Notizie agosto 2008

Notizie Agosto 2008
Agosto 2008
18 Agosto - condanna della Veracel Cellulosa (Stora Enso + Aracruz)
Con una decisione inedita la giustizia federale di Eunapolis (BA) ha condannato la Veracel cellulosa e gli organi ambientali di ambito statale e federale per il disboscamento della Mata Atlantica. Il Pubblico Ministero Federale ha condannato l'impresa a piantare alberi in tutte le aree per le quali ha ottenuto licenze per piantagioni di euclipto tra il 1993 1 il 1996, nell'estremo sud dello stato di Bahia. Quindi un territorio di 96.000 ettari coperto di eucalipto dovrà essere riforestato con piante della Mata Atlantica. La Veracel è stata condannata anche a pagare una multa di 20 milioni di reais per il disboscamento realizzato negli anni 1991-1993. Gli enti pubblici Ibama e CRA sono stati condannati per aver concesso indebitamente le autorizzazioni.
Veracel Cellulosa è una joint venture delle due maggiori imprese del ramo della carta e cellulosa nel mondo: la finno-svedese Stora Enso e la Aracruz cellulosa. Ciascuna delle due detiene il 50% delle azioni.
Possiede circa 205.000 ettari nell'estremo sud dello stato di Bahia, 96.000 ettari di monocultura di eucalipto.
Produce più di un milione di tonnellate di cellulosa destinate all'esportazione. Ha ricevuto un finanziamento pubblico dalla BNDES (R$ 1,43 miliardi).
Ha finanziato Jaques Wagner, attuale governatore di Bahia (R$ 100.000 per la sua campagna nel 2006).
Ha creato 410 posti di lavoro nella sua fabbrica. Da lei dipendono più di 180 altre imprese. Ci sono più di 800 azioni giudiziarie contro di lei, relative ai diritti dei lavoratori.
Circa 800 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case, a causa dell'impresa, perdendo i mezzi di sostentamento.

Commento di Stedile al comportamento del Brasile ai negoziati di Doha
4 agosto 2008
Il governo ai negoziati di Doha si è mostrato subalterno all'agrobusiness
Stedile ha commentato il fallimento dei negoziati di Doha del WTO dicendo che: "il fallimento di Doha, nonostante il governo brasiliano abbia accettato in forma vergognosa la proposta dei paesi ricchi, è stato positivo per i poveri dei paesi sottosvilppati. Dopo nove giorni di discussioni a Ginevra, i negoziati sono falliti il giorno 29 luglio vista la mancanza di un accordo sull'agricoltura tra paese ricchi e sottosviluppati.
Nei negoziati, il Brasile ha proposto l'apertura di settori della sua economia in cambio della flessibilizzazione dei mercati agricoli dei paesi ricchi, poiché europei e nordamericani reclamavano l'accesso dei loro prodotti industriali e dei loro servizi nei mercati dei paesi in via di sviluppo.
"Gli alimenti non possono essere trattati come merci, lasciando da parte le necessità delle popolazioni, per assicurare il lucro alle imprese multinazionali" ha detto Stedile riportando la linea politica dell'organizzazione internazionale dei movimenti contadini Via Campesina, della quale il MST fa parte.
Secondo lui, i prodotti alimentari devono essere considerati "come un diritto di ognuno" e i governi "hanno l'obbligo" di applicare politiche pubbliche per assicurare la produzione di alimenti in quantità sufficiente. Stedile ha considerato un errore che il Brasile abbia accettato una maggior apertura del mercato per i prodotti agricoli e le materie prime senza valore aggiunto in cambio della liberalizzazione del mercato brasiliano ai prodotti industriali e ai servizi. "È una posizione di totale subalternità agli interessi dell'agrobusiness e delle imprese multinazionali che controllano i prodotti agricoli", ha concluso.

Frei Cappio riceve un premio per la sua lotta in difesa del Vecchio Chico
8 agosto 2008 (da Brasil de Fato, trad. A.Lupo)
Il vescovo brasiliano viene premiato per la sua lotta in difesa del do rio São Francisco, e delle comunità che dipendono dal fiume, con il Premio per la Pace di Pax Christi Internacional 2008.
Frei Luiz Flavio Cappio, vescovo della diocesi di Barra (BA), riceverá il Premio per la Pace di Pax Christi Internacional 2008 (2008 Pax Christi International Peace Award).
Il vescovo brasiliano è stato scelto per le sue azioni in favore del rio São Francisco e delle persone che per vivere dipendono dal fiume.
Pax Christi é un movimento cattolico internazionale per la Pace, fondato in Francia nel 1945, con più di 100 organizzazioni-membro attive in tutto il mondo,e ha l'obiettivo di incentivare azioni rivolte alla trasformazione delle nazioni ferite dalla diseguaglianza.
Pax Christi ha un ruolo consultivo riconosciuto nell'ONU, nell'UNESCO e nel Consiglio di Europa.
La Comissione Pastorale della Terra (CPT), che fa parte dell'organizzazione, sarà la responsabile della consegna del premio a frei Luiz Cappio.
La data della cerimonia non è ancora fissata, probabilmente si svolgerà in Brasile, come forma di vicinanza alle azioni di Don Cappio.
Tutto il mondo è venuto a conoscenza del suo digiuno di 24 giorni per protestare contro la Trasposizione del Rio São Francisco.
Questa azione ha richiamato l'attenzione dei movimenti sociali, di personalità pubbliche e del governo brasiliano sulle conseguenze negative che il progetto avrebbe portato alle comunità che abitano in riva al fiume e alla biodiversità della regione attraversata dal fiume.

Aumenta il conflitto per l'acqua
(correio brasiliense, trad. A. Lupo)
La Relazione della Comissione Pastorale della Terra rivela che sono quasi raddoppiati i conflitti tra il 2006 e 2007. La CPT attacca il sistema di irrigazione dell'agrobusiness, come gli usi che se ne fanno nelle piantagioni di soia.
La crescita disordinata delle città, l'uso intensivo di acqua per le irrigazioni e la costruzione di centrali idroelettriche hanno già creato situazioni di conflitto idrico in Brasile.
I casi più critici si sono verificati in Minas Gerais e nel Nordest brasiliano, dove l'utilizzo della terra è intenso e la disponibilità di risorse idriche è minore.
Secondo la relazione della Comissione Pastorale della terra (CPT), il contrasto per l'utilizzo dell'acqua è stato responsabile di 87 conflitti nell'interno del paese, che hanno colpito circa 32 mila persone l'anno passato. La CPT monitorizza i conflitti per l'acqua dal 2003.
In rapporto all'anno passato i conflitti sono aumentati del 93%.
I contrasti per l'acqua sono aumentati in tutto il paese.
"Il controllo delle risorse idriche sarà uno dei principali problemi delle campagne nei prossimi 10 anni", prevede Roberto Malvezzi, consulente della Pastorale della terra sul tema acqua.
Egli allerta sul rapporto di questo problema con le questioni di giustizia sociale.
"I contrasti coinvolgono interessi economici. Grandi latifondisti o gruppi imprenditoriali riusciranno a imporre il proprio volere tramite il denaro o la forza politica", afferma.
All'ìnizio dell'anno passato, la piccola Jéssia, di appena 12 anni, è morta in una situazione che la CPT caratterizza come il risultato di un tipico conflitto per l'acqua.
Abitante di un insediamento a Petrolina (PE), Jéssia era andata a cercare l'acqua per la famiglia in un acquedotto localizzato a 1 km da casa. Nel gettare il secchio, la bambina è caduta da una altezza di circa 15m. Per la CPT non è stato un semplice incidente: l'insediamento non ha una fornitura di acqua, mentre l'acquedotto sottrae l'acqua del Rio São Francisco per l'irrigazione di coltivazioni di frutta.
"É una situazione di disumanità eclatante. Una bambina per un secchio di acqua, mentre milioni di litri di acqua sono canalizzati per l'irrigazione", afferma Malvezzi, che ha denunciato il caso ai movimenti dei diritti umani nazionali e internazionali.
Il Minas Gerais è lo stato brasiliano in cui la CPT ha registrato il maggior numero di conflitti Oltre ai nuclei urbani, il territorio del Minas ha una intensa attività agricola e mineraria.
Nella regione del municipio di Rio Pardo de Minas, le piantagioni di eucalipto danneggiano i piccoli agricoltori. "Esistono famiglie che sono senza acqua per la propria produzione, perchè sono state circondate da foreste di eucalipti. Avendo bisogno di molta acqua, gli eucalipti esauriscono il lenzuolo freatico", riferisce Antonio Maria Fortini il coordinatore della CPT in Minas Gerais. Il legno degli eucalipti viene usato dalle industrie della regione per l'attività mineraria.
Nelle aree dove l'estrattivismo é intenso, le risorse idriche diventano sempre più scarse. "Le sorgenti vengono interrate dai minatori. Scavando per estrarre la bauxite, i minatori danneggiano le sorgenti ", riferisce Fortini.
Nello stato, non c'è ancora mancanza di acqua per il consumo umano, ma i piccoli agricoltori non ne hanno più a sufficienza per la produzione di alimenti.
La costruzione di dighe e centrali idroelettriche é l'altra causa di conflitto per l'acqua nella regione. Inaugurata nel 2005, la centrale idroelettrica di Irapé ha dislocato almeno 1.500 famiglie che vivevano ai margini del Rio Jequitinhonha. Trasferite in altre aree, le famiglie reclamano perchè si stanno impoverendo.
"Erano persone che avevano acqua a pochi metri da casa, ora devono pagare per l'acqua incanalata che consumano", informa Joceli Andrioli, uno dei coordinatori del Movimento dei Colpiti dalle Dighe (MAB).
Secondo Andrioli, la diga di Irapé ha anche provocato la contaminazione dell'acqua del Rio Jequitinhonha. per un tratto di almeno 100 km Sistema aggredito.
L'aumento dell'uso di pivò centrali per l'irrigazione é l'altro fattore che genera tensioni (i pivò centrali sono un metodo meccanico di irrigazione molto usato nelle colture estensive come, ad esempio, quelle della soia. Composti da bracci di metallo che variano dai 200 ai 600 metri, essi riescono a far "piovere" sulla piantagione. Il metodo ha provocato la crescita delle aree coltivabili in tutto il paese, ma è molto criticato per la dispersione di acqua).
Nell'ovest di Bahia, dove si trovano i municípi di Barreiras e Luís Eduardo Magalhães, i pivô centrali stanno prelevando acqua anche dal sottosuolo. Un ettaro irrigato dal pivô centrale corrisponde all'uso giornaliero di acqua di 200 persone. Un pivô é capace di irrigare 50 ettari, usando una quantità di acqua che corrisponde al bisogno di acqua di una città di 10 mila abitanti. "L'uso dei pivô può seccare i fiumi e ridurre le riserve del sottosuolo", spiega il professor della Università di Brasília (UnB) e specialista in risorse idriche Sérgio Koide.
Con l'aumento delle coltivazioni per produrre biocombustíbili, i pivô aumenteranno.
Nel Distretto Federale (DF), gli stessi conflitti per l'acqua, provocati dalle irrigazioni, si sono verificati nel Bacino del Rio Preto. "Il potere pubblico dovrà intervenire per disinnescare il conflitto tra i vari utenti", afferma il professore Sérgio Koide.
L'acqua del Rio Preto é usata per coltivare la soia, per il bisogno delle famiglie e dai piccoli agricoltori.
Nel Rio Grande del Sud, dove l'anno scorso sono stati registrati quattro conflitti per l'acqua, l'irrigazione viene usata per coltivare riso. "Esistono leggi. Ma, nella pratica, é il grande fazendeiro che decide la quantità di acqua che vuole usare o, perfino, dove deve passare un fiume", afferma Roberto Malvezzi, della CPT.