Proposta di creare un comitato italiano di appoggio al MST
Roma, Settembre 2003
A tutti gli amici del MST in Italia.
In ormai quasi sette anni di lavoro nel comitato romano di appoggio al MST, nella
gestione del sito e della lista MST-Italia, ci siamo resi conto che molte
persone; associazioni, ong, istituzioni in Italia sono interessate al
movimento senza terra, lo hanno studiato, hanno scritto tesi e libri, lo
hanno appoggiato politicamente, hanno sostenuto suoi progetti, hanno
conosciuto da vicino accampamenti, insediamenti, rappresentanti del
movimento.
Al di là del comitato di appoggio romano ci sono stati tentativi
di creare altri gruppi che hanno incontrato però difficoltà nel mantenere
un'attività continuativa, in relazione al MST.
Tutte le competenze accumulate da tanti (alcuni al fianco del
Movimento dalla sua nascita) ci sembra potrebbero essere meglio utilizzate
con la creazione di un comitato italiano che si doti di una propria mailing
list e che si proponga di incontrarsi, per esempio, un paio di volte
all'anno per concordare insieme alcune attività, socializzare iniziative,
progetti, strumenti di informazione, programmi di visite da e per il Brasile
e quant'altro possa servire a rendere più efficace e incisiva l'azione di
ognuno di noi.
L'idea di questa proposta è nata, oltre che da una riflessione sulla
attuale situazione del MST in Brasile (vedi appendice) anche in relazione
al compito che è stato affidato, recentemente a Serpa in Portogallo, al
Comitato romano, quello di organizzare il prossimo incontro europeo dei
gruppi di appoggio al MST, in Italia, nell'ottobre 2005. Questa ci sembra
l'occasione per cominciare a creare una relazione stabile tra tutti coloro
che in Italia hanno lavorato e continuano a lavorare (o vorrebbero farlo)
con il MST.
Come creare concretamente il comitato, che struttura dargli, deve
essere frutto di discussione tra quanti vorranno aderire a questa proposta.
Tuttavia, per preparare il nostro incontro e utilizzare al meglio il tempo
che avremo a disposizione, è opportuno che ognuno mandi una nota sintetica
sui rapporti di scambio e solidarietà con il MST maturati dal proprio gruppo
o ONG, sulle prospettive future e, se fosse possibile, anche qualche
suggerimento di contenuti da dare al comitato. Noi cercheremmo di preparare
un quadro riassuntivo da distribuire a tutti i partecipanti.
Aspettiamo di conoscere, il più rapidamente possibile il vostro parere
sulla proposta e la vostra disponibilità rispetto alla partecipazione alla
riunione.
Il Comitato di appoggio al MST di Roma
(Aderiscono: Adista, Arci, Associazione Salvador Allende, Cigl Roma/Lazio,
Cipax, Manitese, Rete Radié Resch, e singoli cittadini)
Appendice 1
Perché ci sembra oggi particolarmente importante appoggiare il MST?
Il MST si trova oggi in Brasile in un momento molto importante e delicato.
Sta per festeggiare i suoi 20 anni di vita (dal momento della nascita
ufficiale a Cascavel nel gennaio del 1984) e può fare un bilancio positivo
dei suoi risultati, del ruolo importante nazionale e internazionale che ha
acquisito. Progettato nel periodo della dittatura militare opera oggi
all'interno di un paese che ha finalmente eletto un presidente proveniente
dalle file della sinistra. Il momento è tuttavia delicato perché le élite
brasiliane più conservatrici non hanno accettato la vittoria di Lula e fanno
di tutto per spingere il presidente lontano dalla base sociale che lo ha
sostenuto durante la sua lunga battaglia. Il MST è sempre bersagliato dai
media, qualsiasi azione del Movimento, qualsiasi parola di un suo dirigente
viene usata strumentalmente contro Lula. Il MST ha rivendicato in questi
mesi, dal momento della vittoria di Lula, la sua autonomia rispetto al Pt e
al governo. Ha collaborato alla vittoria di Lula, moltissimi dei suoi
militanti sono anche militanti del Pt, ma il MST è un movimento popolare
autonomo che continuerà a fare occupazioni di terra per rivendicare
l'applicazione della Costituzione brasiliana. Il suo atteggiamento nei
confronti del governo è quello del dialogo, un dialogo amichevole, come nel
famoso incontro del 2 luglio, in cui Lula ha indossato il berretto del MST,
ma il Movimento ritiene che Lula abbia bisogno della sua pressione per
realizzare la riforma agraria. Non ha posizioni estremistiche, sa che la
riforma agraria non può essere realizzata in un giorno, ma non ha
intenzione di rinunciare al proprio ruolo di stimolo, pur mantenendosi
autonomo anche dai molti intellettuali di sinistra che non risparmiano ormai
critiche durissime al governo.
Per questo a noi sembra che questo sia un momento in cui il
MST ha particolarmente bisogno del sostegno di tutti quelli che nel corso
della sua storia l'hanno conosciuto e apprezzato.
Appendice 2
Approfittiamo dell'occasione per accennare a due attività che vorremmo
condividere con voi:
- La scuola nazionale del MST "Florestan Fernandez" a Guararema è in fase
avanzata di costruzione. Il MST propone di rilanciare la campagna per il
completamento della scuola e, per questo, è disponibile una videocassetta di
una ventina di minuti (stiamo occupandoci di inserire didascalie in
italiano) sulla costruzione della scuola.
- Tra il 27 e il 30 ottobre si svolgerà a Belem in Para un tribunale
internazionale sui crimini del latifondo che continuano a restare impuniti.
A Serpa, i gruppi europei hanno deciso di realizzare in tutti i paesi
iniziative che si colleghino al tribunale brasiliano. Noi abbiamo pensato
di invitare in Italia Celso Anguinoni del Parana e sua moglie. Celso (che è
di origine italiana) è stato uno dei più importanti dirigenti del MST nella
zona di Querencia del Nord, zona che ha subito fortissime ondate di
repressione, l'ultima nel periodo 1999/2000. Più volte abbiamo denunciato,
sulla base di materiali che ci arrivavano da MST e CPT il modello repressivo
di Jaime Lerner, l'"architetto della violenza", ex-governatore dello stato,
gli sgomberi violenti, le minacce di morte, le torture, le uccisioni, la
tolleranza nei confronti dei pistoleiros al servizio dei latifondisti. Il
fratello di Celso, Edoardo, è stato ucciso in casa di Celso, nel marzo del
1999 perché scambiato per il fratello. Celso è un po' un simbolo della
violenza vissuta in Parana e in Brasile e dell'impunità dei mandanti. Tutti
sanno infatti chi sono i mandanti del delitto, ma non sono stati puniti.
È inoltre una persona con grande capacità di comunicare.
Celso potrebbe venire in Italia una settimana, probabilmente (la
cosa è da confermare perché Celso e in particolare la moglie, sono ancora
molto scossi per gli anni di persecuzione subiti e non sono tranquilli
neanche oggi perché in Parana si continua ad uccidere nonostante il cambio
di governo nazionale e statale). Ottobre è tra l'altro un periodo in cui
con difficoltà può allontanarsi dalla sua attività di agricoltore. Ma l'idea
di venire nel paese dei suoi antenati non lo lascia indifferente.
Oltre ad una iniziativa a Roma si potrebbe pensare ad un altro paio
di iniziative, una delle quali possibilmente in Veneto, date appunto le
origini della famiglia.
Sarebbe anche importante per noi concordare una collaborazione
nell'affrontare le spese del viaggio.