I contenuti dell'aprile rosso 2011: riforma agraria, lotta ai pesticidi, difesa del Codice forestale

 2 articoli del 4 e dell'8 aprile 

  • 1) Quindici anni dopo il Massacro di  Carajás, il MST organizza l’Aprile Rosso per inserire la RIFORMA AGRARIA nell’Agenda di Dilma   Gilberto Costa da Agência Brasil 4 aprile 2011
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  • Il MST vuole approfittare della giornata nazionale di lotta – mobilitazione più conosciuta come Aprile Rosso, per inaugurare l’agenda della riforma agraria con il governo di   Dilma Rousseff.
  • Secondo Ulisses Monaças, del coordinamento nazionale del Movimento in  Pará, “l’intenzione è rimettere la riforma agraria nell’agenda del governo”. Il MST porterà avanti la campagna contro l’uso di pesticidi nelle coltivazioni. “Il Brasile è il più grande consumatore di veleni al mondo”.
  • I pesticidi sono elementi fondamentali nelle grandi piantagioni. Nell’abbracciare la causa ambientale, il MST critica il modello di latifondo che combatte da circa 28 anni. 
  • “Se pensiamo a un altro tipo di utilizzazione del suolo, delle risorse naturali, dell’acqua in una prospettiva di preservazione per il futuro, chiaramente la riforma agraria diventa una cosa moderna. Vogliamo discutere anche di alimentazione. La società brasiliana vuole continuare a consumare alimenti altamente contaminati?” Si domanda Gilmar Mauro del coordinamento nazionale del Movimento in una intervista del febbraio scorso. 
  • Oltre a proporsi di rimettere in agenda la riforma agraria, dimenticata dalla campagna elettorale del 2010,  l’Aprile Rosso segna il quindicesimo anniversario del Massacro di Eldorado   dos Carajás (Pará), quando 19 lavoratori sono stati assassinati nella   Rodovia PA-150 dalla Polizia Militare dello Stato.
  • “L’Aprile Rosso  è sempre una mobilitazione simbolica contro la violenza nelle campagne”  ricorda Ulisses Monaças. 
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  • A Eldorado de Carajás, il MST farà un “accampamento pedagogico” con 500 giovani, tra 10 e 17 aprile. A   Belém, 700 lavoratori rurali si accamperanno nella    Praça da Leitura tra 15 e 19 aprile.
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  • Il coordinamento nazionale del MST non ha ancora l’intera programmazione delle mobilitazioni nei 23 stati in cui il movimento è organizzato, nè anticipa il numero di occupazioni che saranno realizzate durante questo mese. Sono comunque già cominciate nel sud dello stato di   Bahia, in aziende che piantano eucaliptos.
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  • Il Movimento vuol essere ricevuto dal governo a Brasilia durante l’Aprile Rosso. Il segretario esecutivo della Segreteria Generale della Presidenza della Repubblica,   Rogério Sottili, ha garantito che la riforma agraria “è un obiettivo che la   presidenta Dilma Rousseff considera importante e che    “il governo riceverà sempre il movimento  di cui riconosce il ruolo” . Venerdi 1 aprile, Dilma ha ricevuto un gruppo di rappresentanti della Contag che ha presentato un elenco di 192 richieste. Oltre a Contag e MST, altri movimenti che si occupano di questione agraria si preparano a fare mobilitazioni in Brasilia nei prossimi giorni....
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  • 2) La lotta contro i pesticidi e in difesa del Codice Forestale mobilita Brasilia/8 aprile 2011   -   Maria Mello, Brasil de fato
  • Circa tremila manifestanti, dei movimenti sociali e sindacali delle campagne e delle organizzazioni ambientaliste, hanno realizzato una giornata di proteste e attività pubbliche a Brasilia, il 7 aprile, per protestare contro il progetto del deputato Aldo Rebelo di modifica del Codice Forestale, sostenuto dai ruralisti e lanciare la Campagna Permanente contro i pesticidi e per la vita.
  • Una delegazione dei manifestanti formata da Via Campesina, Fetraf e organizzazioni ambientaliste è stata ricevuta in udienza dalla ministra dell’Ambiente  Isabela Teixeira. I militanti hanno presentato alla ministra un documento sul codice, che esamina i punti più critici e presenta una proposta di miglioramenti. Il documento sarà lanciato ufficialmente il 12 aprile. La ministra ha detto che trovava la manifestazione molto positiva in quanto espressione delle posizioni di quell’agricoltura che produce il 60% dei fagioli del paese e altri prodotti importanti per la cesta basica. I manifestanti difendono il Codice Forestale e le aree di preservazione permanente e quindi una politica contraria a nuovi disboscamenti. Hanno sostenuto – ha detto la ministra – che l’agricoltura familiare pensa di poter aumentare la produzione agricola senza danni alle foreste e alle biomasse e senza degrado dell’ambiente. Questo è nella linea dei nostri negoziati e del nostro dialogo e rappresenta un contributo al processo politico nel quale il ministero è coinvolto. 
  • Un altro gruppo di manifestanti ha incontrato il presidente della camera  Marco Maia, e parlamentari contrari al progetto di  Rebelo.
  • “Abbiamo costruito una rete ampia di contadini legati a Via Campesina e alla FETRAF ( che rappresenta più di mille sindacati di agricoltori familiari in Brasile) e di rappresentanti di organizzazioni ambientaliste, per affermare pubblicamente che siamo contrari alla relazione di Rebelo  (che rappresenta la volontà dei ruralisti). Siamo contrari all’amnistia per il disboscamento illegale, ad una minor protezione delle cime delle colline, delle rive dei fiumi e delle aree di preservazione permanente. La riserva legale deve essere mantenuta e siamo radicalmente contrari al fatto che la legislazione sia decisa dai comuni e dai singoli stati. Proponiamo che ci sia un trattamento differenziato per l’agricoltura familiare, perché questa ha un rapporto di integrazione con l’ambiente. Vogliamo disboscamento zero in tutte le biomasse brasiliane, la conservazione degli indici attuali di aree di preservazione ambientale e di riserva legale in tutto il paese e l’obbligo di recupero del passivo ambientale”, Lo ha detto   Raul Krauser, rappresentante di Via Campesina nel dar inizio alla discussione. “ Se ci sono agricoltori familiari che vogliono il cambiamento del Codice è per mancanza di politiche pubbliche per l’agricoltura familiare(…) ma il nostro futuro dipende dalla preservazione ambientale. Le proposte di modifica del Codice sono molto nocive e possono significare una massa di famiglie espulse dalle campagne da qui a qualche anno, ha continuato Krauser.  Il presidente della Camera alla fine dell’incontro ha detto di avere una relazione molto forte con l’agricoltura familiare e di desiderare che lo scambio di idee continui e che la presenza di questi interlocutori è molto importante nella costruzione di un proposta del governo. Anche il presidente del Senato Sarney ha assicurato che la questione sarà discussa senza fretta. 
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