Wallerstein: imparando dal Brasile

Wallerstein: imparando dal Brasile
Folha de Sao Paulo, 15/03/09
(Sintesi)

Il MST sarebbe un buon esempio da seguire per la sinistra americana, se gli USA avessero qualcosa di comparabile in termini di movimenti sociali forti.
Mi pare che ci siano due situazione che richiedono due tipi di piani per la sinistra mondiale, specialmente per la sinistra degli Stati Uniti. La prima situazione è il breve periodo. Il mondo si trova in una depressione profonda che, almeno nei prossimi uno/due anni si aggraverà. Il breve periodo immediato è quello che preoccupa la maggioranza delle persone che ora si confrontano con la disoccupazione, una grave riduzione del proprio reddito e, in molti casi, la perdita della casa. Se i movimenti di sinistra non avranno un piano per far fronte a questo corto periodo, non potranno entrare in relazione con la maggioranza delle persone in una qualsiasi maniera significativa. La seconda situazione è la crisi strutturale del capitalismo come sistema mondiale, che, secondo me, va incontro a una propria estinzione certa nei prossimi 20/40 anni. Questo è il medio periodo. E, se la sinistra non avrà un piano per questo medio periodo, quello che verrà a sostituire il capitalismo come sistema mondiale sarà peggiore, e probabilmente molto peggiore del sistema terribile con il quale stiamo convivendo da cinque secoli.
Si tratta di due occasioni che richiedono tattiche diverse ma combinate. Qual è la nostra situazione nel breve periodo? Gli USA hanno eletto un presidente di centro le cui inclinazioni sono un po' alla sinistra del centro. La sinistra, o la maggior parte di essa, ha votato per lui per due ragioni. L'alternativa era peggiore - in realtà molto peggiore. Quindi abbiamo votato per il male minore. La seconda ragione è stata che abbiamo pensato che l'elezione di Obama avrebbe aperto uno spazio per i movimenti sociali di sinistra.
Il problema con il quale la sinistra si confronta non è nuovo. Situazioni come queste sono comuni. Roosevelt nel 1933, Attlee nel 1945, Mitterrand nel 1981, Mandela nel 1994, Lula nel 2002, tutti costoro sono stati gli Obama del loro luogo e del loro tempo. E la lista potrebbe essere allungata all'infinito. Cosa fa la sinistra quando queste figure "deludono", come non possono evitare di fare, giacchè sono tutti centristi, anche se alla sinistra del centro?
Secondo me, l'unico atteggiamento sensato è quello adottato dal grande forte e militante MST in Brasile. Il MST ha appoggiato Lula e nel 2002 e, nonostante tutte le promesse che lui non ha mantenuto, ha appoggiato la sua rielezione nel 2006. Lo ha fatto con piena coscienza dei limiti del governo Lula, perché l'alternativa sarebbe stata evidentemente peggiore. Ma quello che il MST ha fatto è stato anche mantenere una costante pressione sul governo di Lula - incontrandolo, denunciandolo pubblicamente quando lo meritava e organizzandosi sul campo per combattere i suoi errori.
Il MST sarebbe un buon esempio da seguire per la sinistra USA, se avessimo qualcosa di comparabile al MST in termini di movimenti sociali forti. Non ce lo abbiamo ma questo non dovrebbe impedirci di tentare di fare come fa il MST - fare pressione apertamente su Obama pubblicamente e con forza - oltre che, è chiaro, applaudirlo quando fa cose giuste. Quello che vogliamo da Obama non è la trasformazione sociale. Obama non la vuole né è capace di offrircela. Vogliamo da lui delle misure che minimizzino le sofferenze della maggioranza delle persone in questo momento. (...)