Brasile: MST e governo Lula Movimento Sem Terra
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MST Informa

Al popolo brasiliano e al presidente Lula
8 Novembre 2002

Il Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST) si dirige al Popolo brasiliano e al Presidente Lula per parlare della situazione del nostro paese e della lotta per la Riforma Agraria. Siamo mossi dalla speranza e dalla fiducia che è possibile un altro Brasile, in cui donne, uomini, bambini, giovani e anziani abbiano tutti una vita dignitosa e felice.
  1. Il Brasile ha sofferto otto anni di un modello economico neoliberista, realizzato dal governo Cardoso, che ha aumentato soltanto la sofferenza del popolo e ha portato conseguenze molto negative per chi vive nelle campagne, con l'aumento della povertà, della disuguaglianza, dell'esodo, della mancanza di lavoro e di terra.
  2. Il popolo brasiliano ha detto no a questo modello economico e agricolo. Ha votato in massa per il cambiamento e ha eletto il Presidente Lula. È una vittoria del popolo. È una sconfitta delle élite e del loro progetto.
  3. Il MST ha combattuto questo modello e per questo siamo stati perseguitati e insultati. Abbiamo pagato un alto prezzo con massacri, carcere, bugie sistematiche e l'abbandono delle famiglie senza terra. Noi ci siamo impegnati in tutte le campagne elettorali dal 1989 perché ci fosse un cambiamento. Ora ci sentiamo orgogliosi e vittoriosi per avere eletto il Presidenti Lula.
  4. Il latifondo e il modello neoliberista sono la causa della fame, della disoccupazione, della povertà, dell'analfabetismo e della mancanza di sviluppo nelle campagne.
  5. Abbiamo la certezza che è possibile sconfiggere il latifondo con l'organizzazione del popolo e la volontà politica del nuovo governo. Per noi il nemico è il latifondo e il governo Lula svolgerà un ruolo fondamentale per democratizzare la proprietà della terra in Brasile.
  6. Dobbiamo costruire un nuovo modello agricolo che metta al primo posto il mercato interno, la produzione di alimenti e la distribuzione del reddito. Per questo è necessario valorizzare l'agricoltura familiare e le cooperative, rendere possibile lo sviluppo e la decentralizzazione delle agroindustrie. Lo Stato deve assumere di nuovo il suo ruolo nell'agricoltura e garantire il diritto degli agricoltori a produrre i loro semi e a sviluppare tecniche adeguate all'ambiente e alla qualità degli alimenti.
  7. È necessario garantire l'educazione pubblica per tutta la popolazione delle campagne come forma di conquista di dignità e sviluppo
  8. Il nostro ruolo come movimento sociale è continuare a organizzare i poveri delle campagne rendendoli consapevoli dei loro diritti e mobilitandoli perché lottino per il cambiamento. Manterremo la necessaria autonomia in relazione allo Stato ma contribuiremo in ogni modo possibile con il nuovo governo perché avvenga la tanto sognata riforma agraria.
  9. Abbiamo l'opportunità, in questo momento, di assumere il compito storico di realizzare una vera riforma agraria per democratizzare l'accesso alla terra e eliminare la fame, la disoccupazione e le ingiustizie sociali.
  10. Chiamiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici e la società brasiliana in generale perché si organizzino, si mobilitino e ci aiutino a fare la riforma agraria. Un Brasile più giusto e egualitario è possibile. Il momento è questo!
Caruaru, agreste pernambucano, Novembre 2002.

 
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