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Brasil de Fato: Che cosa si è proposta la Giornata Nazionale per la Riforma Agraria, e in che cosa è stata diversa dalle mobilitazioni degli anni precedenti?
Marina dos Santos- La principale rivendicazione delle mobilitazioni di quest' anno è relativa a un progetto di riforma agraria che miri alla democratizzazione della proprietà della terra, alla riorganizzazione della produzione agricola, in primo luogo per la produzione di alimenti. Rivendichiamo anche una riforma agraria vincolata all'educazione, con nuovi tipi di insediamento, con l'installazione di agroindustrie cooperative, utilizzando nuove tecniche agricole senza agrotossici. La giornata di quest'anno è segnata anche da mobilitazioni in tutto il paese sul Massacro di Eldorado. Sono passati 11 anni senza che nessun responsabile, assassino sia stato punito. Un altro aspetto delle mobilitazioni è lo scontro con il capitale internazionale che compare sotto l'aspetto delle transnazionali che dominano l'agricoltura e i semi, la natura e l'acqua
BF: Quali sono le prospettive del MST per il secondo mandato del governo Lula in relazione alla questione agraria?
Marina - il problema è la mancanza di prospettive espressa dal governo su questo tema. Siamo quasi alla fine di aprile e il governo non ha presentato nessuna proposta su quello che farà rispetto alla riforma agraria sia nel secondo mandato che quest'anno. C'è uno scontro di progetti per l'utilizzazione delle terre, delle risorse naturali, della produzione agricola. Da un lato ci sono i fazendeiros capitalisti che si sono alleati alle transnazionali e al capitale internazionale per produrre per il mercato estero e dall'altro lato ci sono i lavoratori rurali con le proposte di riforma agraria.
BF: Come vedi la relazione del governo con il settore dello zucchero/alcool presentata nelle recenti dichiarazioni del presidente Lula quando a parlato dei industriali dello zucchero come di "eroi" nazionali?
Marina - Abbiamo percepito - tanto attraverso le parole del presidente come a causa dei grandi investimenti che gli industriali dello zucchero hanno ricevuto soprattutto attraverso la BNDES (in particolare all'inizio di quest'anno), e attraverso il prolungamento e la rinegoziazione dei debiti dei grandi proprietari di terra - che c'è una opzione chiara di questo governo intorno ai progetti delle grandi imprese transnazionali e dell'agrobusiness a danno delle politiche di riforma agraria e di rafforzamento dell'agricoltura familiare contadina nel paese.
BF: Quali sono le principali domande che il MST sta portando al governo? L'attualizzazione dell'indice di produttività è stata una delle rivendicazioni della Marcia Nazionale nel 2005, ma fino ad oggi non ha avuto risposte.
Marina - Questo è un tema fondamentale perchè non possiamo procedere nella riforma agraria senza l'attualizzazione degli indici. Un'altra domanda è che si metta al primo posto l'esproprio delle fazendas, delle aziende straniere che vengono qui a piantare le loro monoculture di eucaliptos, soia, canna. Esigiamo anche che il governo faccia un mutirão degli organismi pubblici coinvolti per insediare le 140.000 famiglie accampate già da molto tempo. La grande maggioranza di loro è accampata dall'inizio del governo Lula. Un'altra rivendicazione è che il governo impianti un nuovo modello di insediamento insieme a un nuovo credito rurale, con la produzione di alimenti e l'installazione di agroindustrie cooperative nell'interno del paese. Altro punto è che la Campagna Nazionale di rifornimento (Conab) sia valorizzata perchè accresca le sue risorse e garantisca a tutte le famiglie contadine o di piccoli agricoltori l'accesso ai programmi di acquisto degli alimenti prodotti. Vogliamo anche che si impianti un programma nazionale di riforestazione nelle aree di riforma agraria, nelle comunità contadine in modo sussidiato perchè la popolazione sia stimolata a piantare alberi nativi fruttiferi. In relazione all'educazione nelle campagne, esigiamo la creazione di una campagna nazionale di sradicamento dell'analfabetismo e che si accrescano i posti nei corsi tecnici per i giovani delle campagne. Chiediamo anche che l'INCRA sia vincolato direttamente alla Presidenza della Repubblica e formi con la CONAB un nuovo gruppo di istituzioni che facilitino e accelerino la riforma agraria.
Questi sono i punti contemplati nella lettera che stiamo inviando al presidente della Repubblica perchè riceva i rappresentanti del MST per discutere il futuro della riforma agraria nel paese. Dall'inizio del secondo mandato, il governo ha promesso di riceverci ma concretamente non ha messo in calendario nessuna udienza.
BF: Come valuti il primo mandato di Lula, per quanto riguarda la questione agraria?
Marina - Il governo ha sviluppato alcuni programmi che sono stati importanti per lo sviluppo dell'agricoltura familiare contadina, come l'aumento del credito, il programma Luce per Tutti, l'aumento di risorse del Programma Nazionale di Educazione nella Riforma (Pronera). Ma, d'altro lato, l'agrobusiness ha avuto un grande accesso al credito. È stato in questo periodo che le transnazionali hanno aumentato il loro intervento nel paese e hanno accresciuto il loro conflitto sulla terra, l'acqua, l'ambiente, la biodiversità. Questa contraddizione spiega l'ambiguità del governo.
BF: Come vedi la discussione sulle mete del Piano Nazionale di Riforma Agraria? Quando il governo ha divulgato i numeri, alcuni studiosi hanno messo in discussione i dati, dicendo che il Ministero dello Sviluppo Agrario stava calcolando come nuovi insediamenti il riordino e la riorganizzazione fondiaria, ma il MST non si è pronunciato su questo.
Marina - In relazione ai numeri della riforma agraria, il governo ha fatto abbastanza propaganda sugli insediamenti fatti nel primo mandato. Ma l'azione più rilevante è stata nella regione Nord, come era già stato fatto negli anni 70, nella forma di un progetto di colonizzazione. Un'altra cosa che hanno fatto, è stato far andare famiglie degli accampamenti in vecchi insediamenti che avevano problemi di abbandono. In realtà hanno preso gente dagli accampamenti e l'hanno messa in insediamenti antichi, nei lotti vuoti, il che si definisce riorganizzazione fondiaria. Noi non ci siamo pronunciati fino ad oggi perchè non hanno ancora presentato le tabelle, nè hanno detto dove sono stati fatti gli insediamenti, quante famiglie siano state insediate e le principali regioni dove hanno fatto questo.
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