Costruire resistenza ed alternative al liberismo
di Francesco Martone
Da qualche anno a questa parte le relazioni con l'America Latina sono diventate prioritarie per l'Italia, che, nel quadro di uno sviluppo dell' assetto multipolare dei sistemi di governo multilaterale e delle relazioni internazionali, attribuisce grande rilevanza al Continente Latinoamericano come partner privilegiato per l'espansione delle relazioni commerciali ed il rafforzamento del dialogo politico.
Ufficialmente gli obiettivi "istituzionali" dell'Italia sono: la stabilizzazione ed il consolidamento dei processi di democratizzazione e di pace; il sostegno alle politiche sociali pubbliche e di lotta alla povertà, in particolare nei Paesi meno avanzati; la lotta al narcotraffico ed alla criminalità organizzata, compreso il traffico di esseri umani; il sostegno ai processi di integrazione regionale e transfrontaliera; il rafforzamento della collaborazione dell'area con l'Unione Europea.
In realtà due sono gli assi prioritari di sviluppo.
Il primo riguarda l'espansione del settore privato italiano ed il rapporto con la comunità degli italiani all'estero, principalmente con l'imprenditoria di origine italiana, (vedi ad esempio il caso dell'argentina Techint), e con le camere di commercio italo-latinoamericane, con un ulteriore scopo, oltre a quello puramente commerciale, ovvero di produrre consenso politico-elettorale.
Il secondo riguarda i paesi di origine dei migranti, (principalmente quelli dell'asse andino, Ecuador, Perù) e prevede lo sviluppo di una strategia congiunta di valorizzazione delle rimesse e di restrizioni ai flussi migratori attraverso accordi di riammissione. La centralità è data alla cooperazione ed alla lotta all'esclusione sociale, anche attraverso accordi di conversione del debito e al parallelo sostegno alla penetrazione delle imprese italiane
Per quanto riguarda invece l'Unione Europea, l'Italia sostiene - seppur proponendo alcuni correttivi di carattere redistributivo e sociale - i negoziati tra Unione Europea, Mercosur e CAN e attribuisce grande importanza all'incontro di Lima del maggio 2008. A tal fine la Farnesina ha sviluppato una forte iniziativa preparatoria che è culminata nella III Conferenza Italo-Latinoamericana del 2007, considerata una tappa cruciale per definire le priorità italiane verso il Vertice Euro-latinoamericano. Come si legge infatti dal sito del Ministero degli Esteri, l'Italia è impegnata a sviluppare "proposte tese a valorizzare le particolari esperienze del nostro Paese, come è il caso delle Piccole Medie Imprese, e ad elaborare specifici e innovativi strumenti di carattere finanziario. (