Coordinamento Europeo di Via Campesina

Coordinamento Europeo di Via Campesina
1 Luglio, 2008
Principi comuni
Noi organizzazioni appartenenti al Coordinamento Europeo di Via Campesina vogliamo rafforzare il movimento contadino europeo per far cambiare la politica agricola europea. Sosteniamo il diritto alla sovranità alimentare necessario per questo cambiamento. I principi comuni seguenti definiscono i nostri valori e le nostre priorità. Invitiamo le organizzazioni contadine e rurali che li condividono a unirsi al coordinamento per cambiare la politica agricola europea a cominciare dal 2008

I nostri valori:

  • solidarietà piuttosto che competizione
  • giustizia sociale
  • uguaglianza di diritti tra uomini e donne
  • uso sostenibile delle risorse naturali
  • salute di produttori e consumatori
  • diversità regionale dei prodotti e delle agricolture

Perché vogliamo cambiare le politiche agricole in Europa?
La PAC attuale è il risultato di una cattiva PAC da prima del 1992 e di cattive riforme, secondo i criteri del WTO nel 1992, 1999, 2003. Elimina i contadini europei. Non ha legittimità né a livello internazionale (dumping) né a livello sociale (disuguaglianze). Danneggia l'ambiente, la salute, la qualità dei prodotti e trasforma i contadini in persone assistite, senza un riconoscimento economico e sociale. Ha discriminato economicamente i contadini dell'Europa Centrale che si è integrata nella UE. I paesi europei fuori della UE che hanno firmato gli accordi del WTO applicano politiche parallele alla PAC.

Le nostre priorità per una politica agricola legittima, sostenibile e solidale

  • Abbiamo bisogno di una politica pubblica, una politica agricola europea, decisa dagli europei e non dal WTO.
  • Sì a una trasformazione della PAC e no alla sua eliminazione
  • L'occupazione in agricoltura deve essere una priorità della PAC: noi ci opponiamo alla sparizione dei contadini/e
  • I diritti delle contadine devono essere riconosciuti
  • L'accesso alla terra, all'acqua, ai semi, al credito deve essere un diritto: incluso il diritto contadino a salvaguardare i propri semi e migliorare le varietà vegetali.
  • È necessario favorire l'insediamento di giovani contadini/e
  • I contadini e le contadine devono poter vivere prima di arrivare alla vendita dei propri prodotti. Perché i prezzi agricoli riflettano il valore reale dei prodotti sono necessarie le due condizioni seguenti:
    ° La produzione deve essere controllata, al fine di evitare eccedenze e penurie
    ° Qualsiasi forma di "dumping" nell'esportazione (vendita al di sotto dai costi di produzione) deve essere proibita e piuttosto la UE gli altri paesi devono avere il diritto di proteggersi da importazioni a prezzi troppo bassi
  • Per conservare un mondo rurale vivo in tutte le regioni:
    ° l'agricoltura contadina deve conservarsi e svilupparsi: fondi europei sono necessari, soprattutto per le piccole aziende e le regioni meno favorite
    ° il processo di concentrazione della produzione agricola deve fermarsi e la produzione agricola deve essere meglio distribuita tra regioni e aziende.
    ° mantenere e migliorare i servizi pubblici in tutte le regioni
  • I modi di produzione che danneggiano l'ambiente, consumano molta energia, nuocciono alla qualità e alla sicurezza dei prodotti devono essere modificati
  • L'utilizzazione delle terre agricole deve essere indirizzata prima di tutto alla produzione alimentare
  • La biodiversità deve essere salvaguardata: i transgenici e i brevetti degli organismi viventi devono essere proibiti.
  • La politica di sviluppo rurale non deve rimpiazzare la PAC né correggere i suoi difetti, ma piuttosto completarla mettendo al primo posto il lavoro.
  • I cicli corti di commercializzazione devono essere prioritari rispetto al trasporto su lunga distanza e ai mercati internazionali
  • I lavoratori agricoli migranti non devono essere discriminati e avere gli stessi diritti dei loro omologhi europei
  • Sono necessarie regole del commercio internazionale senza "dumping" basate sul diritto alla sovranità alimentare, i diritti umani e i diritti internazionali del lavoro.

Comitato Coordinatore:
Joop de Koeijer (Países Bajos): +31 111 69 15 81 - Lidia Senra (España): +34609845861- Marit Jordal (Noruega): +47 24148950 - Pierre André Tombez (Suiza): +41 216017467 - Rafael Hernández (España): +34616436556 - René Louail (Francia): +33 672848792 - Javier Sánchez (CCI de Via Campesina) (España): +34 609359380 - Josie Riffaud (CCI de Vía Campesina) (Francia): +33 613105291

Organizzazioni Partecipanti
· Germania -Arbeitgemeinschaft Bäuerliche Landwirtschaft (ABL)
· Austria - Österreichische Bergbauernvereinigung (ÖBV)
· Belgio - Fédération unie des groupements des éleveurs et agriculteurs (FUGEA), Mouvement Action Paysanne (MAP), Vlaams Agrarisch Centrum (VAC)
· Danimarca - Frie Boender
· Spagna- Coordinadora de Organizaciones de Agricultores y Ganaderos (COAG), Euskal Herriko Nezakarien Elkartasuna (Union de Ganaderos y Agricultores Vascos (EHNE/UGAV) /Paesi Baschi, Sindicato Labrego Galego (SLG) - Galicia, Sindicatos de Obreros del Campo (SOC)
· Europa - Mouvement International de Jeunesse Africole Catholique (MIJARC Europe)
· Francia - Confédération nationale des syndicats des exploitants familiaux (MODEF), Confédération Paysanne
· Grecia - NEAK
· Italia - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica (AIAB), Associazione Rurale Italiana (ARI)
· Malta - Assocjazzioni tal-Bdiewa (ATB)
· Norvegia - Norske bonde - og Smabrukarlag (Norwegian Farmers' and Smallholders' Union) (NBS) -
· Paesi Bassi - Nederlandse Akkerbouw Vakbond (NAV)
· Portogallo - Confederacoa National da Agricultura (CNA)
· Svezia - Nordbruk
· Svizzera - L'Autre Syndicat, Uniterre
· Turchia - Confederation of Farmers' Unions (ÇIFÇTI-SEN)