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Con tutto il rispetto della magistrata, bisogna dire che la sua decisione é autoritaria e incompatíbile con un sistema democratico. O in questo caso siamo di fronte a una interpretazione profondamente avulsa dal contesto storico attuale. In un altro punto della decisione il giudice afferma che: "Si denota dalla prova documentale allegata agli atti che, di fatto, alcuni movimenti sociali, come MST, Via Campesina e il Movimento dei Colpiti dalle Dighe, il giorno 11 Marzo 2008, hanno invaso e paralizzato l'opera della centrale idroelettrica di Estreito, cocostruita dal consorzio di cui la Vale fa parte. Si deduce anche che membri del MST hanno bloccato la ferrovia che collega Vitória a Minas, impedendo il trasporto del minerale di ferro dalla Vale do Rio Doce, e hanno invaso un'unità della Ferro Gusa Carajás, impresa della Compagnia situata in Maranhão".
Ossia: un'impresa costruíta con denaro pubblico e consegnata agli interessi privati da un governo neoliberale ha avuto le sue attività interrotte dall'azione coraggiosa di militanti del MST, che poi sono stati aggredtiti da mercenari assoldati dalla Vale e criminalizzati dalla corporazione dei media, e il giudice Patrícia Rodriguez Whately proíbisce preventivamente qualsiasi azione del MST e minaccia Stédile, a cui è probito di dare indicazioni ai compagni. Si, perchè di questo si tratta. A Stédile si è proibito di parlare. Chi giudicherà se quello che sta dicendo é "incitazione alla violenza" o "lotta per la sovranità nazionale"? Questo stesso giudice? I dirgenti della Vale? Le corporazioni dei media?
In questo senso, la risposta di João Pedro Stédile, pubblicata dal Folha de S.Paulo (20/3) non avrebbe potuto essere più precisa: "É una misura disperata della Vale, che sa di essere in debito con il popolo, che lotta per la ristatalizzazione e fa pressione perchè adempia i suoi obblighi e abbandoni il suo progetto contro l'ambiente. Sono meccanismi giuridici falsi. Pensano realmente che multandomi di 5 mila reais possono convincere il popolo a non fermare il treno in Pará? La Vale vive in paranoia perchè ha scheletri negli armadi e sa che il popolo si muove solo per motivi giusti".
Chi volesse manifestare solidarietà e/o indignazione mandi un messaggio al Settore dei diritti umani/ MST, che la sua firma o il suo messaggio sarà annesso al documento di difesa che gli avvocati presenteranno fra 15 giorni al Giudice: sdh@mst.org.br
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