Documenti: del MST Movimento Sem Terra
www.comitatomst.it

Manifesto del Forum nazionale per la riforma agraria e la giustizia nei campi

Gli organismi del Forum nazionale per la riforma agraria e la giustizia nei campi, riuniti a Brasilia l'1 maggio del 2004, riconoscendo che le iniziative del governo Lula in relazione al Piano nazionale di riforma agraria sono lungi dal realizzare le mete proposte, ma, allo stesso tempo, mantenendo la speranza che il presidente possa ancora mantenere questo suo impegno con fermezza e determinazione, manifesta pubblicamente quanto segue:
Comprendendo le difficoltà e i limiti propri di un governo di coalizione, puntiamo alla realizzazione di diverse forme di mobilitazione e di lotta, avanzando nell'occupazione di spazi differenti in forma organizzata e pacifica, per mostrare al governo e alla società la necessità urgente di politiche pubbliche che conducano al riscatto dei diritti fondamentali della persona umana.
La nostra prima manifestazione è stata la Carta della Terra, consegnata al Governo Federale a luglio del 2003. Dopo questa, abbiamo promosso una serie di manifestazioni e mobilitazioni sociali, come il Congresso delle donne contadine, il cosiddetto aprile rosso, il Grido della Terra, la Marcia per l'acqua, lo sciopero dei dipendenti dell'Incra e diverse altre azioni a livello municipale, statale e nazionale.

Ecco i nostri obiettivi:
1 - L'espropriazione dei latifondi come via costituzionale per garantire la funzione sociale della terra. L'emendamento costituzionale che limiti la dimensione delle proprietà rurali. La confisca integrale di tutte le terre in cui ci sia lavoro schiavo, sfruttamento del lavoro minorile, coltivazione di piante psicotropiche, e delle terre usate per il contrabbando o acquistate con mezzi illegali.
2 - Il trasferimento alla Giustizia federale dei crimini contro i diritti umani nei campi. La lotta a tutte le forme di violenza, la fine dell'impunità e l'attenzione da parte dell'organo giudiziario al tema costituzionale della funzione sociale della proprietà nei processi sui conflitti per la terra.
3 - Il riconoscimento e la demarcazione delle terre delle comunità indigene e afrodiscendenti; la creazione di riserve estrattiviste; la formulazione di politiche pubbliche che rispettino l'organizzazione socio-culturale e produttiva degli indigeni, quilombolas, ribeirinhos, seringueiros, quebradeiras di cocco e altri.
4 - La progettazione di una produzione familiare che prenda in considerazione le diversità regionali, la sua praticabilità e sostenibilità economica, sociale e ambientale con linee di credito e di investimento accessibili, con servizi di assistenza tecnica pubblica, gratuita e di qualità e con garanzia di prezzi minimi giusti e di commercializzazione della produzione.
5 - La realizzazione di agroindustrie popolari nelle diverse forme cooperative e associative, alle quali destinare prioritariamente le risorse pubbliche per migliorare il reddito delle famiglie e promuovere un processo di sviluppo e di economia solidale.
6 - La produzione di sementi da parte degli stessi agricoltori, con incentivi alle iniziative popolari di riscatto delle sementi creole, proclamando le sementi patrimonio dell'umanità. Combattiamo la possibilità di brevettare esseri viventi e la produzione e commercializzazione di sementi transgeniche, in quanto favoriscono il monopolio che distrugge la sovranità degli agricoltori e sono nocive all'ambiente e alla salute umana.
7 - Lo sviluppo di nuove tecniche agricole non aggressive nei confronti dell'ambiente; l'introduzione di sistemi agropecuari sostenibili che eliminino l'uso di agrotossici. La garanzia del pieno diritto all'acqua; la democratizzazione dell'accesso alle fonti d'acqua come patrimonio della società.
8 - Il miglioramento e rafforzamento del sistema previdenziale basato sulla sicurezza sociale, pubblica e universale, permettendo l'accesso e la permanenza dei lavoratori rurali nel Regime Generale della Previdenza Sociale, garantendo una vita degna alla popolazione dei campi.
9 - L'introduzione delle direttrici operative per l'Educazione nei campi attraverso scuole di tutti i livelli, localizzate prioritariamente negli insediamenti, comunità e distretti rurali, rafforzando le pratiche educative che abbiano come riferimento la terra, l'acqua e la cultura contadina.
10 - La garanzia di uguaglianza di opportunità e diritti per donne e giovani, senza discriminazioni. L'elaborazione di politiche pubbliche specifiche per ogni regione del Paese, con un'enfasi sullo sviluppo di politiche di convivenza con il semi-arido brasiliano, specialmente il nordestino, appoggiando le esperienze di raccolta dell'acqua di pioggia per la casa e per la coltivazione.
E' inaccettabile che in un Paese come il Brasile, con tante risorse naturali e possibilità di creazione di posti di lavoro, in grado di assicurare a tutti pace con sviluppo sociale ed economico, la Riforma Agraria non venga realizzata: un vero attentato ai diritti fondamentali della persona umana, garantiti dalla stessa Costituzione, nella quale si ritiene fondato lo Stato Democratico di Diritto.

CONTAG - CUT - MST - FETRAF-SUL - CPT - CÁRITAS - CIMI
Pastorali Sociali da CNBB - CONIC - ANMTR - MPA - MAB - CMP - CONDSEF - MNDH
MTL - ABRA - ABONG - APR - ASPTA - CAPOIB - Centro della Giustizia Globale
CESE - CNASI - DESER - ESPLAR - FASE - FAZER - FEAB - FIAN-Brasile - FISENGE - IBASE - IBRADES
IDACO - IECLB - IFAS - INESC - MLST - PJR - REDE BRASIL - Rete Sociale di Giustizia
RENAP - SINPAF - TERRA DE DIREITOS.

 
e-mail Home Page Mappa del sito Notizie di aprile 2004 Notizie di maggio 2004