17 Aprile, giornata internazionale di lotta contadina

17 Aprile, giornata internazionale di lotta contadina.
Per dividere la terra e moltiplicare il pane

di Claudia Fanti, Maggio '02
ROMA-ADISTA. Una nuova ondata di occupazioni di terra ha salutato in Brasile il sesto anniversario della strage di Eldorado dos Carajás, nello Stato del Pará, avvenuta il 17 aprile del 1996: il massacro più grave della storia brasiliana - con il suo saldo tragico di 19 morti e di almeno 69 feriti - in ricordo del quale Via Campesina (grande coalizione di organizzazioni contadine di tutto il mondo) ha proclamato il 17 aprile "giornata internazionale di lotta contadina". Nell'ambito di una mobilitazione nazionale intitolata ai "Martiri di Carajás", il Movimento dei senza terra ha promosso occupazioni in tutti gli Stati del Brasile (si prolungheranno, ha annunciato, per tutto il mese), per protestare contro le mancate promesse del governo in materia di riforma agraria e per chiedere la punizione dei responsabili della strage (dopo l'annullamento del processo-farsa terminato nel 1999 con l'assoluzione dei comandanti dell'operazione, si attende ancora di conoscere, da allora, la data del nuovo processo, già più e più volte rinviata). E, insieme alle occupazioni, il Movimento ha garantito un impegno forte a favore della Campagna per il limite della proprietà della terra, il cui slogan è "Dividere la terra per moltiplicare il pane". Promossa, tra gli altri, oltre al Mst, dalla Commissione pastorale per la terra e dalla Caritas brasiliana, la campagna punta a raccogliere le firme per un progetto di emendamento costituzionale che dovrebbe stabilire la proprietà massima di terra a cui avrebbe diritto ogni cittadino: progetto, questo, che - sottolineano i promotori della Campagna - implicherebbe "una vera trasformazione della nostra scala di valori, in termini culturali e politici", segnando una "rottura con l'attuale regime di proprietà, di natura predatoria, nocivo all'ambiente e destinato a concentrare potere e reddito". Nel quadro della giornata mondiale di lotta contadina, celebrata in tutti i continenti, Via Campesina ha preparato un pacchetto di richieste che saranno presentate al Vertice della Fao, in programma a Roma il prossimo giugno, e alla Conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile, che si svolgerà a Johannesburg a settembre, affinché si traducano in impegni concreti da parte dei diversi governi. "L'accesso e il controllo riguardo alla terra, ai semi, all'acqua, ai crediti, alla tecnologia e ai mercati - scrive Via Campesina - devono essere garantiti a tutti i contadini e le contadine perché possano produrre alimenti sufficienti ed adeguati, in maniera sostenibile e socialmente giusta, nel rispetto delle risorse naturali disponibili".

Celebrazione del 17 Aprile a Roma
La giornata mondiale di lotta contadina è stata celebrata anche in Italia con diverse iniziative. A Roma, un seminario rivolto agli studenti delle scuole superiori su "Il cibo negato" ha affrontato i temi del diritto umano fondamentale al cibo, del commercio equo e dell'agricoltura biologica, della repressione delle lotte contadine e del ruolo degli organismi internazionali. In memoria dei martiri di Eldorado dos Carajás, rappresentanti del Comitato di appoggio al Mst e del Foro Contadino (la rete organizzata di agricoltori, braccianti e tecnici, che, nata lo scorso marzo, entrerà a settembre a far parte della Cpe, la Coordination Paysanne Europeenne, associata europea a Via Campesina) hanno consegnato una corona di alloro al primo segretario dell'Ambasciata brasiliana a Roma, Lys Amayo de Benedek D'Avola, a cui hanno espresso le loro preoccupazioni sul tema della giustizia brasiliana, invocando un processo che renda giustizia alle vittime della strage.
La giornata internazionale di lotta contadina si è conclusa a Roma, nella sede del Parlamento europeo, con l'assemblea fondativa di "Altragricoltura", un movimento che unisce il Foro Contadino alle reti di cittadinanza (fori sociali, organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste ecc.), puntando al "rafforzamento di uno schieramento mondiale per un'agricoltura fuori dal modello neoliberista del massimo sfruttamento delle risorse, che concentra la ricchezza nelle mani di pochi e scarica sugli agricoltori, sui lavoratori e sui cittadini-consumatori gli alti costi economici, sociali e ambientali". Tra le richieste principali di Altragricoltura (e anche tra i temi del prossimo Forum Sociale Europeo), quella di una profonda revisione della Politica Agricola Europea (Pac), riorientando le enormi risorse a disposizione (solo in Italia - ha affermato Gianni Fabbris, portavoce di Altragricoltura - si spendono 12mila miliardi di incentivi in agricoltura, più dell'80% dei quali destinati a meno del 20% delle aziende agricole) a favore di una produzione del cibo legata al territorio ed al suo uso corretto, e ad alto contenuto di lavoro, sottraendo fondi al modello degli incentivi all'esportazione. Prossimo appuntamento, che coinvolgerà tutto il movimento antiliberista, è la manifestazione nazionale a Roma dell'8 giugno, in occasione del vertice della Fao, in difesa del diritto dei popoli alla sovranità alimentare.