Via Campesina contro il mais transgenico e le posizioni della FAO. Marzo 2010

 

  •    La delegazione dell’America del Nord di Via Campesina ha divulgato un manifesto nel quale condanna l’atteggiamento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO) durante la “Conferenza Tecnica Internazionale sulle Biotecnologie agricole nei paesi in via di Sviluppo” che si è conclusa il giorno 4 marzo a   Guadalajara, in México. Per VC la reale intenzione dell’evento è stimolare la coltivazione di OGM.  
  • Loro dicono – dice VC – “biotecnologia” una parola ampia e vaga, quando tutti sappiamo che il loro vero proposito è promuovere gli OGM che non hanno mai favorito e mai favoriranno le famiglie contadine. Si tratta di una aggressione e una provocazione al popolo messicano e ai popoli contadini e indigeni del mondo intero venire a promuovere transgenici in Messico quando proprio in Messico c’è stata una forte lotta per cercare di fermare la contaminazione del nostro mais ancestrale. Proprio mentre le organizzazioni popolari stanno tentando di difendere il mais di fronte alla “Legge Monsanto” e ai permessi di coltivazione sperimentale del mais transgenico in campo aperto, la FAO arrivando qui con questo messaggio rende chiaro a tutti che risponde più agli interessi della criminale azienda Monsanto e del cattivo governo che agli interessi dei popoli.
  • Come è possibile che una conferenza internazionale “a favore dei contadini dei paesi poveri” abbia accreditato un solo rappresentante della Via Campesina e in qualità di osservatore? Perché non convocare invece le organizzazioni contadine e indigene per sapere quello che noi vogliamo – dice ancora VC – per produrre alimenti e preservare la Madre Terra? Gli diremmo allora che una cosa che non vogliamo è il mais transgenico. 
  • Si sta scegliendo il modello di morte delle monoculture industriali con pesticidi e transgenici che alimenta la speculazione e le automobili con la promozione di agrocombustibili invece che gli esseri umani che soffrono sempre più per la fame. 
  •  Non è un caso se ci sono livelli record di fame di fronte a raccolti record e livelli record di profitti da parte delle transnazionali della morte come  Monsanto, Syngenta, Cargill, ADM, Maseca e Wal-Mart.  La sovranità alimentare fondata sull’agricoltura contadina sostenibile sottrae l’alimentazione ai circuiti di speculazione e libero commercio e riduce drasticamente gli impatti sul clima. Dobbiamo espellere le imprese transnazionali dalla nostra alimentazione 

 (trad. e sintesi S.R)