Tesi di Sara Aleotti. La Commissione Pastorale della Terra. L'esperinza della Chiesa Cattolica brasiliana nella questione fondiaria. Bologna 2005

La Commissione Pastorale della Terra.
L'esperinza della Chiesa Cattolica brasiliana
nella questione fondiaria

Sara Aleotti
Università degli Studi di Bologna - Sede di Forlì
Facoltà di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli"
Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche
Percorso: Politiche dello Sviluppo
Tesi di laurea in: Storia e Istituzioni dell'America Latina
Relatore: Loris Zanatta

Riassunto sintetico: La Commissione Pastorale della Terra (CPT) nacque nel 1975 come uno strumento della Chiesa Popolare brasiliana, e può essere considerata come la risposta politica maggiormente articolata della Chiesa alla questione della terra e della riforma agraria, uno dei temi più scottanti tanto nella storia del Brasile, quanto nell'attualità. Il coinvolgimento della Chiesa Cattolica brasiliana nella questione fondiaria può essere spiegato partendo da presupposti diversi, a cominciare dal timore di perdere influenza sulla società, dalla paura della secolarizzazione e dell'eccessivo diffondersi di ideologie comuniste, fino alla lotta in nome di un ideale evangelico di giustizia sociale. La particolarità della Chiesa brasiliana risiede nel fatto che le spinte progressiste provenienti dal basso, ovvero da quelli che sono stati definiti movimenti di base, incontrarono leader intenzionati ad accoglierle ed a promuoverle. Ovviamente non fu sempre così. Nel 1964 la Chiesa appoggiò il golpe militare, ma a partire dalla metà degli anni settanta la Chiesa vide prevalere al suo interno il settore maggiormente progressista. Attraverso la Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani (CNBB) e la CPT, istituzione creata per appoggiare ed articolare le rivendicazioni dei campesinos, l'opposizione al regime divenne sempre più esplicita e sistematica. Nel momento in cui lo stato negò spazio politico alle masse, proprio quando queste rivendicavano il loro ruolo nella politica del paese, la Chiesa divenne il canale preferenziale attraverso cui queste potevano esprimersi politicamente. La CPT divenne uno strumento di rivendicazione per la realizzazione della riforma agraria e per la difesa dei diritti dei lavoratori rurali. Inizialmente la CPT fornì protezione ed assistenza legale ai contadini nelle loro dispute riguardo ai titoli di proprietà con lo stato e con i fazendeiros, successivamente appoggiò i movimenti sindacali delle aree rurali e si impegnò a fianco dei trabalhadores rurais nella loro lotta per l'accesso alla terra e nella difesa dei loro diritti.

Metodologia seguita: Questo studio è nato in seguito ad un viaggio compiuto nello stato dell'Acre e dall'interesse personale per la questione agraria in Brasile. Il lavoro è stato articolato in cinque capitoli attraverso i quali è stata ripercorsa la storia della questione fondiaria, della Chiesa Cattolica brasiliana e del suo coinvolgimento in ambito sociale. Sono stati consultati i testi dei principali storici latinoamericanisti, alcuni scritti dei maggiori esponenti della Teologia della Liberazione ed i documenti emessi della CNBB e della CPT, per i quali si è usufruito di pubblicazioni su carta e sul web.

Principali risultati raggiunti: La riforma agraria promessa dal 1946 non è ancora stata attuata, e la sua promulgazione è lenta e dibattuta poiché interessi economici di varia natura ne ostacolano la realizzazione ed impediscono a cinque milioni di famiglie di provvedere autonomamente alla loro sussistenza. La mancanza di una riforma agraria radicale è alla base di gran parte dei problemi della popolazione brasiliana, poiché concentrazione delle terre significa anche concentrazione della ricchezza. I più importanti tentativi di cambiamento nella struttura fondiaria si sono avuti con lo Statuto della Terra del 1964. Questo aveva ufficialmente l'intenzione di abolire il latifondo estensivo ed improduttivo. Tuttavia, gli effetti non furono quelli desiderati, bensì l'alta concentrazione e il monopolio fondiario proliferarono anche con una economia di tipo moderno basata sull'industria e sulla finanza. Il sistema, praticamente feudale, non è stato scalzato dal consolidamento del modello economico capitalista, dal quale venne, invece, assorbito ed utilizzato. La grande proprietà terriera, seppure in molti casi non pienamente utilizzata, è anche oggi alla base del sistema produttivo del paese, pertanto gran parte dell'economia brasiliana fa perno sul possedimento terriero. La proprietà fondiaria è un elemento base che sostiene l'edificio politico della società brasiliana, in quanto secondo l'uso che si fa di questa proprietà si istituiscono delle strutture di potere, si nutrono delle relazioni di dominazione e si impongono limiti alla partecipazione democratica delle differenti classi sociali.
Per la complessità della questione fondiaria brasiliana e per le numerose problematiche ad essa legate la CPT propone una riforma agraria graduale e diversificata a seconda delle regioni del paese. A livello nazionale la CPT si impegna a proporre campagne di informazione, sensibilizzazione e coscentizzazione, allo scopo di favorire la partecipazione consapevole alle lotte da essa promosse, cominciando dalla lotta per la terra, fino ad arrivare all'opposizione alla pratica del trabalho escravo ed all'uso di transgenici. Le singole Sezioni Regionali ed i singoli operatori si impegnano a porre in essere le campagne promosse, ed allo stesso tempo portano a livello nazionale le questioni e le problematiche incontrate nell'operare a contatto diretto con i lavoratori rurali. Il modello, forse utopico, promosso dalla CPT era ed è quello di democrazia partecipativa. L'obiettivo, altrettanto ambizioso, era ed è quello di trasformare la società in modo equo. Modello ed obiettivo dovrebbero realizzarsi simultaneamente, poiché uno è funzionale all'altro e viceversa.

 

Indice:

Introduzione

Capitolo I: La chiesa cattolica brasiliana nella storia
1.1 Premessa.
1.2 La Chiesa brasiliana tra il 1930 ed il 1964.
Allegato 1: La Chiesa Riformista.
1.3 Gli anni precedenti al golpe.
1.4 I rapporti tra stato e Chiesa dopo il 1964.
1.5 La nuova missione della Chiesa brasiliana: le Comunità Ecclesiali di Base e la Teologia della Liberazione.
1.6 La Igreja de Povo.
Allegato 2: La Chiesa nelle regioni amazzoniche.
1.7 La Chiesa Popolare brasiliana e gli spazi politici.
1.8 Conclusioni.

Capitolo II: Le politiche agrarie e le lotte per la terra in brasile
2.1 Premessa.
2.2 Dalla colonizzazione alla Prima Repubblica.
Allegato 3: Il trabalho escravo.
2.3 Getúlio Vargas e l'Estado Novo.
2.4 Gli anni prima del golpe.
Allegato 4: Ligas Camponesas ed organizzazioni contadine.
2.5 Il golpe e gli anni della dittatura: quadro storico.
2.6 Il golpe e gli anni della dittatura: la politica agraria.
2.7 Il ritorno alla Democrazia.
Allegato 5: L'occupazione.
2.8 Il governo di Fernanado Henrique Cardoso.
2.9 "E agora è Lula!"
2.10 Conclusioni.

Capitolo III: La chiesa brasiliana nelle lotte per la terra
3.1 Premessa.
3.2 La Chiesa si occupa della questione agraria: i primi documenti di denuncia.
3.3 La Chiesa, il regime militare e la questione agraria.
Allegato 6: Il Coronelismo ed il sistema della Fazenda.
3.4 La Igreja de Povo: la questione agraria e la questione indigena.
Allegato 7: Il Serigueiro.
3.5 "Chiesa e problemi della terra".
3.6 Conclusioni.

Capitolo IV: La commissione pastorale della terra
4.1 Premessa.
4.2 Nascita della CPT.
4.2 Statuto ed organizzazione della CPT.
4.3 Gli obiettivi della CPT.
4.4 L'azione della Commissione Pastorale della Terra.
Allegato 8: La CPT ed il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST).
4.5 La CPT e la Riforma Agraria.
4.6 La CPT ed il trabalho escravo.
4.7 La CPT contro l'uso di transegenici.
Allegato 9: Dichiarazione dei Vescovi della CNBB sui Transgenici.
4.8 Conclusioni.

Capitolo V: Conclusioni

Appendice: Il Brasile in cifre

Glossario

Bibliografia

Ringraziamenti