In difesa del popolo brasiliano!

In difesa del popolo brasiliano!
Nota ufficiale del MST sulla bocciatura della relazione di Joao Alfredo e l'approvazione della relazione di Lupion sulla terra
30 novembre 2005
Il Movimento dei Lavoratori Rurali senza terra vuole esporre con questa nota la sua indignazione di fronte al comportamento della maggioranza della Commissione Parlamentare Mista di Inchiesta della Terra che, compiendo gli obiettivi criminali e odiosi della UDR (Unione Democratica Ruralista) e dei suoi alleati, ha operato per deviare il lavoro della commissione dall'obiettivo originale che era tracciare un'ampia diagnosi della struttura fondiaria brasiliana, dei processi della riforma agraria e urbana e proporre soluzioni per i problemi incontrati.

Il relatore della CPMI della terra, deputato João Alfredo (PSOL/CE), ha presentato una relazione con una diagnosi approfondita della situazione agraria del nostro paese e ha proposto diversi suggerimenti perchè la costituzione brasiliana sia realizzata, ossia la terra sia democratizzata. Questo è il motivo per il quale il gruppo ruralista, maggioritario nella composizione della commissione, ha reagito contro la relazione, poichè ha come unico obiettivo quello di criminalizzare i movimenti sociali delle campagne e delegittimare le attività delle diverse organizzazioni che lottano per la riforma agraria.

Il testo del deputato Abelardo Lupion (PFL/PR), parlamentare noto per essere vincolato alla UDR e che è sotto inchiesta nel supremo tribunale federale per la pratica della cassa 2 in campagna elettorale, ha espresso la visione distorta del latifondo arretrato del nostro paese, che ignora la situazione di esclusione sociale delle più di 4 milioni di famiglie senza terra in Brasile. Tace sul fatto incontestabile che negli ultimi tre anni sono stati liberati circa 12.500 lavoratori trovati in situazione di schiavitù in più di 400 fazendas; tace sul numero preoccupante dei circa 1500 lavoratori uccisi negli ultimi 20 anni; sulle milizie di pistoleiros dei fazendeiros; sulla concentrazione di terre; sul grilagem delle terre: sulle distrazione di risorse pubbliche della Sudam (Sovrintendenza per lo Sviluppo dell'Amazzonia).

La parzialità si esprime nell'analisi che fa della distribuzione di risorse pubbliche alle diverse entità, poichè è impossibile non notare che le tre entità sostenitrici della riforma agraria, indagate dalla CPMI, hanno ricevuto in dieci anni il 4% di quel che hanno ricevuto organizzazioni padronali, sostenute dal gruppo dei ruralisti. Le padronali hanno ricevuto 1,51 miliardi di reais
Il testo vuole anche sollecitare il Pubblico Ministero perchè denunci dirigenti del MST, senza presentare nessun fatto concreto che giustifichi legalmente l'apertura di inchieste o denunce contro questi lavoratori.

Queste posizioni sono già state analizzate diverse volte da tribunali del nostro paese che hanno respinto la possibilità di incriminare lavoratori rurali per il solo fatto di occupare latifondi. Hanno anche riconosciuto la legittimità di questo tipo di azione che si propone di spingere i governi a dare attuazione alla Costituzione.

La discussione avvenuta nella CPMI della terra esprime lo scontro ideologico tra i latifondisti e le famiglie Senza Terra che lottano per una vita dignitosa nelle campagne. La maggioranza di queste grandi aree, come si è già detto, è improduttiva, alcune utilizzano manodopera schiava e non rispettano l'ambiente, caratteristiche che dovrebbero esigere l'utilizzazione dell'area per la riforma agraria, secondo quanto garantisce la costituzione.

Dati dell'Incra informano che il 51,4% degli immobili classificati come grandi proprietà è improduttivo, ossia più di 133 milioni di ettari di terre non rispondono alle esigenze di produttività e potrebbero essere espropriate per la riforma agraria. E è anche noto che l'1,6 % dei proprietari con immobili al di sopra dei mille ettari possiedono il 46,8% dell'area totale esistente nel paese.

Dopo aver realizzato 43 viaggi in nove stati del Brasile, aver ascoltato 125 testimonianze e aver analizzato circa 75000 documenti è stata constatata un'enorme concentrazione fondiaria, grilagem di terre,violenza nelle campagne.

È necessaria una riforma agraria di massa e di qualità con il compimento delle mete del II Piano Nazionale di Riforma Agraria (PNRA) firmato dal governo federale, che consiste nell'insediare 400.000 famiglie accampate entro il 2006. Solo il 45% delle mete sono state realizzate e c'è poco più di un anno per il termine del mandato. Per questo bisogna realizzare un catasto degli immobili rurali e attualizzare gli indici di produttività che sono vecchi di più di 30 anni.

La Camera dei deputati, che dovrebbe rappresentare il popolo brasiliano, dimostra ancora una volta che continua ad essere lo strumento di difesa dei potenti del nostro paese, che resistono alla realizzazione della riforma agraria. Il Movimento ripudia le posizioni presentate nella relazione approvata e riafferma il suo impegno di continuare la sua lotta perchè i più dei 4,8 milioni di famiglie Senza Terra abbiano accesso alla Riforma Agraria.

Coordenação Nacional do Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra


Documenti sul sito: