Il WTO resuscita dalle ceneri del Sud

"Cassa" da morto
a luglio l'OMC sembrava aver ricevuto un colpo mortale. Invece è risorta. Sulle ceneri del sud
Da Adista n. 72/04, 16 Ottobre 2004.
Questo articolo, firmato da Peter Rosset, è apparso su "Resumen Latinoamericano" (4/10/04). titolo originale: "la OMC resucitó gracias a las ONG?"

Dopo la sua débacle di poco più di un anno fa a Cancun, l'Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) sembrava moribonda. I negoziati non avanzavano. Stati Uniti e Unione Europea non cedevano alle richieste di accesso ai loro mercati e di tagli ai sussidi agricoli avanzate dai grandi Paesi agroesportatori del Sud, guidati dal Brasile e dall'India e raggruppati nel G-20. Neppure cedevano alle richieste del G-33 e del G-77 - gruppi di Paesi più poveri - di un trattamento speciale che permettesse loro di proteggere i propri mercati nazionali e i piccoli produttori rurali. I Paesi del Sud resistevano ai tentativi delle superpotenze del Nord di imporre un nuovo round negoziale che toccasse nuovi temi, come investimenti e concorrenza, e neppure erano disposti a risolvere questioni in sospeso, come riduzioni tariffarie, servizi e diritti di proprietà intellettuale. Tutto indicava che il sacrificio del contadino coreano Lee Kyung Hae e la lotta nelle barricate di Cancun avessero contribuito a dare un colpo quasi mortale a questa istituzione del potere delle grandi transnazionali. Ma l'Omc è come un gatto, che ha sette vite: ogni volta che sembra morta, i suoi sponsor nel Nord trovano la maniera di rimetterla in vita. Questa volta è avvenuto attraverso una serie di negoziati a Ginevra sulla "cornice" da dare ai futuri negoziati. Non ci si aspettava niente di nuovo, ma Stati Uniti ed Europa sono riusciti a tirar fuori un asso dalla manica. Il tradimento nei confronti del Sud da parte dei governi dei Paesi leader del G-20, in aggiunta al già vecchio sostegno di varie Ong internazionali al concetto di "Cassa di sviluppo" ha aperto il cammino a questa vittoria del Nord. E in questo vi sono lezioni molto importanti per i movimenti sociali. Primo: confidare nei governi di Paesi con economie gigantesche e interessi propri, come il Brasile e l'India, è un'illusione. Il Brasile vuole un maggiore accesso per i suoi agroesportatori ai mercati europei e nordamericani. Il governo Lula ha legato il suo carro al cavallo dell'agroesportazione. Il ministro dell'Agricoltura, Roberto Rodrigues, è l'ex presidente della Camera degli agroindustriali, ex consulente della Monsanto e feroce difensore dei transgenici. Come ha detto a Cancun un leader di Via Campesina: "Chiunque pensi che esportando una tonnellata in più di soia dall'Argentina o dal Brasile muoia un bambino in meno per fame, non capisce nulla della dinamica della povertà". L'incremento nella quantità di soia per l'esportazione in Brasile e in Argentina sta espellendo migliaia di famiglie rurali dai campi, affogandole in una povertà sempre più acuta. Quello di cui ha più bisogno la grande maggioranza dei produttori rurali sono prezzi giusti e accesso ai propri mercati locali e nazionali. Il libero commercio lo rende impossibile. Al contrario, permette alle imprese straniere di usare prezzi artificialmente bassi - per concorrenza sleale - per la conquista dei mercati nazionali. Secondo: credere alla possibilità di "una Omc dal volto umano" è un inganno. Da anni, Ong internazionali, come Oxfam della Gran Bretagna, fanno lobbing a favore del concetto della Cassa di Sviluppo, come meccanismo per attenuare gli effetti nocivi dell'Omc. L'idea originaria era negoziare una "Cassa" presso l'Omc - un insieme di eccezioni - in cui i Paesi poveri collocherebbero i loro prodotti "sensibili" nei riguardi di importazioni a basso prezzo, come gli alimenti di base. Tali prodotti sensibili sarebbero soggetti a minore "disciplina" da parte dell'Omc (minore riduzione tariffaria e minore apertura dei mercati), conferendo così un certo grado di protezione al settore contadino e alla sicurezza alimentare. Dopo, il governo dell'India ha proposto di aggregare a questa "Cassa" la richiesta di un maggiore accesso ai mercati del Nord e alcuni tagli ai sussidi agricoli negli Stati Uniti e in Europa. Fin dall'inizio, questa proposta è stata criticata dai movimenti sociali, come Via Campesina, in quanto accetta le regole del gioco dell'Omc e, nel migliore dei casi, in cambio di protezioni molto leggere, lascerebbe campo aperto alla liberalizzazione e alla privatizzazione di tutto il resto. Secondo l'economista Walden Bello, dopo Cancun la proposta è rimasta come mera idea che sembrava non contare su un sufficiente appoggio. Ma di fronte al rifiuto dei Paesi del Sud ad avanzare nei colloqui, i negoziatori del Nord, soprattutto quello degli Stati Uniti, Robert Zoellick, hanno deciso di accettare, almeno in apparenza, alcune richieste del Sud. Ora tale proposta, non più chiamata Cassa di Sviluppo e ridotta all'essenziale - protezioni speciali molto limitate, accesso (reciproco) ai mercati e forse qualche taglio ai sussidi -, è risultata essere la chiave di cui avevano bisogno le superpotenze per ottenere il sì del G-20 (soprattutto del Brasile e dell'India) alla ripresa dei negoziati dell'Omc. La grande novità di luglio è stata semplicemente un accordo mutuo Nord-Sud per un taglio maggiore delle tariffe (maggiore apertura dei mercati da tutte le parti) e la "promessa" da parte del Nord di negoziare in futuro la possibilità di protezioni speciali e tagli dei sussidi. Ossia, più libero commercio e più promesse. Secondo Vicente Paolo Yu III, del South Centre, a Ginevra, è stato "grazie allo sforzo e alla lobbing delle Ong internazionali" che questo "passo avanti" è stato possibile. Ma è un vero disastro. Di nuovo dimostra la non affidabilità dei partiti politici della sinistra light al potere. Un paio di anni fa, al Forum sull'Alca a Quito, ascoltando la rappresentante di una Ong internazionale che diceva meraviglie della Cassa di Sviluppo e delle possibilità di lavorare "dentro il sistema", un contadino del Sud ha affermato: "Proponete di negoziare la morte lenta invece di quella rapida. Non ci interessa né la vostra versione né quella ufficiale. Non vogliamo un'Omc meno cattiva, né un'Alca migliore". La cosa triste è che è stata proprio l'illusione di un'Omc migliore quella che ha permesso di ridare vita al mostro moribondo.