Massacro di Felisburgo: tre anni di impunità
traduzione Antonio Lupo, 20 Novembre 2007
Il 20 novembre 2004, giorno della Coscienza Negra, circa 18 pistoleri,
comandati dal fazendero Adriano Chafik, invasero l'Accampamento Terra
Prometida, a Felisburgo, nella Vale do Jequitinhonha, in Minas Gerais,
assassinarono vilmente Iraguiar Ferreira da Silva (23 anni), Miguel José dos
Santos (56 anni), Francisco Nascimento Rocha (72 anni), Juvenal Jorge da
Silva (65 anni) e Joaquim José dos Santos (49 anni), e ferirono 20
sem-terra.
Adriano Chafik Luedy, attende il processo in libertà. Fu imprigionato due
volte e due volte liberato. Altri pistoleri sono liberi o latitanti. Le
famiglie vittime del massacro convivono con le minacce di alcuni degli
accusati. Nessuna famiglia è stata ancora indennizzata. Il 21 febbraio 2007,
la sede della Fazenda Nova Alegria è stata occupata dai Sem Terra, che
resistono ancora oggi là, dopo che la Giustizia ha negato a Chafik il
reintegro nella fazenda.
Il Processo di tre degli accusati è stato spostato a Belo Horizonte, dove ci
sono migliori condizioni di imparzialità rispetto alla regione di
Jequitinhonha.
L'accampamento Terra Prometida ha accolto decine di famiglie di Sem Terra
sgomberate dall'Accampamento Vitória dos Mártires, nel município di
Maxacalis. Oggi nell'Accampamento Terra Prometida vivono circa 85 famiglie
di Sem Terra.
Celebrando tre anni di impunità e di ingiustizia, rivendichiamo:
1) che il mandante e esecutor dei crimini, Adriano Chafik Luedy, sia
giudicato e punito;
2) che tutti gli accusati vengano giudicati a Belo Horizonte;
3) che sia rinforzata la ricerca dei latitanti;
4) l'esproprio immediato della fazenda Nova Alegria e la sua destinazione
per l'assentamento di tutte le famiglie vittime del massacro. L'atto di
esproprio si trova per la firma sulla scrivania del Presidente Lula a
Brasília;
5) Indenizzazione delle famiglie vittime per i danni materiali e morali
sofferto.
6) la Riforma Agrária con esproprio di tutti le proprietà rurali che non
compiono la funzione sociale, sia nella regione che nello Stato del Minas;
7) Appoggio alla agricoltura familiare, con produzione agroecologica
Rispetto delle leggi ambientali, con preservazione ambientale, che avviene
tramite la Rivitalizzazione di tutto il bacino del Rio São Francisco e con
un progetto di Convivenza con il Semi-arido.
9) L'interruzione dell'insano e faraonico progetto di Trasposizione del Rio
São Francisco.
10) il cambiamento del modello energetico, con la diversificazione della
produzione di energia - energia solar, eolica e etc -, accoglimento delle
rivendicazioni delle migliaia di famiglie colpite dalle Dighe. Infine che
l'acqua sia trattata come fonte di vita e non come merce.
Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra - MST/MG
Comissione Pastorale della Terra - CPT/MG
Via Campesina del Minas Gerais.
20 Novembre 2007