Ultimi provvedimenti del governo brasiliano
da documenti di PT e CPT, Agosto 2000
Il governo brasiliano ha oggi due obiettivi principali:
Per giustificare le sue azioni il governo cerca di criminalizzare le azioni del MST e di mettere inimicizia tra le varie organizzazioni di contadini. Raccomanda ai governatori l'uso della Polizia Militare nella repressione dei lavoratori che si mobilitano. La Polizia federale, la cui struttura non le permette di disturbare le azioni del narcotraffico che spadroneggia nel paese, ha assunto invece, tra l'altro, il compito di tenere sotto controllo i leader e reprimere le lotte dei lavoratori rurali.
Il governo ha trasformato in legge il dispositivo che impedisce l'esproprio di latifondi occupati o sotto minaccia di occupazione.
Ha vietato l'accesso a risorse pubbliche agli enti che difendono i lavoratori.
Ha annunciato alla televisione una serie di misure (che sono comunque un passo indietro rispetto alle precedenti politiche per gli insediati e l'agricoltura familiare), con le quali voleva mostrare di rispondere ad alcune richieste della Contag, per creare divisioni tra le principali organizzazioni dei lavoratori.
Con il Progetto di legge complementare 135/00 il governo definisce il passaggio ai singoli stati della prerogativa dell'esproprio, che, secondo la Costituzione, costituiva materia di competenza dell'unione. Sono anche trasferiti agli stati la valutazione dei terreni, l'assistenza tecnica e altre attività collegate alla riforma agraria.
I comuni dovranno gestire il Banco da Terra sotto la nuova veste del credito fondiario.
Con la Risoluzione 2728/00, sono state cambiate le condizioni di finanziamento del Banco da Terra, come ulteriore tentativo di far decollare questo strumento che vuole sostituire l'espropriazione tradizionale.
La risoluzione regolamenta la Misura Provvisoria MP 2001-9/00 che determina il passaggio al Banco della Terra del 10% delle risorse destinate al credito degli insediati, riducendo ancora di più le fonti di reddito delle famiglie che dipendono da queste risorse.
Le risoluzioni della Banca Centrale (BACEN) 2729 e 2730/00 - la prima che modifica le basi e le condizioni operative del Pronaf e la seconda che si occupa delle condizioni e dei procedimenti per la rinegoziazione delle operazioni di credito rurale per mini e piccoli produttori - sono ancora più punitiva. E il decreto presidenziale che riformula la struttura dell'INCRA, lo trasforma in agenzia per adeguarlo alle nuove politiche di decentralizzazione, privatizzazione e terziarizzazione della riforma agraria, secondo i precetti del Nuovo Mondo Rurale.
Il Presidente si è voluto incontrare con MST, MPA e MAB solo per motivi di immagine, dati i sondaggi che riguardano lui e la sua poltica agraria, e per togliere peso alle iniziative di protesta previste nel mese di luglio. Il governo non tornerà indietro sulle misure di statalizzazione/municipalizzazione della riforma agraria né rispetto alle misure di intimidazione/repressione.
I supposti 540 milioni di reais di risorse supplementari per il credito agli agricoltori familiari, promessi dal ministro Jungmann durante la riunione, non devono essere presi sul serio per tre motivi. Primo, perché dovrebbero provenire da Fondi Costituzionali il che esige una modifica della legislazione, cosa che difficilmente sarà possibile nella attuale situazione. Secondo perché comunque queste risorse non raggiungerebbero la massa degli agricoltori familiari concentrati nelle regioni Sud e Sudest e terzo per le abitudini del ministro che non ha convinto neanche il presidetne quando, durante la riunione, ha annunciato la costruzione di 250.000 case negli insediamenti entro il 2002. Sorpreso Cardoso ha chiesto: Lei lo garantisce???
Cardoso ha annunciato che dedicherà risorse dell'ordine di 2151 miliardi di reais ad abitazioni, insediamenti, salute, credito, assistenza tecnica, infrastrutture, educazione
Secondo l'MST le misure del governo sono palliative. Non ci sono grandi novità perché 680 milioni erano già previsti e 189 dipendono da collaborazioni con imprese privatizzate di telecomunicazione e eenrgia, afferma Alberto Martins del MST. Parte delle risorse, in particolare quelle per salute ed educazione dovrebbero venire dai comuni (ma in periodo di campagna elettorale i sindaci non possono elargire queste risorse). Il governo non ha invece affrontato il problema principale: le risorse per insediare 250. 000 famiglie accampate.
La misura più importante secondo l'MST è quella per le abitazioni. Sono stati annunciati crediti per 175 milioni di reais per la costruzione di 70.000 case negli insediamenti, 2.500 reais per famiglia. Sarà l'Incra a fornire queste risorse. Erano già previsti 146 milioni nel bilancio dell'Incra. Ne sono stati aggiunti 29. E c'è anche stata la promessa di azzerare il deficit abitazionale di 250.000 abitanti degli insediamenti entro il 2002.
La CPT, in un documento del 28 giugno aveva già denunciato ancora una volta la strategia del governo federale che vuole passare la responsabilità della riforma agraria nelle mani dei latifondisti e degli oligarchi degli stati e dei comuni. Attraverso il nuovo Ministero dello sviluppo agrario, creato nel 1999 per portare avanti il progetto Nuovo Mondo Rurale il governo riafferma la sua opzione contro gli agricoltori familiari e i senza-terra, ma vuole confondere per smobilitare e dividere per manipolare. È per questo, per cooptare e contenere la lotta sociale che ha avviato politiche compensatorie come la distribuzione di ceste di alimenti o lo stesso Pronaf o i programmi di credito fondiario come il Banco da Terra che rispondono a domande popolari immediate.
Queste politiche generano esclusione e aumentano la miseria accelerando la concentrazione del reddito e spingono le classi popolari verso rivendicazioni immediate. I risultati sono catastrofici per la lotta sociale.
In qualche caso i leader vengono cooptati e finiscono per accettare passivamente o per contestare solo a parole, le politiche macroeconomiche neoliberali.
Inoltre la scarsezza delle risorse distribuite con le politiche compensatorie porta a dispute tra le organizzazione sulle briciole di risorse disponibili ad una maggiore durezza nei negoziati e alla repressione poliziesca per sconfiggere la lotta sociale e qualsiasi opposizione organizzata. Mentre i poveri litigano per le briciole, le élite accrescono la loro ricchezza. Oggi più di un terzo della popolazione brasiliana vive nella miseria e un altro terzo in povertà.