Proibito il credito rurale agli schiavisti: un passo avanti (24/6/2010)Il MST considera molto importante la misura del Consiglio Monetario Nazionale che proibisce la concessione di crediti agricoli del sistema finanziario a latifondisti e imprese dell’agrobusiness che utilizzino lavoro schiavo nelle loro terre. La decisione vieta alle istituzioni finanziarie che fanno parte del sistema di credito rurale nel paese di contrattare o rinnovare operazioni di credito agricolo a persone fisiche e giuridiche iscritte nella “lista nera” elaborata dal Ministero del Lavoro.Il registo di chi utilizza manodopera schiava contiene 158 proprietà rurali di tutto il paese. La maggioranza delle aziende si trovano in Pará, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul e Piauí. Questa misura è un passo avanti nella lotta al lavoro schiavo che rappresenta una vera vergogna nazionale. Speriamo che il Congresso e il governo federale, per mezzo della loro base parlamentare affrontino i ruralisti e approvino alla Camera dei deputati il Progetto che stabilisce l’esproprio per la Riforma Agraria delle aree in cui sono utilizzati lavoratori schiavi.