Notizie Settembre 2008

Notizie Settembre 2008
Settembre 2008
30 Settembre - L'INCRA decreta il ritiro della Monsanto dal Mato Grosso
Juliano Domingues, di San Paolo (Radioagencia NP)
La impresa transnazionale statunitense Monsanto dovrà andarsene da un'area equivalente a 26 campi di football, localizzata dentro l'insediamento di Reforma Agrária a Campo Verde (nello Stato del Mato Grosso, il più grande produttore di soia di tutti gli Stati del Brasile).
La decisione è stata presa dall'Istituto Nazionale della Colonizzazione e Riforma Agraria (Incra). L'area è stata acquistata in modo illegale dall'impresa e veniva utilizzata per realizzare sperimentazioni transgeniche. Il Pubblico Ministero e la Polízia Federale devono ora rendere esecutiva questa decisione.
Per procedere all'acquisto, avvenuto di recente, la Monsanto si è servita di un'impresa brasiliana produttrice di arance, la Agroeste Sementes. Secondo Itelvina Masioli coordinatrice Nazionale del Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra (MST), tutto indica che la Monsanto abbia falsificato un contratto di compravendita, per poter prendere possesso di questa area.
"In verità è un acquisto del tutto illegale, perchè si tratta di un insediamento ufficiale, le cui terre sono di dominio dell'Incra, ossia sono terre pubbliche. E allora come può la Monsanto acquistare queste aree per fare sperimentazioni transgeniche?"
Itelvina avverte che quello che è successo a Campo Verde non è un episodio isolato. L'impresa mineraria Onça Puma, di proprietà della Vale do Rio Doce, ha comprato lotti di 83 famiglie, negli insediamenti Campos Altos e Tucumã, nei municipi di Ourilândia do Norte, Tucumã e São Félix do Xingu, vicino a giacimenti di nichel, localizzati nelle serre Onça e Puma, e ha proibito alle famiglie di restare in quelle aree.
(trad. A. Lupo)

29 Settembre. Promozione dei poliziotti coinvolti nel massacro di Eldorado, ad opera della Governatrice del PT
La governatrice del PT dello stato del Pará, Ana Júlia Carepa (PT), ha dato una promozione a 80 soldati coinvolti nel massacro di Eldorado dos Carajás. Questo evento ha prodotto forti reazioni. Il giurista Delmo Dallari, tra gli altri, ha commentato che questa promozione è assurda e che l'atto della governatrice è una offesa alla società. Questi criminali hanno un forte appoggio nelle tradizionali oligarchie dello stato - continua Dallari - e queste esercitano grande influenza sul potere legislativo e giudiziario. Questo tipo di decisioni è profondamente negativa anche e perché stimola altra violenza dando la certezza dell'impunità. Il pubblico Ministero potrebbe decidere però di bloccare questa decisione.

27 Settembre - Modificazioni dei livelli di reddito dei brasiliani
Marcio Pochmann presidente dell'IPEA (Istituto di ricerca economica applicata) ha affermato che si possono identificare tre livelli di reddito in Brasile: molto basso - intermedio - superiore. 14 milioni di persone sono passate tra il 2001 e il 2007 dal primo al secondo livello e 4 milioni di persone dal secondo al terzo. I dati IBGE e PNAD si riferiscono però solo al reddito da lavoro e a quelli dei programmi pubblici relativi alle pensioni, alla Borsa Famiglia ecc., quindi questi dati danno conto di circa il 40% del PIL. In questo segmento del reddito nazionale c'è una migliore redistribuzione tra i salari, nel senso che si è ridotta la differenza, che è tuttavia ancora molto grande. È migliorato il reddito da lavoro a causa dell'aumento del salario minimo, delle offerte di lavoro e grazie alle stesse politiche pubbliche, ma dall'altra parte c'è stata una crescita significativa del reddito proveniente dalle proprietà.

24 Settembre - Letraviva MST sul PRE-SAL
La società brasiliana deve aprire un grande dibattito sullo sfruttamento, produzione e uso del petrolio trovato lungo le coste del paese nello strato prima del sale (pre-sal). La gestione delle nostre risorse naturali come petrolio, minerali acqua e terra deve essere controllata dal popolo e amministrata a partire dagli interessi nazionali. La grandiosa scoperta del Pre-sal ha il potenziale per la produzione di 50/100 miliardi di barili di petrolio. Gli specialisti più ottimisti parlano di 300 miliardi di barili: Fino ad oggi il Brasile aveva 12 miliardi di barili di riserve di petrolio, piazzandosi al 16° posto nel mondo.
...È importante che il nostro petrolio contribuisca allo sviluppo nazionale, a combattere la povertà, la disuguaglianza sociale. Il presidente Lula il 7 di settembre ha preso un chiaro impegno: "Le risorse dei giacimenti di pre-sal saranno canalizzate prima di tutto all'educazione e allo sradicamento della povertà. Dobbiamo approfittare di questa grande quantità di risorse per pagare l'immenso debito che il nostro paese ha nei confronti dell'educazione": Speriamo che le parole del presidente non restino lettera morta, entrando a far parte della collezione delle promesse non matenute dal governo come la riforma agraria. Abbiamo preso l'impegno nel documento finale del nostro quinto congresso di lottare per la sovranità popolare ... Il primo passo è fare grande mobilitazioni per la regolamentazione del settore. Una delle peggiori eredità del governo Cardoso è la legge del Petrolio approvata nel 1997 che ha aumentato l'influenza delle imprese private, nazionali e straniere e ha posto una ricchezza fondamentale sotto le regole del mercato internazionale compromettendo la sovranità nazionale. ... .Il Brasile riceve la minore percentuale di royalties e partecipazioni per il petrolio. Lo stato brasiliano riceve il 54% (la Libia il 95%, altri paesi orientali e africani più dell'80%, la Norvegia il 78%).
Bisogna mutare le regole perché tutto il popolo possa beneficiare delle risorse naturali del paese. Il forum nazionale in difesa del petrolio che riunisce sindacati, organizzazioni e movimenti sociali, come MST e via campesina ha proposte concrete e porta avanti la campagna "il petrolio deve essere nostro"... Il Brasile è l'ottavo consumatore di petrolio nel mondo, con il pre-sal abbiamo la possibilità di avere energia per il nostro sviluppo economico e sociali per un lungo periodo: Dobbiamo pensare al futuro e costruire un progetto per il paese. L'esportazione sfrenata di petrolio può costringerci a tornare a importarne nel giro di 20 anni e per questo va controllato il ritmo di sfruttamento. ...Bisogna fare un grande dibattito sulla gestione delle nostre ricchezze naturali e lo sviluppo nazionale.
Direzione nazionale MST