Materiali
IV congresso del Movimento Senza Terra
9 Agosto
Mattina
Gli obiettivi strategici dell'agricoltura e il progetto delle élite
Horacio Martins de Carvalho
presidente dell'ABRA
(Associazione brasiliana per la riforma agraria)
Il governo del Brasile ha sempre appoggiato la costruzione del latifondo.
Anni 70-80: la modernizzazione conservatrice, alleanza tra capitale industriale e agrario. Il latifondo si integra con il capitale industriale, commerciale e bancario.
Il destino del Brasile è produrre prodotti per l'esportazione Gli interessi dei grandi latifondiari sono legati alla monoculture per l'esportazione.
Oggi la classe dominante non ha vergogna e dice che il piccolo produttore non serve a niente.
Perché qui non si fa la riforma agraria, come in altri paesi?
Perché la classe dominante è compromessa con il latifondo.
È cresciuto il latifondo perché il credito era sussidiato. Il latifondo è legato al potere politico locale.
Con l'inflazione la terra si valorizza e la terra aveva incentivi fiscali (indipendentemente da ciò che produceva).
L'esclusione sociale è frutto di un processo storico. 80 milioni di ettari non sono sfruttati. Tra il 1992 e il 1998 l' area non utilizzata è passata dal 31 al 42%.
Le grandi imprese di sementi internazionali stanno comprando le imprese nazionali.
Chi non concorda con il modello è represso Le tendenze attuali sono:
Se lottiamo solo per le politiche compensatorie entriamo nella logica del governo, lottiamo per le briciole.
Il governo diminuisce il credito (Pronaf) in modo che lottiamo tra noi. Se non lottiamo contro la politica di questo governo finiremo schiacciati, massacrati.
Bisogna unirsi agli altri poveri del campo e della città.
Mettere un limite alle proprietà terriere.
Unire la lotta compensatoria ad una grande lotta politico-economica Non va sconfitto solo il governo Cardoso, ma la classe dominante.
Frei Sergio Gorgen
uno dei fondatori del MST nel RS
Importanza dei prodotti transgenici. I loro produttori comprano i deputati, comprano il governo. Il governo federale è stato comprato dalle multinazionali che producono transgenici. Queste pagano anche i ricercatori delle università, anche 30.000 dollari al mese. Quando qualcuno attacca i prodotti transgenici arrivano subito a difenderli i professori pagati dalla Monsanto.
Dicono che la riforma agraria è una cosa del passato, loro si occupano di "agricoltura scientifica".
Il transgenico è un simbolo di questo tipo di agricoltura.
Dicono che si tratta di un importante passo avanti della scienza, ma non tutte le novità sono positive.
Come si fanno i bambini adesso? In provetta. La nonna dice che ai suoi tempi era molto più divertente. Le armi del medioevo erano meglio delle bombe.
La tecnologia è come un coltello, il coltello è un prolungamento della mano che può essere usato in vario modo, anche per sgozzare qualcuno.
La natura non permette di incrociare miglio con arancia. È possibile in laboratorio prendere un pezzetto di gene di arancia e incrociarlo con miglio, ma non è possibile in natura.
Primi transgenici: trasformazione di prodotti agricoli in prodotti resistenti ai veleni che la stessa impresa produce. Hanno messo un batterio nella soia che resiste al veleno dei pesticidi.
Quando è la natura che crea l'ibrido, è più forte.
La semente transgenica è un'invenzione. Il miglio transgenico della Monsanto o della Novartis è loro.
Stanno processando degli agricoltori in Argentina perché stanno usando i semi per il secondo anno. Ci sono brevetti.
Questa agricoltura non è sicura, può creare gravi problemi: allergie, resistenza agli antibiotici ecc.
Per produrre i transgenici usano virus che ne possono causare altri.
In Italia sono stati bruciati campi di sperimentazione della Monsanto. Esperienze di coltivazioni di miglio transgenico sono sparite in Brasile. Il governo si è impegnato a interrompere la sperimentazione. Roberto Baggio
(Direzione MST)
Vogliamo una riforma agraria, ma dobbiamo rompere con la proprietà privata
Va completamente riorganizzato l'uso della terra, con attenzione alla protezione delle acque e al riforestamento. Bisogna eliminare l'idea della proprietà privata della terra.
Dobbiamo rompere con il mercato degli alimenti controllati dalle multinazionali, con le importazioni di alimenti, le monoculture, la produzione transgenica.
La nazione brasiliana deve trasformarsi in una nazione sovrana, cioè in una nazione che controlla il suo destino, produce i suoi alimenti.
Più di 60 milioni di brasiliani non hanno da mangiare.
Bisogna utilizzare tutte le ricchezze del paese per risolvere i problemi del popolo.
È necessario un grande piano nazionale di produzione di alimenti per sfamare il nostro popolo e contribuire a sfamare il mondo.
Dobbiamo costruire uno stato pubblico, del popolo. Rompere con lo stato controllato dalle multinazionali. Rompere con l'idea che il mercato risolve i problemi. Il mercato risolve solo i problemi dei ricchi. Lo stato deve proteggere la parte più povera della popolazione.
Vogliamo che lo stato assicuri una politica dei prezzi giusta. Il credito deve essere credito di stato. Ci deve essere una politica pubblica che si occupi di assistenza tecnica, immagazzinamento, controllo delle importazioni ecc.
Vogliamo costruire un nuovo modello tecnologico pubblico controllato dal popolo, non dipendente dalle imprese multinazionali che controllano la politica, i concimi, gli agrotossici, i transgenici ecc.
Bisogna costruire spazi di convivenza sociale, spazi politici, moltiplicare la partecipazione. Dobbiamo elevare il livello di coscienza politica dei nostri leader e questo va fatto in due modi, sia attraverso la partecipazione alla lotta sociale che attraverso lo studio, la discussione.
Bisogna stimolare la cooperazione agricola per sviluppare l'agro-industria. Rompere con il modello neoliberale individualista e competitivo.
Prima va organizzato lo spazio sociale e politico e poi quello produttivo.
La lotta per la riforma agraria è una lotta dei poveri contro i ricchi, per mettere lo stato a servizio dei lavoratori, recuperare la sovranità. È una lotta socialista
Risposte alle domande
Frei Sergio Gorgen - Sui transgenici. Il problema maggiore è il controllo delle multinazionali. Nessuno dei prodotti transgenici dà garanzie. La Monsanto ha speso 5 miliardi di dollari per la soia transgenica, ha bisogno di un ritorno.
Non sono contro la ricerca, ma bisogna analizzare prima di tutto l'impatto. Anche Cuba sta facendo ricerche sui transgenici, soprattutto nell'area della salute. Stanno lavorando per esempio ad un prodotto transgenico che sostituisce l'insulina.
Il problema non è la tecnologia! Pomeriggio
Un Brasile senza latifondo
Plinio de Arruda Sampaio
(PT)
Latifondo e oligarchia
Il Jagunço oggi si chiama segurança ma uccide allo stesso modo. Combattere il latifondo è un compito politico fondamentale. Se non cade il latifondo la cosa peggiore è che il futuro sia uguale al presente. 40 anni fa il latifondo è riuscito ad evitare la riforma agraria. Bisogna recuperare la sconfitta della costituente. La UDR ci ha sconfitto. Va detto che la proprietà deve essere divisa, non solo quella improduttiva, perché basta che i latifondisti mettano qualcosa sulla terra per dire che è produttiva e ai senza-terra vengono date terre cattive.
Bisogna espropriare perché molta terra vuol dire molta ricchezza, molta ricchezza è molto potere e molto potere opprime il popolo.
Questo congresso è una luce, un sole che sta nascendo in questo paese. Questa è l'avanguardia politica del paese.
Dom Thomas Balduino
presidente della CPT
L'uomo e la donna hanno avuto il compito di occuparsi della creazione, la terra è di Dio, Dio ha proclamato un giubileo di liberazione.
Il diritto alla proprietà è un diritto secondario inscritto entro i limiti di una sostanziale funzione sociale della proprietà. In estrema necessità i beni sono comuni. Per questo i vescovi del nordest hanno ispirato i saccheggi.
La chiesa non condanna le occupazioni di terra.
È necessaria una campagna per il limite della proprietà della terra. Sera
Premi "lotta per la terra"
Riconoscimenti a militanti storici, molti di loro non possono essere presenti perché anziani e malati. Tra gli altri:
Vengono poi distribuiti i premi lotta per la terra a esponenti della società e militanti del MST:
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