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Il Tribunale di Giustizia ha annullato la sentenza che condannava l'assassino di Dorothy Stang
17/12/2007, da Folha Online
A maggioranza, il Tribunale di Giustizia del Pará ha annullato oggi la sentenza di secondo
livello su Rayfran das Neves Sales, accusato di aver ucciso la missionaria Dorothy Stang, nel
febbraio 2005, a Anapu (PA).
Egli era stato condannato ad ottobre 2007, all'unanimità, a 27 anni di prigione per la morte
della missionaria.
Il Tribunale ha accolto il ricorso, presentato dalla difesa di Rayfran, per una limitazione del
diritto di difesa dell'accusato.
A seguito dell'annullamento, Rayfran verrà sottoposto a nuovo processo, in data non stabilita.
Nel processo di ottobre, il secondo, Rayfran dichiarò di aver sparato e ammazzato la suora , ma
negò di averlo fatto perché assoldato dai latifondisti.
Secondo Rayfran, egli aveva ammazzato la missionaria, perché essa lo aveva minacciato, mentre
lui piantava piante da foraggio nel lotto 55, a Anapu.
Quell'area era rivendicata dalla suora per un progetto di insediamento rurale.
Per il Pubblico Ministero dello Stato del Parà la morte della Stang fu finanziata con 50 mila
reais ( 20 mila Euro).
Il processo di ottobre 2007 era stato il secondo: Rayfran aveva avuto diritto a un secondo
processo, poiché era stato condannato nel primo - a Dicembre 2005- a 27 anni di reclusione, cioè
a una pena superiore a 20 anni.
Un attentato a un autobus del MST uccide un militante e ne
ferisce un altro in Pernambuco
12 Dicembre
La mattina del 12 dicembre due autobus del MST che si dirigevano a
Petrolina sono stati attaccati da uomini armati. Circa 120 senza terra
viaggiavano negli autobus per partecipare al 17° incontro statale del MST in
Pernambuco (12-15 dicembre).
Gli autobus che si distinguevano chiaramente perché avevano attaccate delle
bandiere del MST sono stati colpiti nelle vicinanze del comune di Cabrobò.
L'area conosciuta come Poligono della Marijuana, è una delle regioni più
violente del sertao del Pernambuco.
Denis, dirigente dell'Insediamento Catalogna è stato colpito da un colpo
alla testa e portato nell'ospedale di Petrolina. È morto nella notte del
giorno 17. Antônio Lopes, membro della Direzione Statale del MST del
Pernambuco è stato anche lui raggiunto da un colpo ma non è in pericolo.
Anche se la regione è conosciuta per la sua violenza, le circostanze
dell'attentato non seguono i canoni abituali delle aggressioni
convenzionali, soprattutto perché non c'è stato prima dell'attacco nessun
tentativo di fermare l'autobus. I pistoleiros sono arrivati sparando,
tentando di fermare l'autobus con le pallottole.
In una nota il MST, che rappresenta circa 40.000 famiglie senza terra del
Pernambuco, ripudia qualsiasi atto di violenza contro la vita umana. "Siamo
un movimento di contadini che lottano per la terra, la vita e la dignità e
non accetteremo più gli attentati contro la vita dei nostri compagni.. Siano
le milizie armate pagate dai fazendeiros e dalle imprese transnazionali nel
sud del Brasile (che circa un mese fa uccisero il compagno Keno in Parana),
siano i pistoleiros pagati dai latifondisti del Nordest: ci impegnamo a
lottare contro qualsiasi atto di violenze e ingiustizia".
Il MST esige che la Polizia Federale nello stato del Pernambuco investighi
sull'attentato e punisca i colpevoli
Un dirigente di Via Campesina tra "le 50 persone che possono salvare il pianeta"
dal sito di MST Brasil www.mst.org.br/mst/pagina.php?cd=4755
(traduzione di Antonio Lupo)
Il segretario generale di Via Campesina Internazionale Henry Saragih è tra le "50 persone che
possono salvare il pianeta", secondo il quotidiano britannico The Guardian, nell'edizione del 5 gennaio 2008.
La lista è il risultato di una ampia consultazione tra diversi specialisti come il consulente
del governo britannico sui cambiamenti climatici, Bob Watson, e l'ecologista indiana Vandana
Shiva.
Via Campesina è un movimento internazionale che comprende milioni di contadini, piccoli
produttori, lavoratori Sem Terra e donne contadine di tutto il mondo. È composto da 132
organizzazioni attive in 56 paesi dell'Asia, Africa, Europa e nelle Americhe.
In Brasile, è formata dallo MST (Movimento dei lavoratori Sem Terra), MAB (Movimento dei
Colpiti dalle Dighe), MMC (Movimento delle Donne Contadine), MPA (Movimento dei Piccoli
Agricoltori), CPT (Commissione Pastorale della Terra), Abra (Associazione Brasiliana della
Riforma Agraria), Feab (Federazione degli Studenti di Agronomia), PJR (Pastorale della Gioventù
Contadina) e i quilomboli.
Via Campesina considera la scelta una vittoria,anche se nella lista ci sono persone che
difendono posizioni e strategie contradditorie. "Il movimento contadino internazionale è felice
nel partecipare con i suoi amici e alleati questo riconoscimento pubblico della sua importanza
nella lotta per un pianeta più giusto e sostenibile", afferma un suo comunicato.
Via Campesina promuove e pratica la "sovranità alimentare, il diritto delle persone e dei paesi
a definire le proprie politiche agricole e alimentari, tenendo presente le priorità delle
comunità locali. Sovranità alimentare significa trovare meccanismi per proteggere la produzione
locale da alimenti a basso prezzo di importazione, controllare queste importazioni per rendere
stabili i prezzi del mercato interno e sviluppare modi per evitare il dumping nei mercati
mondiali".
Inoltre Via Campesina si oppone al sistema neoliberale che promuove l'esportazione di cibo in
tutto il mondo, con uso intensivo di pesticidi, sementi geneticamente modificate e controllo
delle compagnie transnazionali. "Il cambiamento delle attuali politiche in agricoltura è
un'emergenza globale, se il mondo vuole proteggere le popolazioni, le sue foreste, le sue
risorse idriche e minerali nelle prossime decadi", dice la nota.
Via Campesina conferma che l'agricoltura contadina e la produzione locale di alimenti possono
diminuire il riscaldamento globale tramite la riduzione dei trasporti e della produzione di
componenti della produzione agricola a base di petrolio (come pesticidi e fertilizzanti) e per
l'uso de pratiche che immagazzinano CO2 e riducono considerevolmente l'uso di energia nelle
aziende agricole.
Anche la ministra brasiliana dell'Ambiente, Marina Silva, è nella lista dei 50 di The Guardian,
come una delle personalità più influenti nell'area ambientale.
Marina Silva é l'unica latino-americana da lista, che comprende nomi come quello del
ex-vice-presidente americano Al Gore, della prima ministra tedesca, Angela Merkel, dello
studioso di genetica americano Craig Venter, del sindaco di Londra, Ken Livingstone, e perfino
dell'attore nord-americano Leonardo Di Caprio.
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