Brava Gente, Prefazione all'edizione italiana. Frei Betto

Il vero volto del Brasile
Frei Betto,
Prefazione all'edizione italiana del libro "Brava Gente",
Gennaio 2001

Il MST (Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra) è il più significativo movimento sociale del Brasile in questo passaggio di secolo. Fondato nel 1984, Il MST rappresenta i desideri e le speranze di 4,8 milioni di famiglie di lavoratori rurali senza terra, ossia dei circa 15 milioni di persone che vivono nelle campagne, sfruttati dai latifondisti e dalle imprese. In questi quindici anni di lotta, ha già conquistato 15 milioni di ettari per 350.000 famiglie e oggi ha 500 accampamenti in tutto il Brasile che raccolgono più di 100.000 famiglie che occupano latifondi e fanno pressione sul governo per ottenere una vera riforma agraria che non arriva mai.

Il Brasile ha un territorio di dimensioni continentali, con 8.500.000 km2 di territorio, 600 milioni di ettari coltivabili e la possibilità di 3 raccolti all'anno. "Benedetto da Dio", come dice il nostro popolo, il Brasile non conosce neve o cicloni, deserti o vulcani, nessuna di quelle catastrofi naturali che potrebbero limitare la sua capacità di produzione agricola, mentre possiede il maggiore bacino idrico del mondo. Il più grande problema del nostro paese è di non aver mai conosciuto un qualsiasi tipo di riforma agraria e, per questo, la maggior parte delle sue terre sono oziose.

La storia della colonizzazione del Brasile, iniziata dai portoghesi nel 1500, è la storia dei cicli della canna da zucchero, dell'oro e del caffè, di un'economia finalizzata alle metropoli colonialiste, che voltava le spalle alle reali necessità del popolo brasiliano. I popoli indigeni sono stati decimati, ridotti, dai circa 5 milioni, alla attuale popolazione di 350.000 persone e il lavoro è stato caratterizzato dal più lungo periodo di schiavitù dell'intera America: 358 anni.

Oggi il Brasile è la seconda nazione, per numero di negri, dopo la Nigeria. Tuttavia, questa parte della popolazione resta doppiamente discriminata perché è negra e perché è povera.
Al momento dell'abolizione ufficiale della schiavitù, nel 1888, ai negri è stato impedito l'accesso alla terra e le aree migliori per l'agricoltura, nel Sud del paese, sono state riservate ai disoccupati europei che sono immigrati in massa in Brasile: italiani, tedeschi, polacchi e perfino giapponesi.

La crescita della popolazione brasiliana nel corso del XX secolo - oggi ci sono in Brasile 169, 5 milioni di abitanti - ha aggravato la questione fondiaria, segnata da un elenco di lotte tanto lungo quanto i cinque secoli di storia del paese. Durante la dittatura militare (1964-1985) anche le terre dell'Amazzonia sono state illegalmente invase da grileiros (persone che cercano di impossessarsi di terre altrui attraverso falsi documenti di proprietà) ed imprese, che hanno abbattuto gli alberi per aprire pascoli al bestiame o contaminato i fiumi con il mercurio per estrarre metalli preziosi. La spirale dell'inflazione, durante i governi militari, ha valorizzato la terra come fattore di speculazione finanziaria. I latifondi, con le loro aree improduttive, si sono moltiplicati.

Nel frattempo, nel Sud del paese, un tempo dominato dalle piccole e medie proprietà, l'agricoltura familiare si è vista minacciata dagli enormi interessi bancari, dalla costruzione irresponsabile di dighe e dall'espansione del latifondo. I senza-terra sono diventati una moltitudine.

Preoccupata dall'aggravarsi della questione sociale e spinta dalla mistica della opzione per i poveri, la Chiesa cattolica ha fondato la CPT (Commissione Pastorale della Terra), per difendere i diritti degli esclusi, molti dei quali partecipavano all'attività pastorale, attraverso le Comunità Ecclesiali di Base, fonti della teologia della liberazione. E' stata questa la radice del MST, un Movimento autonomo, indipendente dai partiti e non confessionale, che oggi organizza più di 1.500 insediamenti agricoli in tutto il paese, con al loro interno scuole in cui studiano circa 100.000 bambini e adolescenti.

Brava Gente è un ritratto privilegiato del MST. Scritto da João Pedro Stédile, la figura di maggior rilievo della direzione nazionale del Movimento e dal professor Bernardo Mançano Fernandes, membro del Settore educativo del MST, questo libro permette al lettore di familiarizzarsi con l'origine e i principi del Movimento, di sapere come funzionano le sue cooperative e gli insediamenti, come sono organizzate le occupazioni di terre improduttive, da dove viene la mistica che anima tanti militanti in mezzo a difficoltà e sofferenze.

In poco più di 15 anni di vita, la storia del MST già si scrive col sangue: Corumbiara, Eldorado dos Carajás, il Paraná ecc. luoghi nei quali il latifondo, favorito dalla complicità del governo di Fernando Henrique Cardoso, ha usato pallottole per farla finita con un progetto che mira, non solo alla riforma agraria, ma soprattutto al mutamento dell'attuale modello economico brasiliano, controllato da Washington, attraverso il FMI e la Banca Mondiale, in modo da saziare l'appetito irrefrenabile dei creditori internazionali. Il Brasile ha nelle sue casse, in questo inizio dell'anno 2001, circa 35 miliardi di dollari e ha un debito estero di 231 miliardi di dollari.

"Per me, il Movimento dei Senza Terra è uno dei rari movimenti - se non l'unico - che unisce nella sua azioni le lotte per la dignità e per la cittadinanza in Brasile", afferma il fotografo Sebastião Salgado. In realtà esiste nel nostro paese una rete significativa di movimenti sociali, dalle pastorali delle Chiese cristiane ai sindacati combattivi, cui si aggiungono il movimento indigeno, il movimento negro, i movimenti femministi, la Centrale dei Movimenti Popolari, e tanti altri che lottano perché 100 milioni di brasiliani abbandonino la condizione di esclusi, 3 milioni di bambini abbandonino il lavoro precoce, 16 mila schiavi siano liberati dalle fazendas in Amazzonia, 8 milioni di ragazzini lascino le strade e 10 milioni di disoccupati trovino un lavoro che permetta loro di vivere dignitosamente.

Tra i 32 milioni di brasiliani miserabili, obbligati a sopravvivere con un reddito mensile inferiore a 30 dollari e i 51,4 milioni di poveri che tirano avanti con un reddito mensile inferiore a 60 dollari, questa brava gente del MST è un esempio di come gli oppressi possano diventare soggetti della storia, credendo che, come dice la canzone, "chi ne è capace provoca l'occasione, non aspetta che arrivi".

Frei Betto, gennaio 2001

Frei Betto è frate domenicano e scrittore, consulente del MST e autore di "Battesimo di Sangue", "Uomo tra gli uomini" e "La musica nel cuore di un bambino", pubblicati in Italia dalla Sperling & Kupfer.