Due Senza terra sono stati uccisi in Paraiba

  • Due Senza terra sono stati uccisi in Paraiba
  • (9/12/2018)
  • Riaffermiamo ancora una volta che la lotta in difesa della terra è centrale per garantire dignità ai lavoratori e alle lavoratrici delle campagne e della città.
  • “Esigiamo giustizia e la punizione dei colpevoli e crediamo che lottare non sia un crimine”, è scritto nella nota della direzione del MST del Paraíba, dopo l’assassinio di due militanti José Bernado da Silva e Rodrigo Celestino, avvenuto nella notte di sabato 8 dicembre nell’accampamento “Dom José Maria Pires”, presso Alhandra – PB. 
  • Il Movimento denuncia quanto avvenuto, chiede che le indagini siano celeri e invita i lavoratori e le lavoratrici a continuare nella lotta contro l’attuale repressione e gli omicidi legati ai conflitti per la terra.
  • Riportiamo la nota:
  • “Che sarebbe questo mondo senza militanti? Come sarebbe la condizione umana se non ci fossero i militanti? Non perché i militanti siano perfetti, perché abbiamo sempre ragione, perché siano super-uomini e non sbaglino mai. Non è per questo motivo. Ma perché i militanti non agiscono per il proprio tornaconto, ma danno l’anima per un pugno di sogni”. (Ex-presidente Uruguaiano, Pepe Mujica)
  • Il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST-PB) ha perso nella notte di sabato 8 dicembre, intorno alle 19:30, due militanti: José Bernardo da Silva, conosciuto come Orlando, e Rodrigo Celestino. Sono stati brutalmente assassinati da dei capanga, scagnozzi incappucciati e armati. Questo episodio si inserisce nell’attuale clima di repressione contro i movimenti popolari e i loro leader. L’aggressione è avvenuta nell’accampamento “Dom José Maria Pires” nel municipio di Alhandra in Paraiba. L’area è quella della Fazenda Garapu, appartenente al Gruppo Santa Tereza, che è stato occupata dalle famiglie nel luglio del 2017.
  • Esigiamo che sia fatta giustizia, che vengano puniti i colpevoli e crediamo che lottare non sia un crimine. In questi tempi pieni di angustia e di dubbi sul futuro del Brasile non possiamo lasciare a chi detiene il potere politico ed economico la libertà di cambiare il nostro destino. Quindi continuiamo a riaffermare la centralità della lotta per la terra per garantire dignità ai lavoratori e alle lavoratrici del campo e della città.
  • Solo due giorni prima della commemorazione del Giorno internazionale dei Diritti Umani del 10 dicembre sono stati assassinati in modo brutale due lavoratori Sem Terra. Per questo chiediamo a tutti i militanti, agli amici e alle amiche, a chi difende i lavoratori e le lavoratrici di denunciare la repressione in atto e gli omicidi legati alla lotta per la terra. 
  • Solidarietà alla famiglia di Orlando e Rodrigo.
  • Direzione del MST – PB
  • Lottare, Costruire la Riforma Agraria Popolare!