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Dopo la conquista della terra del latifondo, i contadini hanno affrontato sfide ulteriori: ottenere una strada, l'elettricità, l'assistenza tecnica, alcuni fondi per lo sviluppo. La priorità è stata identificare le basi produttive della regione e ideare un piano di sviluppo sostenibile che permetta agli insediati di raggiungere stabilità economica.
Nel luglio 1992 è stata fondata la Cooperal, che vuole essere strumento di organizzazione tramite il quale gli agricoltori insediati possano sviluppare la produzione e creare alternative economiche per l'agricoltura familiare.
Ora, con il lancio dei semi agroecologici Bionatur, i contadini della cooperativa ottengono nuove basi per il successo delle loro iniziative.
I semi Bionatur vengono prodotti senza l'uso di pesticidi, erbicidi, o ogni altro genere di sostanza tossica o aggressiva per l'uomo o la natura. E non solo durante la coltivazione: ogni sostanza nociva viene bandita anche durante il processo di raccolta e confezionamento.
I semi sono prodotti da famiglie insediate dalla Riforma Agraria e competenti nell'applicazione di tecnologie di punta in campo agroecologico, consapevoli della responsabilità etica dell'agroecologia. La simbiosi fra i campi coltivati e le famiglie appartenenti alla cooperativa, oltre che garanzia di qualità, rappresenta un anello di unione fra produttore e consumatore.
Nel 1997-98 la produzione di semi Bionatur ha visto impegnate 12 famiglie. Sono stati coltivati 14 ettari con carote, due varietà di cipolla, due di zucca, melone, quiabo (una leguminosa somigliante al fagiolino). Sono state anche riprodotte piante per il foraggio e leguminose la concimazione ecologica.
Nel 1998-99 è aumentato il numero di agricoltori e di ettari utilizzati. Oltre alle piante dette sopra, sono state piantate rucola, cavoli, cavolfiori, broccoli, mostarda, ecc.
La produzione di semi in maniera ecologicamente sostenibile è vantaggiosa economicamente e per la salute del produttore e del consumatore, ed è anche connessa a un obiettivo strategico della Riforma Agraria: costruire nuove prospettive per la produzione, l'industria, il commercio, rendendo possibile che gli agricoltori siano veramente i padroni di ciò che coltivano, e che i consumatori sappiano e discutano di ciò che acquistano.
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