociale non può limitarsi ad una certa quantità di soia,
riso o a un certo numero di capi di bestiame. Il latifondo è il cancro
sociale del Brasile
Frei Betto critica i banditi finanziati dal latifondo e difende il MST
5 Luglio.
Il consigliere speciale del presidente per il Programma Fame Zero, ha
denunciato la creazione di milizie armate contro il MST. Ha invece
ribadito che il MST è parte della storia che ha portato il presidente
Lula alla vittoria. Il presidente – ha detto – condivide le aspirazioni
sociali del MST, cioè la realizzazione della riforma agraria. Il dialogo
tra MST e governo è sempre stato eccellente, ha sottolineato Frei Betto
che ha aggiunto che il Movimento di lotta per la terra è "vittima in
questo processo", perché "Nessuno sceglie di essere senza terra, nessuno
sceglie di essere povero, tutti i poveri sono impoveriti, sono stati
trascinati in questa situazione contro la loro volontà"
Ziegler chiede la riduzione del debito brasiliano
Luglio. (Linha Aberta/PT)
Il relatore dell'ONU per il diritto all'alimentazione ha chiesto
all'assemblea generale delle Nazioni Unite che prenda l'iniziativa di
chiedere alle organizzazioni finanziarie mondiali, come il Fondo
Monetario Internazionale che il debito estero brasiliano sia ridotto.
Ziegler, che sostiene il programma Fame Zero, spiega come il gravissimo
problema della fame in Brasile non dipenda da mancanza di alimenti. Lula
definisce il programma Fame Zero, uno dei maggiori passi avanti nella
storia recente di lotta alla fame nel mondo, egli ritiene quindi che
debba avere l'appoggio della comunità internazionale. Chiede quindi che
sia cancellata una parte degli interessi sul debito estero del paese sia
dal FMI che dalla Banca Mondiale. Il debito estero brasiliano
rappresenta il 52% del PIB.
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