In difesa del popolo brasiliano!

Una grave sconfitta
30 novembre 2005

I ruralisti bocciano la relazione della CPMI della terra di João Alfredo e approvano quella di Abelardo Lupion in cui si dice che l'occupazione di terra è un atto terroristico (e intanto ieri un altro senza terra è stato ucciso: Jaelson Melquíades dos Santos, 25 anni uno dei dirigenti del MST di Atalaia in Alagoas)

Per 13 voti a otto, i ruralisti hanno bocciato oggi la relazione della CPMI della terra presentata da João Alfredo. Hanno votato parlamentari che non erano mai comparsi a nessuna riunione della Commissione pur facendone parte, rappresentando dei partiti. La votazione è avvenuta dopo 4 ore di discussione. Il relatore ha detto che pubblicherà il testo che sostiene la necessità della riforma agraria. Le raccomandazioni che il testo contiene, con la firma dei deputati e senatori che l'hanno condiviso, saranno presentate ai presidenti di Camera e Senato, del Supremo Tribunale federale, al Procuratore generale della Repubblica, agli organi dell'esecutivo che si occupano del tema, ai governi, alle assemblee legislative e ai rappresentanti del Pubblico Ministero dei nove stati visitati dalla Commissione. Il Presidente della commissione, senatore Álvaro Dias (PSDB/PR), ha annunciato che presenterà il testo agli organi competenti anche se non è il testo ufficiale della CPMI Il testo proposto dal deputato Abelardo Lupion (PFL/PR) "incrimina le vittime, impedisce la riforma agraria e ignora quello che avviene nelle campagne del Brasile. Non menziona l'appropriazione indebita di terreni da parte dei latifondisti, nè il lavoro schiavo, è indegno della Commissione e del Congresso Nazionale" ha affermato João Alfredo. Il testo di Lupion arriva a classificare come atti terroristici le occupazioni di terra che i lavoratori rurali promuovono come forma di pressione per la riforma agraria. Proponeva anche al pubblico ministero di mettere sotto accusa 5 dirigenti del MST per formazione di banda armata, estorsione e "altri delitti legati alle pratiche del movimento". I dirigenti da incriminare erano João Pedro Stédile, Gilmar Mauro, João Paulo Rodrigues, José Rainha Junior e Jaime Amorim. Durante la votazione i parlamentari di sinistra sono riusciti a eliminare la parte relativa all'incriminazione dei dirigenti del MST.

La relazione di Lupion chiede anche l'incriminazione di tre dirigenti dell'ANCA (Associzione Nazionale di Cooperazione Agricola) e della CONCRAB (Confederazione delle Cooperative di Riforma Agraria del Brasile) chiamate nella relazione alternativa "braccia giuridiche del MST" per supposte frodi nelle rendicontazioni relative a convenzioni firmate con il governo federale.
La senatrice Ana Júlia (PT/PA) ha strappato il testo di Lupion alla fine della votazione e si è messa a piangere dicendo che in questo modo si rinuncia a perseguire i responsabili di migliaia di omicidi di lavoratori rurali e lottatori sociali delle campagne. Il suo stato ha un altissimo livello di morti e conflitti nelle campagne, ma è stato trattato con superficialità dalla relazione approvata, nonostante il fatto che rappresentanti della Commissione siano andati due volte nello stato del Para visitando 7 comuni.
João Alfredo ha detto che la relazione di Lupion si scontra con la Costituzione che parla della funzione sociale della terra. Lupion santifica il latifondo, sacralizza la proprietà come diritto assoluto, ci fa tornare al secolo scorso.


La CPMI e la relazione del deputato Joao Alfredo
22 Novembre 2005
Creata con l'obiettivo di analizzare la struttura fondiaria in ambiente rurale e urbano - nel dicembre del 2003 - la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla Terra si è riunita per la lettura della relazione elaborata dal deputato João Alfredo (PSOL-CE). I membri della commissione hanno visitato nove stati. Durante i lavori della commissione c'è stato un tentativo dei parlamentari ruralisti di utilizzarla per criminalizzare i movimenti sociali. Secondo il testo finale, la questione agraria ha tre punti fondamentali: la immensa concentrazione della terra nelle mani di pochi, la violenza crescente e l'organizzazione dei senza terra come unica alternativa di sopravvivenza. Per João Alfredo, i problemi delle campagne saranno risolti solo con la riforma agraria. La relazione raccomanda quindi al presidente la realizzazione del Piano di Riforma Agraria. Per questo il potere legislativo deve garantire le risorse necessarie attraverso la Legge di Bilancio. È necessario anche l'aggiornamento degli Indici di Produttività che risalgono agli anni 70 e che vanno invece aggiornati almeno ogni 5 anni. Un altro punto sottolineato è la riappropriazione delle aree pubbliche illegalmente sottratte allo stato (solo nello stato di São Paulo si tratta di più di 1 milione di ettari). La violenza, sostiente la relazione, è il risultato della concentrazione della terra e della lentezza nel realizzare la riforma agraria. La relazione ricorda i dati della CPT, tra il 1985 e il 2004, 1.349 lavoratori rurali sono stati uccisi e solo 15 mandanti condannati. Bisogna proteggere le persone minacciate di morte, afferma la relazione, catturare i latitanti, indagare sulle organizzazioni che promuovono e incentivano la violenza anche contrattando milizie private e gestendo il traffico internazionale delle armi.

 


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