Origine e caratteristiche del MST, presentazione del nuovo libro Brava gente

Origine e caratteristiche del MST
Sintesi dal libro Brava Gente,
agosto 1999, intervista a J.P. Stedile
a cura di B. Mançano

Le radici del MST
La nascita
Alcuni momenti significativi:
Caratteristiche del MST
L'ideologia
Forme di lotta:
Il MST in rapporto con la società, i movimenti, i sindacati i partiti ecc.
Vai all'inizio del documento Le radici del MST
Quali sono i principali fattori all'origine del MST?

1° FATTORE SOCIOECONOMICO: Le trasformazioni dell'agricoltura nella decade degli anni 70. È il periodo di più intensa meccanizzazione dell'agricoltura, dell'introduzione della soia (Rio Grande del sud e Paraná) e dell'espulsione dai campi di grandi masse di popolazione. In una prima fase queste persone migrano verso le regioni di colonizzazione: Rondônia, Pará, Mato Grosso.
In realtà in queste regioni non c'è possibilità di sviluppare una agricoltura familiare.
Alcuni gruppi cercano lavoro in città, ma con la fine del miracolo (fine anni '70) i contadini si vedono chiudere anche questo possibile sbocco.

2° FATTORE IDEOLOGICO Ha una grande importanza, nella nascita del MST, il lavoro pastorale della Chiesa. Nel 1975 nasce la CPT (prima in Goiás e poi nell'intero paese), Commissione pastorale della terra, movimento di vescovi, preti e agenti di pastorale, che, in piena dittatura militare, sono contro il modello che si sta realizzando nelle campagne.
La CPT applica il Vaticano II, le encicliche progressiste, la teologia della liberazione, ha una vocazione ecumenica. È stato importante il contributo della CPT alla nascita di un unico movimento contadino a carattere nazionale (J.P.Stedile, membro della direzione del MST e oggi la figura più rappresentativa del Movimento, faceva parte della CPT all'inizio degli anni 80).
In un incontro organizzato dalla CPT, nel 1982, José de Sousa Martins, noto sociologo brasiliano, esperto dei problemi della terra, ha detto che la lotta per la terra in Brasile avrebbe avuto un futuro solo se avesse acquistato un carattere nazionale e avesse coinvolto i nordestini. Stedile è colpito da queste sfide.

3° FATTORE POLITICO Le lotte per la riforma agraria si sommano ad un ampio processo di lotte alla fine degli anni '70. Ci sono scioperi operai negli anni 78/79 e lotte per la democratizzazione della società.
Il 25 luglio 1981 a Encruzilhada Natalino un accampamento di senza terra è minacciato dalla polizia. "30.000 persone sono venute anche da altri stati per appoggiarci. Abbiamo riunito 30.000 persone in una lotta contadina in piena dittatura militare, contro il colonnello Curiò che aveva accerchiato il nostro accampamento. È stata una manifestazione politica contro la dittatura militare. Sono arrivati con autobus dal Paraná, Santa Catarina, Sao Paulo, è arrivato il vescovo Balduino, gente della Contag. La società ha favorito quindi la nascita del MST. Il MST non è nato solo per volontà dei contadini".
Altra tappa importante, all'inizio della riorganizzazione delle lotte per la terra, alla fine degli anni 70, è stata l'occupazione della Fazenda Macali (7/9/79) da parte di 110 famiglie espulse da una riserva indigena (kaigangs, a Nonoai). L'occupazione della Fazenda Macali, una fazenda grilada, che non aveva cioè proprietari legittimi, è stato un momento importante per riflettere su un giusto rapporto con gli indigeni e per capire che vanno scelti obiettivi che possano essere appoggiati anche dall'esterno (non un'area forestale, per esempio, come avevano fatto in precedenza 30 famiglie).

Vai all'inizio del documento La nascita
IL MOVIMENTO ha avuto origine in vari stati della regione centro-sud. Ma il gennaio 1984 viene considerato il momento della nascita ufficiale del MST
21-24 gennaio 1984, Cascavel - Paraná. 1° incontro nazionale con 80 rappresentanti di 13 stati. Da allora al 1999 sono stati realizzati 3 congressi nazionali (1985/1990/1995) e 9 Incontri.
Le idee allora non erano ancora chiare. Alcuni volevano un movimento legato alla chiesa. La CPT ha insistito però sul fatto che i lavoratori dovevano avere una loro organizzazione. Alcuni sindacalisti dicevano che le lotte andavano fatte dentro il sindacato. Ma la maggioranza pensava che si doveva creare un movimento di massa, che non poteva essere né del sindacato né della chiesa.
La parola d'ordine del 1984 era"Terra per chi la lavora", quella della CPT.

A Cascavel vengono stabilite 3 rivendicazioni prioritarie: la terra, la riforma agraria, mutamenti generali nella società ("vivevamo nel clima della lotta per la democratizzazione del paese").
E poi: La difesa delle terre indigene e la loro demarcazione/l'autonomia della organizzazione, ma insieme l'incoraggiamento ai militanti del movimento a partecipare anche a sindacati e partiti/la lotta per la riforma agraria nelle terre delle multinazionali (il carattere anti-imperialista del MST).

Vai all'inizio del documento Alcuni momenti significativi:
1° Congresso 1985 - Curitiba - 1600 delegati - "L'occupazione è l'unica soluzione" è lo slogan che domina in questo periodo. Dopo il congresso c'è un grande slancio verso le occupazioni.

5° Incontro 1989: "Occupare, resistere, produrre". Con questo slogan si voleva sottolineare l'idea che era importante far nascere una società nuova negli insediamenti, organizzare la produzione, elaborare un modello per l'agricoltura. "Speravamo allora che fosse eletto Lula" - dice Stedile.

Il periodo di Collor (1990-1992) è stato molto duro. "Abbiamo cercato di rafforzarci per resistere. Abbiamo lavorato molto al miglioramento degli insediamenti e alla costruzione del sistema cooperativo".

1995 - 3° Congresso (Brasilia, 5000 delegati). Dominante è la lotta contro il neoliberalismo e il governo di FHC. La riforma agraria dipende dai mutamenti del modello economico e quindi per essere realizzata ha bisogno dell'appoggio dell'intera società. "La riforma agraria è una lotta di tutti", è quindi lo slogan.

Vai all'inizio del documento Caratteristiche del MST
1- È un MOVIMENTO POPOLARE nel quale tutti possono entrare: non ci sono solo uomini adulti, come è prevalentemente nel sindacato, ma donne e anche ragazzi e anziani. Vi possono entrare anche i Non Contadini. Non si discrimina chi non lavora la terra.

2- HA UNA COMPONENTE SINDACALE. Le famiglie lottano per conquistare un pezzo di terra. Lottano per il credito, per le infrastrutture, per i prezzi dei loro prodotti. Questi aspetti interessano solo gli agricoltori. Ma non vengono delegati ad altri movimenti. La lotta corporativa è strettamente legata nel MST a quella politica.

3 - È UN MOVIMENTO POLITICO anche se non ha mai pensato di trasformarsi in partito. È vicino al PT, la cui proposta di riforma agraria è sempre stata molto simile a quella del MST, ma autonomo. José de Sousa Martins ha affermato che il MST è il maggior partito contadino dell'America Latina. "Ma noi non vogliamo essere un partito né vogliamo essere 'i primi' - dice Stedile - Vogliamo imparare dagli altri e dai loro errori".

4 - HA UNA DIREZIONE COLLEGIALE (se c'è un presidente - dicono - o viene assassinato o tradisce, cioè viene cooptato). La direzione è composta da 21 persone. Le proposte vengono dagli stati nei quali si discute approfonditamente. Poi però vanno votate in un incontro nazionale. I candidati devono avere più del 50% dei voti per essere nominati. "Nel prendere le decisioni cerchiamo di raggiungere un consenso molto ampio". Ad ogni elezione si rinnova circa il 30% degli organismi. Nella direzione attuale c'è un 30% di donne.
Ma non c'è una quota prestabilita.

5 - LA SUA ORGANIZZAZIONE È BASATA SULLA DIVISIONE DEI COMPITI che fa crescere il movimento nel suo insieme e sviluppare le attitudini personali.

6 - DA IMPORTANZA ALLA DISCIPLINA, cioè al rispetto delle decisioni prese collegialmente.

7/8 - DA' IMPORTANZA ALLO STUDIO, ALLA FORMAZIONE DEI QUADRI

9/10 DA' IMPORTANZA ALLA LOTTA DI MASSA (il diritto garantito dalla legge non garantisce nessuna conquista per il popolo. Il diritto è rispettato solo di fronte alla pressione popolare) e AD UN FORTE LEGAME CON LA BASE

11 - RITIENE IMPORTANTE LA MISTICA, intesa come una pratica sociale che fa sì che le persone si sentano bene nel partecipare alla lotta. Se le persone resistono anche 6 anni accampate è grazie alla mistica e ai principi. È un fattore di unità, un modo di vivere le idee insieme.
I simboli del MST: bandiera, inno, parole d'ordine, strumenti di lavoro, frutti del lavoro, il berretto, le magliette, i distintivi, il giornale fanno parte di questa celebrazione dei valori comuni che è appunto la mistica.

Vai all'inizio del documento L'ideologia
Il MST si sente erede di 500 anni di lotte per la terra nel proprio paese, e di molte lotte che ci sono state in altre parti del mondo. "Non stiamo inventando niente" - dicono. Non si sono però mai proposti di copiare altre esperienze.
L'MST è strettamente legato alla realtà quotidiana. "Usiamo le idee - dicono - che danno risultati qui da noi, nella nostra esperienza".
Si sentono particolarmente vicini alla teologia della liberazione (che mischia cristianesimo, marxismo e latinoamericanismo).
Sono moltissimi gli studiosi, i religiosi, i rivoluzionari brasiliani e non a cui fanno riferimento. "Non ci interessa tanto sapere a che partito fosse iscritto un certo studioso, ma se ha detto qualcosa che ci può servire".

Vai all'inizio del documento Forme di lotta:
Occupazioni, accampamenti temporanei e di lunga durata, marce.
L'occupazione è una forma di lotta che obbliga a schierarsi. Il povero organizzato obbliga la società a pronunciarsi. L'occupazione non è un grido isolato. E' importante che alla occupazione partecipino intere famiglie perché si forma già uno spirito comunitario. "L'occupazione è l'unica soluzione" è uno degli slogan più antichi. Perché la legge viene applicata solo lì dove c'è iniziativa sociale. Anche FHC ha riconosciuto che senza pressioni non ci sarebbero stati risultati.
Ci sono stati due importanti successi negli ultimi anni:

  • L'approvazione di una legge che obbliga, nei processi di sgombero, a seguire una certa procedura con la presenza del Pubblico Ministero e del Giudice che ascolta le parti (purtroppo i giudici, spesso compromessi con il latifondo, non fanno processi, non ascoltano i PM e autorizzano in modo illegale molte espulsioni).
  • È stato stabilito dal Supremo Tribunal di Justiça di Brasilia (aprile 1997) durante un processo ai dirigenti MST Diolinda e Rainha che le occupazioni di massa, promosse da movimenti sociali, con l'obiettivo della R.A. non sono crimini, ma rivendicazioni dell'attuazione di un diritto costituzionale e non possono essere giudicate alla luce del codice penale ma alla luce della costituzione.

Vai all'inizio del documento Il MST in rapporto con la società, i movimenti, i sindacati i partiti ecc.
Il MST vuole che i suoi insediamenti siano un biglietto da visita per la società, che siano luoghi belli in cui ci siano alberi e fiori, strade e piazze ben tenute, che promuovano feste e attività culturali e che esercitino la solidarietà

  • donando sangue agli ospedali delle città vicine
  • prestando aiuto in caso di catastrofi
  • donando prodotti ad asili ed ospedali cittadini

Tutto questo per dare un segnale, che la riforma agraria serve a qualcosa e anche per contraccambiare la solidarietà ricevuta dalle città in tante occasioni.
Vuole che il suo simbolo compaia su tutti i prodotti dell'agroindustria. "Vogliamo che la gente capisca che la bandiera non è legata solo alle occupazioni"- dicono.

Vuole recuperare i valori nazionali, la bandiera, l'inno nazionale, le musiche e le culture del paese. Recuperare l'autostima dei brasiliani.

In alcuni momenti l'MST ha avuto ed ha un grande appoggio da parte della società, per esempio durante la marcia del 1997. Per l'MST sono importanti i rapporti con:

  • La Chiesa (CNBB/Conferenza dei vescovi e CPT). L'MST ha un legame strutturale con la chiesa. Molti dirigenti sono stati nella pastorale, in seminario; Frei Sergio Gorgen, un francescano, è uno dei personaggi rappresentativi del Movimento. L'MST ha l'appoggio convinto, tra gli altri, di Dom Thomas Balduino, presidente della CPT, di Frei Betto, di Leonardo e Clodovis Boff.
  • Le Università. Molte sono le convenzioni e le collaborazioni con le Università, quella di Brasilia, di San Paulo, di Campinas, di Ijui, tra le altre.
  • I Movimenti. L'MST collabora con altri movimenti popolari, tra cui la CMP (centrale dei movimenti popolari) e il MPA (Movimento dei piccoli agricoltori)
  • Il sindacato. L'MST collabora con i sindacati: Cut e Contag
  • I partiti. Ha uno stretto legame con il Pt e principalmente con il nucleo agrario

(3 luglio 1999 In un intervista al giornale O Estado de São Paulo, J.P. Stedile ha detto che il cammino per arrivare al potere è attraverso le organizzazioni di partito. Per questo il movimento spinge i suoi aderenti ad impegnarsi in partiti che si identifichino con la lotta per la riforma agraria. La lotta per la riforma agraria è una lotta essenzialmente politica e passa necessariamente per il Parlamento, ha detto Stedile).

L'MST organizza e partecipa di iniziative che raccolgono entità diverse:

  • Ha un ruolo importante nel Forum per la riforma agraria
  • Ha partecipato al Tribunale sul debito estero (aprile 99, Teatro Joao Caetano, Rio de Janeiro) con rappresentanti di CNBB (Conferenza dei vescovi), Caritas, CESE, CONIC, CMP (centrale dei movimenti popolari). CUT, Pastorale sociale della CNBB, ecc e con le stesse forze organizzerà il plebiscito sul debito.
  • Ha partecipato alla Manifestazione dei 100.000 a Brasilia 26 agosto, organizzata dallo stesso movimento con Cut, Partito dei lavoratori, Partito socialista brasiliano, Partito comunista del Brasile e Partito democratico del lavoro.
  • Partecipa della Consulta popular dal 1997 (centinaia di militanti del movimento sindacale, della Centrale dei movimenti popolari - CMP, dello stesso MST, dei partiti della sinistra, di membri di pastorali di diverse chiese, di intellettuali impegnati nell'ideale di un Brasile migliore)
  • Ha organizzato La Marcia da Rio a Brasilia, (luglio-ottobre 1999) espressione della Consulta
  • Ha partecipato al Grido degli Esclusi, del 7 di settembre, convocato dalle pastorali sociali della CNBB insieme a varie entità popolari, tra le quali la CUT, la CMP e la CONTAG
  • Partecipa attivamente, come uno dei membri più significativi alla Cloc (articolazione dei movimenti contadini dell'America Latina) e a Via Campesina, che raggruppa movimenti contadini di tutte le parti del mondo.
  • Ha un ampio appoggio internazionale (tra cui quello di Amnesty)

Per concludere voglio citare due giudizi sul Movimento pronunciati recentemente da due personaggi già citati, Leonardo Boff e Dom Thomas Balduino.

Dice Leonardo Boff:
"Il grande merito del MST e di alcuni altri gruppi è di saper articolare una lotta specifica (nel caso del MST quella per la riforma agraria) con la lotta più grande per la costruzione di un Brasile diverso.
Il Progetto deve nascere dalle vittime che non accettano questa situazione, che pensano, resistono, si organizzano e lottano. E' il caso del MST. Che è l'incubatrice naturale del Progetto Brasile-nuovo, popolare e democratico. Il MST non sogna soltanto questo progetto ma cerca di realizzarlo là dove può, nella forma di produzione solidale, nella organizzazione delle occupazioni, nella realizzazione della educazione. Per me la vera opposizione al non-governo neoliberale dominante è il MST. Porta avanti il discorso più convincente, mette in atto le azioni migliori e propone le migliori alternative perché si tratta di alternative realizzabili e radicate nel nuovo soggetto storico emergente: gli oppressi del campo e della città organizzati e attivi.

Dice Monsignor Balduino nella prefazione al libro di Stedile Brava Gente, agosto 1999: Quando un giovane ferito ad Eldorado è morto gridando viva l'MST molta gente ha cominciato a provare profondo rispetto per questo movimento. Così dopo la marcia del 1997. Il MST ha un carattere nuovo e inedito. È' certo in continuità con le lotte più famose della storia del Brasile, come quelle di Zumbi o di Antonio Conselheiro, ma aggiunge qualcosa di proprio e inconfondibile:

  1. L'occupazione di terre. In Brasile l'occupazione di terre fa parte della storia nazionale. Ma il MST ha portato la novità delle occupazioni di massa realizzate con forza in tutto il paese, portate avanti con la certezza della vittoria contro il latifondo e contro il governo.
    Questo sta aprendo un nuovo cammino nella interpretazione della legge e nel mutamento della stessa legge. Quello che esiste oggi di riforma agraria in Brasile viene da queste occupazioni.
  2. Il nuovo modello di produzione - per la rara- la definisce Balduino. Stanno realizzando esperienze concrete di divisione del lavoro e del reddito. Vogliono la trasformazione dell'insediamento in un posto bello, allegro. Questo confonde il governo che non crede nella riforma agraria, sottomesso al modello europeo e soprattutto USA individualista, concorrente e concentratore.
  3. L'apertura del MST. Quale è l'origine di questo atteggiamento? È una eredità della CPT, della teologia della liberazione? Della religiosità popolare, della Bibbia, della mistica? Questa apertura ha permesso al movimento di rompere con l'isolamento. Si è liberato dal settarismo di sinistra, dal dogmatismo intollerante, dalla rigida discriminazione tra chi può e chi non può entrare, ha assunto un atteggiamento macroecumenico. È questo il segreto della resistenza del MST, non ha creato un gruppetto di fanatici chiusi nel loro piccolo mondo. Ha assunto le sfide, le preoccupazioni e le speranze di tutto il popolo.
    Mi sono emozionato - dice Balduino - nel partecipare il 26 luglio scorso all'inizio della marcia dei sem terra a Rio de Janeiro l'obiettivo andava molto al di là della riforma agraria, è il mutamento radicale della struttura iniqua che ha generato l'impoverimento e l'esclusione della maggior parte del popolo brasiliano.
    Quei pellegrini del MST stavano assumendo lì una missione che supera di molto questo movimento, quella di rappresentare tutti i brasiliani che cercano una alternativa, che vogliono il Brasile come nazione sovrana e non colonia. Io ho visto la Marcia come una occasione di unificare le lotte di tante organizzazioni sociali esistenti nel paese.