| Documenti: sul MST e lotte per la terra | Movimento Sem Terra www.comitatomst.it |
L'MST sa che la Riforma Agraria non potrà essere che il frutto di una mobilitazione che deve continuare a incidere fra i gruppi sociali di cui è espressione il governo Lula (una coalizione in cui il PT e le forze di sinistra sono comunque minoranza e in un quadro per cui la gran maggioranza dei governi statali è a guida di destra). Non è un caso che il 2003 sia stato l'anno più pesante dal punto di vista della repressione nella storia del MST e che il 2004 corra il rischio di esserlo ancora di più. Nemmeno è un caso che il ministro all'agricoltura Rodriguez abbia dichiarato all'indomani dell'aggressione a un dirigente dell'MST: "I proprietari di terra devono difendere il loro patrimonio in tutti i modi possibili.... e perciò non sono responsabile dei conflitti armati con l'MST".
Certo Roberto Rodriguez è il Ministro dell'Agricoltura che governa l'agroindustria, la produzione più avanzata, l'esportazione (quindi ricco ed espressione delle oligarchie economiche) mentre è il ministro Miguel Rossetto, della sinistra del PT e vicino all'MST, a doversi occupare (senza risorse) dell'agricoltura famigliare e contadina e della riforma agraria. È solo un segnale delle tante contraddizioni di questa fase, punto delicato della relazione fra l'Mst ma più generalmente fra i movimenti sociali e sindacali brasiliani e il governo Lula.
A questo rapporto l'MST arriva consapevole che, a prescindere da quello che farà o pensa di fare quel governo, l'obiettivo è, comunque, quello della Riforma Agraria cui sta lavorando fin dalla sua nascita, dal gennaio di vent'anni fa quando si incontrano a Cascavel nel Paranà 80 rappresenatnti di 13 stati.
Fin dall'inizio è molto importante il lavoro pastorale della Chiesa. Nel 1975, in piena dittatura militare, nasce la CPT (Commissione pastorale della terra), movimento di vescovi, preti e agenti di pastorale contrari al modello agricolo che si stava realizzando nelle campagne.
Se grande è stato il contributo della CPT alla nascita di un unico movimento contadino a carattere nazionale, decisivo è stato quello di quadri dirigenti sindacali direttamente riconducibili all'esperienza del PT brasiliano, anche se non si può dire che con il PT vi sia stato una completa identificazione. Tra PT e MST vi sono due percorsi paralleli: da una parte un partito espressione soprattutto delle mobilitazioni urbane e delle fasce operaie della cintura di San Paolo, dall'altra l'MST, figlio ed espressione di lotte per la terra.
Il carattere di massa dell'MST (oggi riunisce circa mezzo milione di famiglie senza terra) è, dunque, figlio di un inedito incontro di culture nato nella lotta per la terra con caratteri assolutamente originali. Fra questi, quello che colpisce di più è l'approccio pedagogico alla lotta e alla costruzione dell'organizzazione. Visitare un asentamento (accampamento) dell'MST vuol dire toccare con mano quanto i singoli occupanti di terra siano figure militanti e quadri politici capaci di costruire mobilitazione. È il frutto di un lungo percorso di formazione, espressione e condizione dell'esperienza di lotta. Non è casuale questa modalità di approccio alla costruzione dell'organizzazione ma ha profonde ragioni storiche. L'MST non è altro che l'erede di secoli di lotte per la terra in Brasile, spesso dure e straordinarie per vastità e capacità di iniziativa.
Se dovessimo dire del carattere fondamentale dell'MST dovremmo dire del suo principalmente "carattere politico" prima ancora che sindacale (che certo ha una rilevanza sempre maggiore, visto che le famiglie lottano per conquistare un pezzo di terra, per il credito, le infrastrutture, i prezzi dei loro prodotti.) che viene direttamente dalla qualità della lotta per la terra e per la Sovranità alimentare. Così, sono loro a sostenere che "la lotta per la terra è lotta per un'altra società e, per noi, la società deve essere socialista".
È con questa realtà che Lula si sta misurando, mettendo a verifica la sua capacità di mediazione e di costruzione di percorsi concreti per l'alternativa e, finanche, la sua capacità di superare il rischio di un approccio modernista e sviluppista che gli viene dai tanti errori che la sinistra internazionale ha accumulato nei decenni della subalternità al pensiero unico del neoliberismo.
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