Manifesto conclusivo della Conferenza Nazionale della Terra e dell'Acqua.

Manifesto conclusivo della Conferenza Nazionale
della Terra e dell'Acqua, promosso dal Forum Nazionale per la
Riforma Agraria e la giustizia nei campi.

Brasília/DF, 25 Novembre 2004
"La Conferenza Nazionale della Terra e dell'Acqua, svoltasi a Brasilia nei giorni dal 22 al 25 novembre 2004, è avvenuta in un momento di dibattito, celebrazione e rafforzamento delle organizzazioni e delle entità che lottano per la terra, per la giustizia e per la conservazione dell'ambiente.
Migliaia di lavoratori e lavoratrici rurali, senza terra, agricoltori familiari, gente di Quilombo, popoli indigeni, popoli del cerrado di Minas Gerais, popoli che vivono lungo i fiumi amazzonici, pescatori, raccoglitori di cocco bacaçu, oltre a discutere e valutare le azioni governative, hanno riaffermato la necessità urgente di una riforma agraria ampia, di massa e partecipativa. È fondamentale e urgente democratizzare l'accesso alla terra, garantire l'autonomia dei territori dei popoli originari, rafforzare l'agricoltura familiare e garantire il diritto all'acqua, l'accesso alle risorse naturali, la produzione di alimenti sani, la sovranità alimentare e la conservazione della biodiversità.

L'attuale politica macroeconomica privilegia alti tassi di interesse, l'accordo con il FMI sul surplus di bilancio, il pagamento dei servizi del debito pubblico e le esportazioni, incentivando così l'espansione dell'agrobusiness. Queste politiche finiscono per togliere risorse alle politiche sociali, aumentando l'esclusione, concentrando ricchezza, premiando banche e imprese transnazionali. Questa politica adottata dal governo FHC e mantenuta dal governo Lula è la principale causa del peggioramento della situazione sociale e del degrado ambientale, mantenendo povertà, disuguaglianza e livelli insostenibili di disoccupazione, che nelle principali aree metropolitane colpisce un quarto della popolazione attiva. Questa politica ha come conseguenza un aumento della delinquenza, della criminalità, dell'impunità e della insicurezza nelle grandi e medie città brasiliane, colpendo allo stesso modo la popolazione delle aree rurali. Ne sono un esempio i recenti crimini commessi contro i senza terra nello Stato di Minas Gerais e contro i popoli indigeni della riserva Raposa-Serra do Sol.

È fondamentale, pertanto, realizzare un cambiamento profondo nell'attuale politica macroeconomica, riducendo i tassi di interesse e l'attivo di bilancio. E utilizzare queste risorse in programmi che creino reddito e posti di lavoro, nell'aumento dei servizi pubblici come riforma agraria, istruzione, salute, previdenza, abitazioni popolari, in infrastrutture con la costruzione di strade, nelle politiche sociali e ambientali, nel risanamento generale, nell'energia. I partecipanti alla Conferenza della Terra e dell'Acqua esigono quindi la promozione di una vera democratizzazione sociale, economica e politica attraverso la valorizzazione del mercato interno e una politica di distribuzione di reddito e ricchezza. Per implementare un nuovo progetto economico e agrario l'attuale governo deve:

  • realizzare una riforma agraria ampia e di massa, destinando le risorse necessarie per realizzare tutti gli obiettivi del Piano Nazionale di Riforma Agraria (PNRA);
  • insediare, immediatamente e urgentemente, tutte le famiglie accampate
  • applicare il principio della funzione sociale della proprietà al processo di espropriazione di terre per interesse sociale e per scopi di Riforma Agraria, ponendo in risalto le esigenze lavorative e ambientali come stabilito nella Costituzione, e attualizzare immediatamente gli indici di produttività della terra;
  • rafforzare la agricoltura familiare, ritirando gli incentivi all'agrobusiness, destinando risorse alla creazione e/o all'ampliamento di programmi pubblici di credito e commercializzazione, fornendo assistenza tecnica gratuita e di qualità, mirando alla trasformazione di questo segmento nel principale settore produttivo rurale.
  • istituire un programma di finanziamento e incentivi alle piccole industrie agricole in forma cooperativa in ambito rurale;
  • approvare il progetto di legge per la confisca di tutte le terre in cui si utilizzino lavoratori e lavoratrici in stato di schiavitù;
  • promuovere il rispetto dei diritti umani delle popolazioni rurali, soprattutto con il riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni, delle comunità dei quilombos e ribeirinhas, riconoscendo e demarcando le terre collettive di queste popolazioni;
  • creare immediatamente per decreto presidenziale la figura giuridica della riserva di terra di uso comune e regolarizzare le unità di conservazione, premiando tutti i popoli che vivono con queste modalità di uso tradizionale della terra, raccoglitori di cocco, gente dei pascoli, gente del cerrado di Minas Gerais, gente che vive sulle rive dei fiumi;
  • prevenire e combattere tutti i tipi di violenza contro i poveri dei campi, attraverso la criminalizzazione delle milizie private e la condanna degli autori e dei mandanti degli omicidi contro lavoratori e lavoratrici;
  • appoggiare programmi di sviluppo agroecologico e di produzione e controllo di sementi da parte degli agricoltori, anche creando e rafforzando un programma pubblico di assistenza tecnica e di ricerca in agroecologia e agrobiodiversità;
  • assicurare l'adozione del principio di precauzione, adottato dallo Stato brasiliano, nel ratificare il Protocollo di Cartagena, proibendo la produzione commerciale d transgenici fino a che non ci sia garanzia di rischi minimi per la salute e l'ambiente, e esigendo, nel rispetto della Costituzione Federale, studi di impatto ambientale (EIA) per ricerche su organismi geneticamente modificati;
  • garantire che acqua ed energia, due beni fondamentali per la nostra sovranità, siano sotto il controllo e al servizio del popolo brasiliano, abbandonando la privatizzazione e la mercificazione di questi beni e assicurando il diritto all'acqua e all'energia a tutta la popolazione, soprattutto quella delle regioni più povere;
  • dare priorità agli investimenti nella ricerca, nello sviluppo e nell'impianto di fonti energetiche alternative rispettando criteri di economicità e di sostenibilità ambientale, ritirando i sussidi alle grandi imprese elettrointensive;
  • garantire il diritto umano a un'alimentazione sana, assicurando la sovranità alimentare del popolo brasiliano;
  • creare e/o rafforzare politiche pubbliche e gratuite per salute, istruzione, assistenza sociale e previdenziale per l'insieme della popolazione brasiliana, garantendo in particolar modo l'assistenza della popolazione rurale;
  • garantire la conservazione della biodiversità, mantenendo anche il controllo pubblico su tutte le foreste del Paese e creando meccanismi legali per combattere la biopirateria;
  • riformulare o rafforzare MDA, INCRA, CONAB, EMBRAPA e gli altri organi che si occupano di riforma agraria, agricoltura familiare, popoli indigeni e dei quilombos, aumentando le risorse e assumendo nuovi referenti pubblici;

I partecipanti riaffermano le proprie posizioni e la volontà di lotta contro ALCA, WTO, e accordo Mercosul-Unione Europea, che favoriscono soltanto gli interessi delle transnazionali e dei Paesi ricchi. Rilanciano le loro lotte per la solidarietà tra Paesi poveri e nella cooperazione Sud-Sud. Si impegnano nella lotta per il diritto costituzionale di decidere, attraverso plebisciti popolari, tutti le questioni importanti per la società, secondo la proposta OAB/CNBB.
I partecipanti invitano tutta la popolazione brasiliana a manifestare a favore di un'audizione pubblica sul debito, della Riforma Agraria, dell'agricoltura familiare, e del rispetto per l'autonomia delle popolazioni tradizionali e delle loro lotte per il controllo del proprio territorio.
Si impegnano a cercare un rapporto differente, rispettoso e integrale con la terra, l'acqua e tutti gli esseri viventi, attraverso una lotta per profondi cambiamenti nella struttura fondiaria e nelle relazioni sociali, creando una visione di terra, acqua e natura come beni universali e non come prodotti di mercato o semplici mezzi di produzione o commercio.
La lotta e l'impegno dei partecipanti alla Conferenza Nazionale Terra e Acqua sono per la costruzione di un progetto di società giusta, egualitaria, solidale, democratica e sostenibile.

Brasília/DF, 25 novembre 2004