Offensiva del governo contro il MST
Lettera agli Amici, Amiche e alle Agenzie di cooperazione
internazionale.
(Direzione MST, Brasília, 17 de maio de 2000)
Stimate amiche,
Stimati amici,
1. Sicuramente state seguendo la situazione del Brasile e la gravità degli scontri che abbiamo con il governo insieme agli altri movimenti popolari.
Questi scontri sono cominciati l'8 marzo, con l'accampamento delle Donne contadine a Brasilia. Poi ci sono state le manifestazioni del Movimento dei Piccoli agricoltori, più tardi le manifestazioni a Porto Seguro, la giornata di occupazioni del MST e, infine, una grande mobilitazione nazionale dei lavoratori rurali, in tutte le capitali, contro la politica economica.
2. Il Governo sa che le manifestazioni dei lavoratori rurali si sono accresciute in seguito alla gravità dell'impoverimento delle campagne e allo stato di impraticabilità dell'agricoltura in genere, della piccola agricoltura e della riforma agraria.
Ma, invece di discutere con la società la necessità di modificare il modello agricolo e economico, ha deciso di adottare essenzialmente due misure:
- Reprimere i movimenti sociali delle campagne, minacciandoli con
l'esercito, con l'applicazione della Legge di Sicurezza Nazionale
dell'epoca della dittatura militare; avviando processi contro leader,
arrestandoli ecc.
- Intensificare una campagna di tutta la stampa contro il MST,
tentando di isolarlo all'interno della società, utilizzando
l'argomentazione che siamo violenti. Ora vogliono diffamarci, dicendo
che riceviamo soldi dall'estero (sembrano i tempi della dittatura) o
che riscuotiamo una tassa dai nostri associati (come se le associazioni
non ricevessero iscrizioni dai loro associati). Sappiamo che il
governo ha incaricato alcuni grandi giornali come la Folha de São
Paulo e lo Estado de São Paulo, che hanno corrispondenti all'estero, di
fare ricerche presso le varie organizzazioni.
Noi non abbiamo mai nascosto che riceviamo aiuti solidali da
organizzazioni amiche all'estero, da chiese e anche da Governi della
Comunità Europea per specifici progetti di formazione, educazione e
relativi ai diritti umani. E che facciamo regolarmente relazioni su
questi progetti, specificando come vengono utilizzate le risorse.
Certamente nei prossimi giorni potrete essere contattati da
rappresentanti della stampa brasiliana. Sarete voi a decidere quale
comportamento assumere con la stampa. Vorremmo solo chiarire che si
tratta di una campagna del governo, di una offensiva per cercare di
offuscare l'immagine del nostro movimento e della sua giusta lotta per
la riforma agraria in Brasile.
Siamo orgogliosi della solidarietà internazionale, per la fiducia che ci dimostra.
È il Governo che dovrebbe vergognarsi della sua sottomissione agli organismi internazionali che hanno fatto si che dal 1995 ad oggi, il debito estero saltasse da 98 miliardi a 241 miliardi di dollari, anche se sono stati inviati fuori dal paese, tutti gli anni, intorno ai 50 miliardi di dollari in forma di pagamento di interessi e ammortamenti.
La stessa Banca Mondiale, che innalza la bandiera di combattente contro
la povertà, ha prestato al Brasile, negli ultimi 10 anni, intorno ai 10
miliardi di dollari e ha ricevuto dal Brasile nello stesso periodo non
meno di14 miliardi di dollari.
Un forte abbraccio a tutti
Luis Antonio Pasquetti, Setor de Planejamento e Projetos
Egidio Brunetto, pela Direção Nacional