Informazioni sulla Marcia Popolare attraverso il Brasile
João Pedro Stedile, coordinatore del MST, scrive alle organizzazioni
popolari che hanno aderito all'iniziativa per raccontare i primi passi
della marcia e per chiedere il loro attivo sostegno
São Paulo, 27 luglio 1999
Circolare n. 3
Per: Tutte le organizzazioni popolari che partecipano alla Marcia Popolare
c/c: Caritas Nacional e CESE
Argomento: Informazioni sulla Marcia Popolare attraverso il Brasile
Cari compagni,
Sto tornando dalla marcia dopo due giorni di preparazione dei
marciatori che erano concentrati nello stadio Caio Martins di Niteroi e
un giorno di marcia. Voglio informarvi brevemente su quel che è
successo.
- I Marciatori
Per due giorni abbiamo realizzato attività di formazione e discussione
e soprattutto di organizzazione della marcia popolare. Anche se abbiamo
un po' di esperienza con altre marce, questa avrà un carattere
innovatore. I marciatori sono circa mille persone, vengono da tutti
gli stati del Brasile e appartengono a diverse organizzazioni e movimenti
sociali. Sono militanti con culture e visioni diverse. Questo offre
una pluralità ed una grande ricchezza di esperienze tra i marciatori. La
maggioranza di loro è giovane. Sono molto desiderosi di partecipare. Il
15/20% sono donne. C'è il signor Luiz Beltrame, che viene
dall'insediamento di Promissão, che è voluto tornare a marciare ed è
con noi nonostante i suoi 89 anni. E ci sono anche bambini. Ci sono due
rappresentanti del movimento anarchico-pacifista, che vengono da
Teresina. C'è una delegazione di circa dieci compagni Kaigangs, di
Chapecô, in rappresentanza dei popoli indigeni. C'è un professore
universitario di 60 anni che rappresenta l'APRUMA, sezione dell'ANDES
dell'Università di São Luiz. Ci sono un sacerdote e alcune suore. C'è
una banda musicale di Bahia. E molta speranza nei cuori di tutti i
marciatori. Ci sarebbero molti altri dettagli interessanti, ma non
voglio dilungarmi.
- L'organizzazione
Tutti i marciatori sono divisi in brigate all'interno della delegazione
del loro stato. Le brigate sono composte da circa 20 compagni. In ogni
brigata c'è un coordinatore e un segretario ( che deve registrare tutto
quello che troverà interessante durante il viaggio, uno scrivano della
marcia). Tutti gli altri membri della brigata sono organizzati per
svolgere diversi compiti che vanno dalla cucina alla pulizia, al
volantinaggio, alla formazione ecc. C'è già un coordinamento politico
formato da dieci compagni in rappresentanza di varie organizzazioni e
movimenti che partecipa al coordinamento generale formato dai
coordinatori di brigata. Abbiamo ottenuto per la marcia la
disponibilità di tre camion (che vengono da cooperative MST), un
autocarro dove si fa musica, che dispone anche di un telo per
proiettare
film e due piccoli autocarri. L'organizzazione nel complesso sta
cominciando a funzionare.
- L'inizio della marcia
Dopo due giorni di organizzazione e preparazione, la mattina del 26
luglio siamo usciti in cammino dallo stadio Caio Martins, nella città
di
Niteroi. Abbiamo camminato per circa 5 Km fino alle barche e abbiamo
attraversato la Baia di Guanabara in barca. E' stata un'esperienza
inedita per la maggioranza dei marciatori che non erano mai andati in
barca (pochi conoscevano il mare). Le nostre bandiere (quelle del
Brasile e quelle delle varie organizzazioni) sventolavano sull'acqua.
A
Rio ci siamo diretti alla sede centrale della Petrobrás, insieme con i
dipendenti e con i funzionari della Fondazione della Salute (6.000 dei
quali sono stati recentemente licenziati) . Eravamo circa 6.000
persone.
E lì c'è stato l'atto politico di avvio ufficiale della marcia. C'era
Dom Tomás Balduino (presidente della CPT) e pastori delle chiese
cristiane anglicana, presbiteriana, metodista, che ci hanno benedetto
per questo lungo cammino. Ricevuta questa benedizione abbiamo
cominciato
a camminare in direzione di Brasilia. Abbiamo camminato per altri 13
chilometri e ci siamo diretti a Maracanzinho per passare la notte.
Abbiamo attraversato il centro della città. Durante tutto il tragitto
siamo stati ricevuti molto bene dalla popolazione anche se abbiamo
interrotto il traffico di tutto il centro. Avevamo 20.000 volantini che
spiegavano perché stavamo marciando e li abbiamo finiti subito. Tutti
volevano leggere. Abbiamo anche raccolto molte firme per la Commissione
parlamentare di inchiesta sulla Telebrás. Ci siamo fermati diverse
volte. La prima davanti alla chiesa della Candelaria a Rio. Lì, nel
punto in cui sono stati uccisi nel 1993 i bambini di strada, abbiamo
depositato una bandiera del Brasile e abbiamo pregato per loro e per i
nostri figli. Poi siamo andati avanti. Ci siamo fermati davanti alla
Banca centrale e a un monumento in onore di Zumbi.
- I problemi
La marcia sta cominciando. Ci stiamo organizzando. Ci sono molti
problemi, che sono piccoli di fronte all'entusiasmo e alla
disponibilità
ad affrontare enormi sacrifici. Si dorme male, ci sono pochi gabinetti,
alcuni non hanno indumenti sufficienti per affrontare il freddo della
notte. Non c'è possibilità di fare colazione... per il momento. Si
mangia dalle pentole. Ma tutti sono desiderosi di andare avanti. Il
problema principale da affrontare è quello dell'alimentazione.
Purtroppo
dagli stati è stato portato poco cibo. Dai nostri calcoli, tutta il
cibo
portato durerà appena per 5 giorni. Naturalmente stiamo organizzandoci
per ottenere la solidarietà locale. Ma abbiamo l'obbligo di garantire
un
minimo per i nostri marciatori che stanno dando questa grande prove di
spirito di sacrificio in favore del popolo del Brasile. Per questo vi
chiediamo, in nome del coordinamento della Marcia: per favore,
intensificate le campagne negli stati per raccogliere solidarietà per
l'alimentazione. Poiché la marcia è molto lontana dalla maggioranza
degli stati, non vale la pena di trasportare alimenti se non in grande
quantità. Per questo vedete la possibilità di inviare soldi. Ricordate
che ogni marciatore consuma circa 3 reais al giorno in cibo.
Il conto su cui versare soldi per la Marcia popolare è:
BRADESCO
Agenzia 2716-2
C/C: 2601-8
All'interno della Marcia ci sono due compagni responsabili della
tesoreria ai quali vengono dati i soldi per le spese. Dobbiamo comprare
anche coperte soprattutto per i marciatori che vengono dal nord e dal
nordest.
- Contatti con la marcia
Alla marcia c'è un cellulare che viene utilizzato dal coordinamento, il
numero è XXXXXX .Se avete bisogno di mettervi in contatto urgentemente
con loro potete telefonare. Ma evitate di usarlo troppo frequentemente
perché serve per tutti i tipi di contatti.
- Riunioni plenarie negli stati.
Raccomandiamo che le organizzazioni e i movimenti sociali degli stati
organizzino la realizzazione di riunioni plenarie a livello di stati
con
i militanti per discutere il piano di solidarietà e la forma di
realizzazione di attività di coscientizzazione all'interno dei singoli
stati. Il libretto verde, sulla gravità della crisi e un progetto di
emergenza ha avuto un grande successo e deve essere utilizzato anche
negli stati.
- La stampa
Vi vorremmo suggerire due attività. Che in ogni stato si ritaglino le
notizie che escono sui giornali e si inviino alla segreteria nazionale
del MST (dove organizzeremo una segreteria specifica). Passeremo le
notizie ai marciatori perché ciascuno sappia quel che sta succedendo
nel suo stato. E che prendiate contatti con i giornalisti della grande
stampa locale perché parli della marcia.
Bene compagni, queste sono le prime informazioni che abbiamo. Speriamo
che possiate organizzarvi per aiutarci in relazione al problema della
alimentazione e che nello stesso tempo questo serva ad animare le
persone per le nostre lotte nei nostri stati.
Un forte abbraccio
João Pedro Stedile
(su richiesta del Coordinamento nazionale della Marcia)
notizie sulla Marcia Popolare attraverso il Brasile dal 26 luglio alla metà di
Ottobre 1999