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I Senza Terra e i movimenti sociali brasiliani di fronte alla vittoria di Bolsonaro

  •  I Senza Terra e i movimenti sociali di fronte alla vittoria di Bolsonaro
  • di Benedetto Fassanelli
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  • Il 29 ottobre si celebra l’anniversario della prima occupazione organizzata dal Movimento Sem Terra, nel 1985. A trentatré anni di distanza e all’indomani dell’elezione di Jair Bolsonaro alla presidenza del Brasile, i movimenti sociali brasiliani si preparano a fare opposizione contro il nuovo governo reazionario, un “connubio tra repressione e neoliberismo”

 

Stedile: «La resistenza ora passa dal rinnovamento della sinistra e dall’unione delle forze popolari»

  • Stedile: «La resistenza ora passa dal rinnovamento della sinistra e dall’unione delle forze popolari»
  • Claudia Fanti
  • Dal Manifesto del 30/10/2018
  • «Se nulla restasse di queste pagine, la speranza è che qualcosa almeno resista: la nostra fiducia nel popolo. La nostra fede negli esseri umani e nella creazione di un mondo in cui sia meno difficile amare». Così scriveva Paulo Freire - il grande educatore che il neoletto Bolsonaro vorrebbe cancellare dall'insegnamento con il lanciafiamme - a conclusione della sua "Pedagogia degli oppressi".

Messaggio della Direzione Nazionale del MST agli amici di tutti i continenti

  • MESSAGGIO DELLA DIREZIONE NAZIONALE DEL MST AGLI AMICI DI TUTTI I CONTINENTI.
  • Campagni e compagne, amici e amiche del MST in tutto il mondo
  • Vogliamo condividere alcune riflessioni relative a questo momento così delicato per la politica brasiliana nella ultima settimana di campagna elettorale:
  • 1.

Haddad al governo, Lula al potere. La strategia del Pt per rendere «il popolo di nuovo felice»

  • Haddad al governo, Lula al potere.  La strategia del Pt per rendere «il popolo di nuovo felice» ,
  • Claudia Fanti, Adista 32/18
  • Non è bastata la pioggia di ricorsi presentati dai legali di Lula al Tribunale superiore elettorale e alla Corte Suprema né un nuovo e ancor più incisivo pronunciamento del Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, che ha ribadito l'obbligatorietà per il Brasile di garantire l'immediato esercizio dei diritti politici dell'ex presidente: la corsa di Lula alla presidenza del Paese si è definitivamente infranta contro

Non c’è un giudice in Brasile. Lula non si può candidare

  • Brasile. Ignorato il pronunciamento del Comitato per i diritti umani dell’Onu. Il Pt farà ricorso
  • di Claudia Fanti - Manifesto del 2/09/2018
  • Dopo l’illegale impeachment contro Dilma Rousseff, il processo-farsa contro Lula, la sua condanna per corruzione e riciclaggio, il suo arresto e gli innumerevoli abusi giuridici commessi durante la sua detenzione, mancava solo la bocciatura della sua candidatura alla presidenza perché il golpe potesse dirsi pienamente compiuto.