Documenti: del MST Movimento Sem Terra
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Offensiva del governo contro il MST

Il governo vuole isolare il MST nella società
(Direzione MST 17 maggio 2000)

Per isolare il MST dalla società il governo utilizza due tattiche classiche:
1) Minaccia con repressione: per questo ha creato una divisione specializzata in senza terra, nella Polizia Federale che, come hanno detto i suoi stessi agenti, è una riproposizione del DOPS. Ha minacciato di usare l'esercito, sta applicando la Legge di Sicurezza Nazionale che è stata abolita dalla costituzione del 1988 (applicata recentemente in una espulsione in Paraná,nei confronti di 36 famiglie che erano insediate da 13 anni), ha aperto decine di processi contro i leader e ha commentato cinicamente che l'assassinio di un senza-terra in Paraná.
Era solo un avvertimento.
Durante la nostra Giornata di Lotta ci ha accusato di essere sovversivi, di fare ostaggi, di depredare il patrimonio pubblico. Ma con tutto questo non ha ottenuto molto, la società ci ha difeso e ha reagito attonita contro il governo per la sua truculenza.

2) Ora investe con più vigore nei mezzi di comunicazione, la maggioranza dei quali sono servili e dipendenti dalle risorse pubbliche e alcuni, come hanno mostrato gli articoli di Veja, guidati dal Palácio do Planalto. E dice loro di fare in modo che sembriamo non diversi dal governo e dai politici, accusandoci, di fronte all'opinione pubblica, del fatto che anche nel MST ci sono casi di corruzione e di distrazione di denaro pubblico.
La vera situazione delle campagne
Il governo cerca in realtà di nascondere la sua fragilità e incompetenza nel risolvere la grave crisi che la sua politica agricola ha generato nelle campagne.
Il deputato del PT Aloísio Mercadante, in un articolo pubblicato Folha de S. Paulo (14/05) ha denunciato diversi dati che rivelano la gravità della crisi. E ci sono altri studi di organismi governativi, IBGE, FGV, di cui hanno parlato nel corso di conferenze consiglieri del governo come il prof.Guilherme Dias (della USP). Tutti loro, come si può vedere più in basso rivelano il disastro che il modello del governo ha provocato nelle campagne.

  1. Credito rurale: Nel periodo 1975/79, annualmente erano destinati all'agricoltura 19 miliardi di dollari. Con il governo Cardoso questa cifra è stata ridotta a 4 miliardi di dollari.
  2. Sussidi all'agricoltura: Dal 1970 al 1985, i sussidi sono stati di 31 miliardi di dollari. Dall'85 in poi non ci sono più stati. Ricordiamo che, soltanto i paesi membri della OCDE, destinano ogni anno 360 miliardi di dollari per sostenere la loro agricoltura. Negli USA il 50% del reddito liquido di ogni agricoltore proviene da sussidi del governo federale, depositati sul conto dell'agricoltore.
  3. Fallimento di imprese agricole. Dal 1985 al 1996, secondo il censimento agrozootecnico, sono scomparse 942.000 imprese agricole, il 96% delle quali aveva un'area inferiore ai 100 ettari. Di queste 400.000 sono scomparse nei primi due anno del governo Cardoso, 1995/96.
  4. Area coltivata. Dal 1985 al 1996, circa 21 milioni di ettari coltivati sono stati abbandonati. Quando l'agricoltore si scoraggia, la prima cosa che fa è diminuire la quantità di terreno coltivato
  5. Riforma agraria. Il governo Cardoso si vanta di aver fatto la più grande riforma agraria del paese, visto che ha espropriato 14 milioni di ettari, il che equivarrebbe a 3 volte il territorio del Belgio. Nasconde però che è stato durante il suo governo che milioni di ettari di terre pubbliche sono stati accaparrati da grandi imprenditori e sono uno di loro, il padrone dell'impresa CR Almeida, del Paraná, si è impadronito da solo di un'area di 4 milioni di ettari nel Pará, più grande del territorio della Danimarca. E ci sono ancora 3.065 proprietari rurali che si sono appropriati di 93 milioni di ettari, ossia dell'11% del territorio nazionale.
  6. Vendita di macchine agricole. Negli anni 80 si vendevano 65.000 trattori all'anno. La media dei quattro anni del governo di Cardoso è stata appena di 22.000.
  7. Lavoro in agricoltura. L'agricoltura è sempre stata una attività che ha assorbito manodopera. Dal 1985 al 1996 la gente occupata in agricoltura si è ridotta a 5,5 milioni di lavoratori. Tra loro 2 milioni di salariati rurali,hanno perso il lavoro, specialmente nei settori della canna da zucchero, cotone, cacao e caffè.
  8. Importazione agricole. Negli anni 80, il Brasile importava tradizionalmente circa un miliardo di dollari in grano, mele e prodotti che non riusciva a produrre. Dal 1995 al 1999 questa media annuale è saltata a 6,8 miliardi di dollari, con l'importazione di prodotti che potrebbero essere coltivati in Brasile.
  9. Trasferimenti di ricchezza. Dal 1995 al 1999, c'è stato un trasferimento di 24 miliardi di reais dall'agricoltura verso settori urbani.
  10. Reddito agricolo. Nel 1994 il reddito agricolo è stato di 78,3 miliardi di reais. Nel 1999 è caduto a R$ 72,4 miliardi.
  11. Esodo rurale. Come risultato di questa politica agricola, c'è stato un esodo rurale di 4 milioni di brasiliani nel periodo 1995/99. E secondo studi dello stesso governo la previsione è che, se non cambierà il modello, nei prossimi anni da 8 a 13 milioni di persone dovranno lasciare la terra, soprattutto nel nordest.
  12. Inadempienze nella concessione del credito rurale: Tra il 1997 e il 1999 è cresciuta del 182%.
  13. Produzione procapite: Nel 1995 la produzione di cereali è stata di 522 kg/persona. Nel 1999, è stata ridotta a 503kg /persona.
  14. Il PIB agrozootecnico del 1999 è stato di 269,4 miliardi, mentre nel 1995, cinque anni prima era di 269,8 miliardi. Ossia in cinque anni, il valore complessivo della produzione agricola non è cresciuto, secondo la Fondazione Getulio Vargas.
  15. Studi recenti della Fondazione Getúlio Vargas dimostrano che ogni famiglia di piccolo agricoltore avrebbe bisogno in media di un investimento di 30.000 reais per potere tornare ad avere la possibilità di produrre.
  16. Già in passato il professore della USP Guilherme Dias, segretario per la política agrícola del primo governo Cardoso, ha dimostrato che sarebbe necessario un credito rurale di 42 miliardi di reais, ma che il governo investe al massimo 8 miliardi.
  17. Guilherme Dias ha denunciato allo stesso governo che le banche tengono l'11% di tutto il credito destinato all'agricoltura. E' il più alto costo amministrativo del mondo. Nei paesi sviluppati le banche prendono al massimo il 4/6% di interessi.
  18. Sempre secondo quel che sostiene Guilherme Dias, l'attuale modello agricolo riesce a sostenere soltanto il 10% delle 780.000 imprese agricole e soltanto 700.000 dei 4.2 milioni di stabilimenti rurali di agricoltura familiare
  19. Bilancio dell'Incra. Nel 1996 il bilancio dell'Incra è stato di 1.3 miliardi aumentando ad 1,5 nel l997 e 2,2 miliardi nel l998. Nel l999, nonostante la richiesta di 2, 7 miliardi necessari per insediare centomila famiglie, fatta dagli stessi tecnici del governo, in seguito ai tagli imposti dal FMI, il bilancio è tornato a 1,2 miliardi.
  20. L'INESC, ente che si occupa del bilancio dell'Unione ha rivelato che anche rispetto al 1,2 miliardi, l'Incra ha visto le sue risorse bloccate da tesoro che gli ha consentito di spendere solo il 63% delle risorse destinate alle attività di esproprio e insediamento
Il governo vuole nascondere la realtà con falsa propaganda Quindi quando il governo utilizza la sua influenza sulla stampa per attaccare il MST, ora volendo criminalizzare i contributi che gli insediati danno alla loro organizzazione, sta cercanto in realtà di nascondere la gravità della situazione dell'agricoltura.
Sa che questa situazione critica porterà a nuove mobilitazioni e azioni di pressione sul governo. Per questo vuole mettere le mani avanti cercando di demoralizzare il MST e tutti quelli che insieme a lui lottano
Ancora una volta il governo ha sbagliato obiettivo. Sta attaccando gli effetti della crisi e non le sue cause. Se il governo volesse davvero trattare l'agricoltura con serietà dovrebbe avere l'onestà di dibattere con la società un nuovo modello agricolo che dia la possibilità di sopravvivere ai piccoli agricoltori e all'agricoltura nel suo complesso e porti allo sviluppo delle campagne.
Il modello di rifoma agraria di Jungmann, quello virtuale, è fallito. Per quanto si spenda in propaganda (sono stati spesi 7 milioni di reais del bilancio dell'Incra nel 99 a questo fine e il governo nel suo complesso ha speso 600 milioni) e Jungmann ha fatto solo questo, non si otterrà nulla se non si risolvono i problemi sociali. Questo Cardoso dovrebbe averlo capito.

Non c'è riforma agraria con questo governo, c'è solo molta propaganda e falsa.

 
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