Modernizzazione e circolazione di modelli giuridici:
analisi applicata della riforma agraria e della tutela costituzionale del diritto alla terra in Brasile
Dott. Eugenio Caliceti
Dalla prefazione:
Il presente lavoro è la conclusione di una ricerca, in cui mi sono proposto di individuare quali argomentazioni, dottrinali e giurisprudenziali, abbiano assunto un ruolo persuasivamente decisivo nella comprensione (o meglio nella pre-comprensione) dell'ordinamento costituzionale brasiliano in relazione alla riforma agraria, considerata come un intervento pubblico facente parte di un programma promozionale economico-sociale ben più ampio. Non si tratta, dunque, di un'analisi che - comparando in senso stretto specifici istituti, appartenenti a tradizioni giuridiche distinte - cerchi di metterne in luce elementi di somiglianza o di differenze. Al contrario, focalizzandosi esclusivamente sull'ordinamento giuridico brasiliano, se ne vuole analizzare il contenuto, prestando sempre attenzione ai riferimenti, espliciti od impliciti, che la dottrina, la giurisprudenza o il legislatore di questo paese, fanno ad esperienze giuridiche straniere.
Il percorso che mi propongo di svolgere nelle seguenti pagine, penetrerà nell'ordinamento giuridico brasiliano per cogliere quali sono le risposte che esso offre - legislativamente, dottrinalmente, e giurisprudenzialmente - all'annosa questione agraria, tematica ancora attualissima ed ancora al centro dell'agenda politica nazionale vista la gravità e la violenza dei conflitti in cui si manifesta. È facilmente intuibile l'influenza che i dibattiti dottrinali e gli orientamenti giurisprudenziali, appartenenti a differenti tradizioni giuridiche della Western Legal Tradition, hanno esercitato sull'ordinamento brasiliano. Essi riaffiorano prepotentemente nelle argomentazioni di giuristi impegnati nel mediare tra una tradizione giuridica - pesantemente influenzata sia dal sistema di Civil Law, sia da quello di Common Law - e l'urgenza di una realtà sociale altamente conflittuale.
All'attenzione del giurista brasiliano per le esperienze costituzionali di Germania, Italia e Portogallo, si deve sommare la forte influenza che la dottrina Italiana esercitò specificatamente in materia di Diritto Agrario.
Studiare il fenomeno della circolazione di modelli giuridici è necessario per rispondere ad un interrogativo fondamentale nell'attualità del processo di globalizzazione, e che verte sull'esistenza o meno di una Ragion Pura della scienza giuridica, e sull'importanza che essa ha nell'influenzare, con la persuasività coercitiva che appartiene alla technè, le premesse che circoscrivono la dimensione politica del possibile. La problematicità della relazione tra politica e scienza giuridica, nella circolazione di modelli, mette in luce l'interazione che avviene tra le due, ed i limiti che la seconda pone alla prima, determinando e pre-comprendendo l'esito della, potenzialmente libera, scelta politica.
Misurare il peso assunto da modelli dottrinali o giurisprudenziali, nel tematizzare giuridicamente la questione agraria in Brasile, è ulteriormente importante per il ruolo assunto da questo paese nello sviluppo di una politica alternativa all'ideologia del mercato, in cui i Movimenti Sociali danno impulso ad una pratica democratica che coinvolge una nuova concettualizzazione critica del fenomeno giuridico. Rilevare, in chiave critica, la matrice sociale, implicitamente politica, del fenomeno giuridico è una tappa obbligata per aprire un dibattito pubblico che lo legittimi democraticamente. Demistificare la naturalità logica di un sistema giuridico razionale ed autoreferenziale, equivale ad aumentare lo spazio politico assoggettato al controllo democratico. Ri-politicizzare ogni dimensione dei fenomeni sociali contribuisce a destrutturare l'armamentario ideologico che nullifica la potenziale creatività dell'esistenza umana - sostanza della dignità etica - nella sottomissione alla fatale legge della necessità.
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