Pratica rivoluzionaria e Parole di fuoco

I SENZA TERRA DEL BRASILE
Pratica rivoluzionaria e Parole di fuoco
Alcune delle numerose e significative esperienze che ho vissuto in Brasile in mezzo al popolo dei Senza Terra

Ho deciso di scrivere con l'obiettivo di condividere le mie esperienze con voi che, insieme a noi, partecipate alla lotta per un mondo nuovo, più umano, più giusto, più fraterno e solidale. Ecco qui un po' di questa saggezza rivoluzionaria che non riesco più a trattenere solo per me.

Il movimento dei Senza Terra (MST) : Un "adolescente" ribelle, una stella guida per 4.500.000 famiglie senza terra del Brasile. Movimento che crea speranza rivoluzionaria, entusiasmo e coraggio per milioni di persone che non possiedono la terra. MST È un piccolo Davide che, in Brasile, sta facendo tremare il grande Golia (il neo-liberismo).

"Davide non uccise un gigante, pur essendo ancor giovane, e non tolse l'ignominia del popolo, quando alzò la mano con la pietra nella fionda per abbattere la tracotanza di Golia?" (cf. Sir 47:4).
Ecco un esempio di Davide che vince Golia: nella Fazenda Annoni, RS: Nel 1982, più di 2.000 famiglie avevano occupato una parte del grande latifondo improduttivo Annoni.
Dopo molte pressioni da parte della polizia militare che esigeva dai senza terra il rilascio dell'area poiché il giudice di diritto aveva dato l'ultimatum autorizzando così lo sgombero dei terreni, alle ore 19 arrivò il comandante della polizia che intimò agli occupanti: "Avete tempo fino alle ore 6 di domani mattina per uscire spontaneamente, altrimenti vi faremo sgombrare con la forza." I senza terra si riunirono in Assemblea per decidere sul da farsi. Dopo molte preghiere, discussioni e tensioni, una bambina fece una proposta: "Penso che noi potremmo consegnare alla polizia, quando verranno a mandarci via, delle rose". La proposta fu discussa, perfezionata e accettata. Terminata l'assemblea, i senza terra raccolsero nei campi fiori e rose.
Alle 6 del mattino, dopo aver passato la notte insonne a causa delle continue minacce di morte, quando i 600 poliziotti stavano arrivando, armati fino ai denti, per eseguire l'espulsione senza nessuna pietà, altrettanti bambini e bambine uscirono dall'accampamento e si diressero verso i soldati ciascuno con un fiore in mano. Questi bambini con un bellissimo sorriso e un abbraccio affettuoso accolsero i soldati offrendo loro i fiori. Non fu necessario nemmeno una parola. I soldati si voltarono indietro, molti di loro erano commossi, dissero ai loro comandanti: "Se voi volete cacciare questi bambini fatelo da soli, noi non faremo mai qualcosa contro questi bambini/e che ci hanno accolto con tanto amore". Così i senza terra conquistarono la fazenda Annoni che ancor oggi è uno dei migliori esempi di attuazione della Riforma Agraria in Brasile.
In questo insediamento si svolge una vita comunitaria, si lavora collettivamente la terra e il livello di vita risulta molto buono, decisamente superiore a quello dei poveri che vivono nelle periferie delle grandi città.

"Figlio, abbi pietà di me che per nove mesi ti ho portato in seno e per tre anni ti ho allattato, ti ho nutrito, allevato e portato a questa età". (cf. 2 Mac 7,27 ).
Al nord del Paranà, la signora Maria e suo marito partecipavano ad una occupazione dei senza terra. Improvvisamente arrivò la polizia con l'ordine di far sloggiare tutti, l'ordine veniva dal Giudice di diritto (questo giudice è di destra). Senza nessuna pietà iniziò l'espulsione dei senza terra. La signora Maria fu braccata da un poliziotto mentre stava scappando. Guardando chi l'aveva afferrata ebbe la triste sorpresa di vedere che era suo figlio.
Ebbe un forte moto di indignazione, il suo sangue ribollì, prese suo figlio per il collo e si sfogò dicendo: "Figlio mio tu fai questo a me che ti ho portato per nove mesi nel mio ventre, che ti ho allattato per 2 anni? È per fare ciò che stai facendo che io e tuo padre abbiamo lavorato come schiavi per farti crescere? Non ti vergogni, figlio mio, di aiutare coloro che vogliono assassinare i tuoi genitori e i tuoi fratelli. Figlio mio anche tu sei sfruttato, per amor di Dio non fare l'opportunista (pelego). Sai chi è un opportunista? È colui che è forte con i deboli e debole con i forti. È colui che prende il latte da coloro che sono in alto cioè gli oppressori e opprime coloro che sono in basso come noi, cioè i tuoi genitori, i tuoi fratelli, i tuoi compagni". Il figlio perse le forze, perplesso ascoltò la madre e rimase immobile, come paralizzato.
Questa situazione contagiò tutti i presenti, mentre l'indignazione dei senza terra aumentò e si rinnovò la loro determinazione di non abbandonare quel latifondo. Iniziarono poi ad urlare in coro: "Poliziotto anche tu sei uno sfruttato. Vieni dalla parte nostra e lotta con noi!". I poliziotti rimasero schockati da questa scena, si commossero e decisero di non eseguire l'ordine ricevuto.
In questo modo i poliziotti scoprirono la coscienza di classe, percepirono che stavano tradendo i propri fratelli e compagni e impararono a dire di no a coloro che comandavano cose ingiuste. Stava così nascendo un nuovo soggetto storico per la lotta sociale con una nuova coscienza di classe: era la scuola della vita, della lotta che stava funzionando.

"La terra non sarà venduta perdendone ogni diritto, perché mia è la terra", disse Dio (Lev 25,8).
Pure nel nord del Paranà, la signora Maria fu chiamata a presentarsi davanti al giudice di diritto, al Forum, perché era accusata di organizzare le invasioni dei latifondi. Seduta nella sedia degli imputati, vigilata da due poliziotti, la signora Maria ascoltava la prima domanda del giudice: "Perché tu sei a capo delle invasioni dei terreni?" La signora Maria con una tranquillità incredibile rispose: "Signor giudice, noi non invadiamo terre, noi occupiamo i latifondi improduttivi, perché la terra è di Dio! Nessuno può considerarsi padrone della terra."
La terra appartiene a Dio, nostro padre. Purtroppo la terra che è nostra madre, è sequestrata nelle mani di poche persone. La terra chiama e grida per essere liberata, perché vuole compiere la sua funzione di alimentare i suoi figli, che siamo noi, i senza terra. Noi siamo il popolo di Dio in lotta per liberare la madre-terra. Non è giusto dire che invadiamo la terra, perché chi dice così parte dal presupposto che la terra possa avere un padrone. E' possibile invadere solamente ciò che appartiene ad altri. La terra non è proprietà di nessuno. La terra è di Dio e deve essere a servizio della Vita di tutti."

"Gesù prese a dire: Mi compiaccio con te, o Padre, Dio del cielo e della terra, che hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e ai saggi e le hai rivelate ai semplici" (Mt 11,25).
Nel 1986, nel Curitiba, ci fu uno sciopero di professori dell'Università federale del Paranà. I professori che scioperavano si accamparono davanti al Palazzo Iguaçu, sede del Governo del Paranà. Nello stesso posto, da più di 3 mesi, erano accampati anche un gruppo di Senza Terra. In quella circostanza successe un fatto molto interessante: i professori insegnarono ai senza terra a leggere e a scrivere, mentre i senza terra, di cui quasi la metà analfabeti, parlarono ai professori universitari della Riforma Agraria, parlarono di agricoltura e della vita nelle campagne, inoltre insegnarono loro le tecniche per coltivare biologicamente, la medicina alternativa che cura con l'uso delle piante officinali.

A Tumiritinga, nello Stato del Minas Gerais, quando la polizia arrivò per espellere i Senza Terra che occupavano un grande latifondo, dopo aver accerchiato l'accampamento e stretto il cerchio intorno agli occupanti, il comandante dell'operazione gridò: "Mani in alto con tutte le armi che avete! Ora sarà fatta una revisione generale e chi verrà trovato armato sarà immediatamente imprigionato".
Con grande sorpresa del comandante e dei poliziotti i Senza Terra iniziarono ad alzare la Bibbia, il rosario che le donne usavano per pregare, le croci che portavano appese al collo, le fotografie del Che Guevara, di Padre Josimo, i libri di canto, la zappa e gli altri strumenti di lavoro. Tutti si dettero le mani e cominciarono a cantare: "Popolo unito giammai sarà vinto! Pure io sono tuo popolo o Signore, sono in questa strada..." Queste erano le Armi dei Senza Terra: Fede in Dio Liberatore, la Bibbia , molta unione, ottima organizzazione, disciplina, i Martiri,...

"Con una canna gli battevano il capo, gli sputavano addosso" (Mc 15,19).
Esiste un gruppo di avvocati popolari della CPT (Commissione Pastorale della Terra), MST, CUT (Centrale Unica dei Lavoratori. È la Confederazione dei Sindacati dei lavoratori più a sinistra). Ecco un esempio di ciò che è già successo a molte persone: una avvocatessa che ha deciso di difendere i Senza Terra nei tribunali è stata stuprata da uomini violenti pagati dai padroni delle terre. Questo è successo a Pontal do Paranapanema/ San Paulo.
Questa avvocatessa è stata costretta a mangiare terra ascoltando le urla dei suoi aguzzini che dicevano: "È questo che tu volevi! Mangia più terra! Continuerai ad appoggiare e difendere questo gruppo di farabutti?"

"Non temere, perché io sono con te" (Is 43,5 ).
Ricordo molto bene la prima manifestazione alla quale partecipai. Fu a Curitiba Paranà nel 1985, assieme ai favelados che lottavano per la casa. Quando vidi avvicinarsi un folto gruppo di poliziotti con bastoni, revolver e con grandi motociclette iniziai a tremare dalla paura. Le mie gambe perdevano le forze e quasi me la facevo addosso.
Non dimentico pure la seconda manifestazione alla quale partecipai e ricordo che ebbi meno paura.
Alla terza manifestazione la mia paura era quasi scomparsa. Dopo aver partecipato ad alcune occupazioni di terra la paura non aveva più nessun significato. Finalmente un giorno Lia mi illuminò quando mi disse: "La lotta spazza via la paura! Dio è con noi! Non esiste ragione per avere paura!" E ancora "Se non lottiamo moriremo di fame, se partecipiamo alla lotta per i nostri diritti, correremo il rischio di morire. Ma è molto meglio morire nella lotta che morire di fame, perché se moriamo nella lotta non moriremo ma risusciteremo nella lotta del popolo, come ci ha insegnato D. Oscar Romero".

"Il cieco rispose: "Signore che io veda". E Gesù gli disse: "Vedi" (Lc 18,41-42).
Ecco come Gesù continua curando la cecità di molti: Ornelino nacque in campagna, non ebbe la possibilità di studiare. Un giorno stanco di lavorare nelle terre altrui in cambio di un salario da fame, decise di trasferirsi forzatamente in città. Arrivò così a Belo Horizonte. Rimase 9 mesi cercando lavoro, ma non lo trovò. Andò ad abitare in una favela. Quasi morì di broncopolmonite e di dengue (una malattia tropicale), nella baracca della favela.
Un giorno gli dissero che i Senza Terra sarebbero passati per Belo Horizonte per rivendicare la Riforma Agraria dalle autorità del governo. Ornelino decise di andare a visitare l'accampamento dei Senza Terra nella piazza della Stazione. Fu ricevuto molto bene. Gli piacque stringere la mano piena di calli dei compagni di lotta. Si ricordò del tempo quando lavorava i campi. Un Senza Terra gli domandò: "Perché non vieni pure tu a lottare con noi". Questa era la domanda che Ornelino aveva bisogno di ascoltare e pensò tra sé: "Venire in città per mendicare un lavoro non è stata cosa buona". Perciò Ornelino non ci pensò due volte a lasciare la città, data l'esperienza negativa che aveva fatto ed entrò nel movimento dei Senza Terra.
Dopo tre anni, Ornelino si ritrova con 40 ettari di terra, frutto della sua lotta, vive insieme alla sua famiglia e dice con tranquillità; "Oggi ringrazio Dio di non avermi fatto trovare un lavoro in città, perché se l'avessi trovato ora sarei schiavo di un padrone e di un salario da fame. Salario, come dice il proprio nome, è qualcosa che serve solo per comprare il sale.
Il MST ha fatto a me la stessa cosa che Gesù fece al cieco di Gerico: ha curato la mia cecità. Io ero cieco e non lo sapevo. Oggi quando sento persone che criticano il MST rimango triste perché sono ciechi e non lo sanno. Molti di questi sono lavoratori sfruttati e non sanno di esserlo. Vivono baciando lo strumento che li maltratta ogni giorno. Sono alienati come le persone che vivevano nel fondo della caverna, le quali si accontentavano dell'ombra pensando che l'ombra fosse il sole".

"Dio disse a Mosè: 'Ancora una piaga farò venire sul faraone e sull'Egitto'" (Es 11,1 ).
I Senza Terra di Rio Grande do Sul occuparono la sede dell'INCRA (Istituto Nazionale per la Riforma Agraria, cioè l'organismo del Governo Federale responsabile dell'attuazione della Riforma Agraria in Brasile) per fare pressione affinché fossero espropriati nuovi latifondi per la Riforma Agraria e venissero liberati aiuti economici. I Senza Terra portarono con loro i propri figli. Questi bambini fecero festa e molta confusione, ruppero bicchieri, fecero i loro bisogni ovunque.
Dopo aver costatato il terribile disordine il responsabile dell'INCRA disse loro: "Vi concedo ciò che avete richiesto purché portiate via di qui questi bambini che sono una vera piaga". Questo ci dimostra che le piaghe che piegavano il faraone non furono solamente quelle dell'Egitto. Dio continua a permettere piaghe per forzare i faraoni di oggi perché diano la libertà al suo popolo.

"Dio lo trova nella terra del deserto... lo circonda, lo alleva, lo custodisce come la pupilla dei suoi occhi." (Dt 32,10)
È stato molto importante ascoltare dai Senza Terra: "La scuola è una cosa preziosa nei nostri accampamenti. Vogliamo che i nostri figli imparino molte cose più di noi".
Sandra di 12 anni dice: "Preferisco vivere sotto una tenda di plastica nell'accampamento perché povera come sono, in città avrei dovuto fare la prostituta, come tante mie amiche che vivono in città. Qui per lo meno posso andare a scuola." In una scuola dei Senza Terra rimasi molto felice vedendo l'insegnante di matematica che insegnava in modo diverso, cioè facendo riflettere. Infatti anche insegnando la matematica si possono dare valori più importante del semplice imparare a contare, così anche la matematica può essere a servizio della lotta rivoluzionaria.
Presento ora un esempio del tipo di fede che hanno i Senza Terra: "Io credo che il mondo sarà migliore, quando il piccolo che soffre crederà nell'altro piccolo che soffre pure lui. Così un Senza Terra più un altro Senza Terra diventano 2 con terra in poco tempo. Negli accampamenti dei Senza Terra ci sono più di 40.000 studenti con 1.500 professori impegnati nel progetto di una nuova educazione attraverso la pedagogia liberatrice con l'appoggio dell'UNICEF. Si tengono corsi di magistero, Amministrazione di cooperative, ecc.

Quando i Senza Terra ascoltano: "Come riuscite a perseverare in questa lotta tanto difficile soffrendo sotto una tenda di plastica nera, correndo il rischio di essere assassinati da banditi o dalla polizia?"... È comune ascoltare questa categorica risposta: "Rinunciare? Mai! Fintanto che ci sarà un brasiliano senza terra noi rimarremo nella lotta".

"...e diventò un serpente,... Dio disse a Mosè: "Stendi la tua mano e prendilo per la coda". Stese la sua mano e lo tenne stretto e nella sua palma diventò un bastone". (Es. 4,3-4)

"Se il tuo nemico ha fame, dagli del cibo; se ha sete, dagli da bere: facendo così, accumulerai carboni accesi sul tuo capo". (Rom 12,20).

"Amate i vostri nemici", dice Gesù (Mt 5,44).
Un colonnello latifondista, nel sud dello stato di Bahia, lasciò 3 lavoratori rurali legati per 4 giorni nel porcile della sua fazenda. L'ultimo giorno, fece un banchetto a base di carne, mentre i 3 erano ancora legati. Dopo la festa, liberò i lavoratori e li mandò via ordinando di non voltarsi indietro. Essi si incamminarono verso la città.
Dopo 3 ore di cammino, già quasi senza forze, poiché non mangiavano da 4 giorni, il latifondista li oltrepassò con la sua macchina nuova. Dopo un km c'era un fiume. La macchina del padrone non riuscì a fare la salita, perché era piovuto e si scivolava. La situazione era ancora più grave perché la pioggia aveva quasi provocato lo straripare del fiume e così avrebbe inondato pure la macchina del padrone.
I 3 lavoratori arrivarono ed aiutarono a spingere la macchina. Il padrone visto questo gesto di solidarietà voleva dare un passaggio ai lavoratori, ma essi risposero: "Grazie! Noi andremo a piedi. Buon viaggio signore!"

"Gesù risuscitò! È vivo" (Gv 20, 18 ).
Mizael sintetizza cosa rappresentano circa 2.000 martiri in 25 anni "I Martiri vivono in mezzo a noi nella lotta. Hanno donato la vita per noi, mai li dimenticheremo. Guai a noi se li dimenticassimo! Essi sono forza e luce per noi nella lotta per la terra".
La terra del Brasile è pregna del sangue di martiri innocenti e sarà questo sangue che farà germogliare la Riforma Agraria. Quando la paura ci invade, ricordiamoci che i martiri furono intrepidi, non ebbero paura. Come loro diedero la vita per noi, se sarà necessario siamo disposti a dare la nostra vita perché la Riforma Agraria sia una realtà nel Brasile e nel mondo.
Quando ci domandano se abbiamo paura di morire, diciamo: "Paura è una parola che noi abbiamo tolto dal nostro vocabolario. Il sangue dei martiri circola nelle nostre vene".

In un incontro di formazione, a Manga, nel nord del Minas Gerais, Manoel, un indio Xacriabà ci invitò a coricarci a terra per accarezzare e ascoltare la terra.
Manoel ci domandava: "Riuscite ad udire la voce di nostra madre-terra? State attenti! Cercherò di interpretare per voi il linguaggio della nostra madre-terra. Lei ci sta dicendo: Io sono la vostra madre. Sono triste, perché sono sequestrata nelle mani di pochi. Piango vedendo il mio popolo soffrire la fame. Liberatemi! Salvate i fiumi che sono il mio sangue, senza di essi non posso vivere."
Manuelzão personaggio di un classico romanzo brasiliano "Grande Sertão Veredas" di João Guimarães Rosa, sfregandosi le mani con la terra ha lasciato parlare il cuore: "La terra è dentro le persone, noi siamo terra. Dalla terra siamo venuti e alla terra ritorneremo."
Carlos Drumond de Andrade, poeta brasiliano, diceva: "Il popolo è uscito dalla terra, ma la terra non è uscita dal popolo". Esiste un numero molto grande di persone che vivono una vita orribile nelle favelas delle grandi città e che darebbero tutto pur di tornare a vivere nelle campagne e a lavorare la terra, ricevendo un piccolo appoggio e sostegno.
Edmilson: "Non abbandoneremo la lotta per i nostri diritti. Preferiamo affrontare l'arroganza dei poteri costituiti e dei latifondisti piuttosto che lottare con cani e avvoltoi nella spazzatura delle città per cercare il cibo da mangiare". Antônia: "Ho vissuto 53 anni passiva come una rana sotto il piede di un bue. Il movimento dei Senza Terra mi ha aiutato ad alzarmi e curare la mia cecità, così ha conquistato la gioia di vivere e continuerò sempre a lottare".
Raimundo, martire di Corumbiara: "Noi sappiamo come sono le autorità. Per loro i poveri non valgono niente. Sotto la minaccia di un mitra, dopo aver trasportato i cadaveri dei miei compagni, sono stato obbligato a mangiare parte del cervello di un mio compagno che aveva la testa sfasciata dai colpi di pistola".
Eurival, sopravvissuto di Eldorado dice: " Ho visto sparare ad un bambino di 10 anni, e prenderlo a calci fino a farlo morire." Il colonnello Pantoja, comandante della Polizia del Stato del Pará, dopo il massacro di Eldorado disse alla truppa: "Missione compiuta! La cosa migliore è che nessuno ha visto niente". Hilda, una donna ex-Senza Terra e oggi con Terra dice: "La mia vita perderebbe senso se io smettessi di lottare".
Aureliano: "Riuscimmo ad abbattere la dittatura militare che ammazzò 17.000 nostri compagni, ma oggi ci hanno imposto la dittatura economica con il neo-liberismo. Questa dittatura economica del neo-liberismo è molto peggiore della dittatura militare, perché riesce ad ammazzare milioni di persone. Della democrazia ha solamente la faccia. È dittatura mascherata da democrazia".
Vicentinho, presidente della CUT, durante la Marcia dei Senza Terra a Brasilia, nell'aprile 1997 disse: "In ogni posto in cui siete passati, avete lasciato il popolo con il cuore pieno di speranza. La vostra Marcia, è profetica".
Plinio de Arruda, della Segreteria Agraria del PT (Partito dei Lavoratori. È il principale partito di sinistra del Brasile): "Ciascun momento storico genera le sue forze di avanguardia. Nel Brasile, già furono gli studenti nel 1968, i metallurgici nel 1979 all'inizio del 1980, i professori e oggi sono i Senza Terra". Brizola, presidente del PDT (Partito Democratico dei lavoratori): " La Chiesa è l'anima della lotta per la Riforma Agraria nel Brasile".
João Pedro Stèdile, uno dei maggiori intellettuali del MST: "Le occupazioni di terra sono una misura estrema del MST per rendere possibile l'espropriazione dei latifondi. Se il Governo tenta di criminalizzare le occupazioni, possiamo realizzare accampamenti ai confini delle fazendas e aumentare il numero delle marce nelle città come forma di protesta. Il nostro movimento è molto dinamico. Stiamo sempre con occhi aperti per rispondere in modo creativo e critico alle nuove forme di strumentalizzazione del governo e della borghesia".
Josè Rainha: "Non moriremo senza difenderci. Nel Pontal del Paranapanema, Stato di San Paolo, i latifondisti hanno usato anche le mitragliatrici e i fucili. Nessuno potrà reclamare quando noi prenderemo le armi. Perché nessuno cerca le armi nei latifondi? Dove si è mai vista una associazione che finanzia e fornisce Killers? La funzione dello Stato non è quella di custodire i latifondi improduttivi."
Un abitante della riva del fiume Sao Francisco, attraversando il fiume mi disse: "La vita del popolo è divisa a metà. Questo nostro padre, il fiume, è molto ammalato e quasi senza vita. I progetti di irrigazione e le piantagioni di eucalipto hanno rovinato il suolo che si è trasformato in carbone a causa dei numerosi incendi che si sono verificati. In questo modo la terra si surriscalda sempre più, le sorgenti d'acqua, i fiumi e i laghi si stanno prosciugando, le erosioni provocano frane, nei fiumi sono depositati residui tossici e rifiuti di ogni tipo. Non abbiamo più pesce e nemmeno imbarcazioni. Quando ero piccolo il fiume aveva più vita come pure il popolo. Mi addolora vedere il fiume morire."

È comune ascoltare dai Senza Terra: "Il Governo del Brasile riesce a sistemare molta gente, ma proprio tanta, tutti sotto terra dopo che sono morti prima del tempo".
Ecco il parere della maggioranza degli economisti e dei sociologi brasiliani: "Il MST è il più importante movimento sociale brasiliano del secolo XX. È l'unica risposta significativa data alla disoccupazione di massa presente nel Brasile. Il MST è un'organizzazione impressionante con un enorme potere di pressione e una grande capacità di coinvolgimento delle persone".
Il MST è un battaglione di giovani rivoluzionari che stanno facendo tremare le mura dell'edificio neo-liberale, meglio dire, neo-coloniale, nel Brasile".
Dal 9° Incontro Nazionale del MST del febbraio 1998: "Il MST ha raggiunto un grado di maturità necessario a tutti gli organismi sociali: il non corporativismo".
Il MST e gli ambientalisti firmarono l'accordo per il patto Chico Mendes. Il MST ha assunto l'impegno di adottare nella coltivazione dei terreni le migliori pratiche colturali per attuare una corretta difesa dell'ambiente. In ogni area di insediamento dei Senza Terra verrà conservato almeno il 20% della foresta originaria e si attueranno tecniche adatte ad evitare qualsiasi comportamento predatorio nei confronti della fauna e della flora naturale. Preservare la foresta esistente e le biodiversità è una questione di onore per il MST.
"Il MST fa riaffiorare il sentimento profondo della terra come patrimonio di tutti, e non solamente di qualcuno. La terra deve essere trattata come madre e non come prostituta. (anche se le prostitute sono persone degne di tutto rispetto). Si deve rompere il tabù: "La proprietà, se ingiusta, non è intoccabile"". Venti anni fa in Brasile l'espressione "Riforma Agraria" era una parolaccia, era vietato pronunciarla. Oggi il 90% della popolazione appoggia la lotta par la Riforma Agraria.
"Il MST è pepe negli occhi di chi è contro la Riforma Agraria".
La politica del MST è l'arte di far diventare possibile l'impossibile.
Ecco una delle molti parole d'ordine del MST che riscalda l'anima e dà molto coraggio ai compagni: "I latifondisti vogliono guerra, noi vogliamo terra".
Un rappresentante del Governo disse agli occupanti di un latifondo: "Vi consegnerò la terra, però voi non potete più fare altre occupazioni né appoggiarle". Formula per indebolire la lotta dei Senza Terra.

Campo minato: I latifondisti hanno creato un Movimento contro l'occupazione delle terre.
500.000 latifondisti si sono iscritti a questo movimento che ha organizzato un servizio di Sicurezza patrimoniale contro il MST. Circa 500 uomini già sono a disposizione dei latifondisti. È una milizia rurale costituita da assassini di lavoratori. Faranno corsi di tiro, agiranno incappucciati, con giubbotti antiproiettile, con armi pesanti di contrabbando, equipaggiati con radio, telefonini, macchine, elicotteri e UTI terrestre, una centrale telefonica in funzione 24 ore su 24. Dicono : "Se ci saranno conflitti durante l'occupazione, i nostri feriti saranno soccorsi".
Ogni latifondista per partecipare al sevizio dovrà pagare US 50,00 dollari al mese. I Killers guadagneranno da US 600,00 a l.200,00 dollari al mese. Dicono: "Non è caro perché loro mettono la propria vita in pericolo". La proposta è di tenere un minimo di 200 Killers fissi in uno Stato. Questa milizia paramilitare potrà essere spostata con macchine o aerei. Per esempio: nel Nord-Est del Minas Gerais, regione di grandi latifondi, il contingente di poliziotti è aumentato negli ultimi anni, da 120 a 700 unità.
La strage di Eldorado del Carajás, Stato del Pará, è il rivoltante simbolo dell'impunità e della mancanza di una vera Riforma Agraria nel Brasile: Il 17 aprile 1996, 19 Senza Terra furono uccisi con rivolevate alla testa e alle spalle, con calci e torture. Nello sparare non si è mai mirato sotto la cintura. I mandanti e i 155 poliziotti coinvolti nell'azione rimangono impuniti. Le persone ferite, circa 70, non sono mai state indennizzate.


Testo scritto da Gilvander L. Moreira
(tradotto da Maria Teresa Ricci)

Note:
Padre Josimo era assessore della Commissione Pastorale della Terra, a Maranhão, nel nord del Brasile. È stato assassinato l'11/05/1986 da un killer al servizio dei latifondisti. È uno dei nostri grandi martiri. (Torna al testo)

La Bibbia interpretata secondo la Teologia della Liberazione è il più antico e il più importante Manifesto a favore di un'autentica Riforma Agraria. (Torna al testo)

Disciplina: I Senza Terra quando intraprendono un'occupazione di terre, per prima cosa, elaborano democraticamente un codice di etica comportamentale. Per esempio, non è permesso l'uso di alcool, non sono consentiti i tradimenti, né qualsiasi forma di violenza tra gli abitanti dell'accampamento. (Torna al testo)

Lia è una delle donne più fortemente impegnate nella battaglia per per la Riforma Agraria in Brasile. Più volte è stata minacciata di morte nello Stato del Minas Gerais. (Torna al testo)

Ornelino è un ex-senza Terra del Minas Gerais. Oggi possiede la terra ed è un grande leader del Movimento. (Torna al testo)

In città: Negli ultimi 20 anni più di 30.000.000 di persone hanno abbandonato i campi e tentano di sopravvivere nelle periferie delle grande città brasiliane. (Torna al testo)

Pedagogia liberatrice fu sviluppata per il grande pedagogo brasiliano Paulo Freire in diversi opere. Per esempio, in "Pedagogia dell'oppresso". (Torna al testo)

I Martiri: Padre Josimo, Padre Ezequiel, i martiri di Eldorado, di Corumbiara, milioni di indios, Antonio Cnselheiro e i neri di Canudos, ... (Torna al testo)

19 è il numero ufficiale dato dalla stampa ma, secondo alcuni furuno più di 30 i Senza Terra assassinati a Eldorado di Carajas. I corpi delle donne e dei bambini assassinati furono nascosti dalla polizia affinché diminuisse l'impatto sull'opinione pubblica nazionale e internazionale. (Torna al testo)

Gilvander Luís Moreira è un padre carmelitano, autore del libro: "Compaixão-Misericórdia, una Spiritualtà che umanizza", pubblicato dalle Edizione Paoline.
È stato assessore biblico-teologico della Commissione della Terra nello Stato del Minas Gerais/Brasile. Attualmente è impegnato a Roma in una Licenza in Esegesi biblica presso Pontificio l'Istituto Biblico. (Torna al testo)