Speciale Porto Alegre 2002

Speciale Forum Social Mundial
Porto Alegre 2002

4 Febbraio '02

Porto Alegre 2002

Dal 31 gennaio al 5 febbraio a Porto Alegre nel Rio Grande del sud si svolge il 2° Forum Social Mundial, che vede riunite decine di migliaia di persone in rappresentanza di associazioni, sindacati, movimenti di tutto il mondo. Nato nel 2001 come "anti Davos del sud" il Forum ha acquistato in un solo anno di esistenza una propria identità nella ricerca di alternative alla globalizzazione neoliberista. Che cosa si propone il Forum? Con lo slogan "Un altro mondo è possibile", vuole affermarsi come uno spazio internazionale di riflessione e collegamento tra esperienze diverse. Lì cittadini e delegati di movimenti sociali, ONG, religioni e partiti politici di ogni parte del mondo, discutono e formulano proposte per una società solidale e socialmente giusta che abbia al centro la vita umana e non il capitale.

Frei Betto
Con la caduta del Muro di Berlino e la fine del bipolarismo, il neoliberalismo vuole imporsi a livello globale, come unico modello di società, aggravando le disuguaglianze sociali e allargando il numero degli esclusi - dice Frei Betto - il Forum di Porto Alegre fa parte della grande mobilitazione mondiale che sta mettendo in discussione il neoliberismo e la "globocolonizzazione". Si somma alle manifestazioni di Seattle, Washington, Genova Il Forum di Porto Alegre viene realizzato per la seconda volta in concomitanza con il Forum Economico Mondiale, dove rappresentanti delle grandi imprese transnazionali e uomini di governo definiscono le politiche che tendono a salvaguardare i loro interessi e amplino i loro profitti. Il Forum Economico è stato per anni a Davos in Svizzera. Quest'anno si svolge invece a New York.. Il Forum Social Mundial vuole essere un processo permanente con la finalità di costruire un movimento internazionale che riesca a raccogliere le alternative al pensiero unico. Vuole quindi essere un processo di riflessione strategica collettiva.

Forum e MST
Secondo Neuri Rossetto, esponente del Movimento dei Senza Terra, attraverso l'incontro di Porto Alegre si apre un canale privilegiato perché sia i vari attori sociali brasiliani che i principali movimenti popolari del mondo possano dibattere tra loro. In Brasile la riforma agraria, che non è conciliabile con il sistema neoliberista dominante, non è più la rivendicazione dei soli contadini, ma un'esigenza della società nel suo complesso. Questo è importante condividerlo con altri popoli, ha affermato Rossetto. Il MST è presente a Porto Alegre con molti delegati organizzati in un grande accampamento. Partecipa a numerosi incontri, insieme con i suoi alleati internazionali di via Campesina. IL MST ha organizzato tra l'altro un grande dibattito di un giorno e mezzo sul socialismo, come alternativa di speranza.

Tribunale internazionale del debito estero
Il debito estero dei paesi poveri verso i paesi ricchi non esiste. Matematicamente è gà stato pagato diverse volte. L'unico debito legittimo che esiste è quello sociale, economico ed ecologico dei paesi ricchi verso i paesi poveri. Queste parole sono state pronunciate dall'argentino Alejantro Teitlebaun responsabile per l'accusa del Tribunale Popolare internazionale del debito estero (1-2 febbraio). Molti paesi del terzo mondo non sono poveri, ma impoveriti, ha continuato l'argentino.
I giurati hanno ascoltato una quindicina di testimonianze di persone di diversi paesi e hanno infine pronunciato un verdetto di colpevolezza nei confronti dei paesi ricchi e di banche e imprese multinazionali.
I giurati erano Adolfo Perez Esquível (Argentina), Yvone Yanez (Equador), Sekhou Diarra (Mali), Dennins Brutus (África do Sul), Shelly Emalyn Rao (Fiji), Pedro Ross (Cuba), Marie Frantz Joachim (Haiti), Tamba Tembile (Mali), Rosemary Nyere (Tanzania) e Rogate Mshana (Tanzania).
I paesi del terzo mondo non sono poveri, sono stati impoveriti con il debito.

Accampamento di Via Campesina
2000 lavoratori rurali sono accampati vicino allo stadio Tesourinha, per partecipare alle attività del Forum Social. L'accampamento che è un importante simbolo della lotta per la terra è anche uno spazio di formazione e discussione. I lavoratori discutono, scambiano esperienze, lavorano collegialmente. All'apertura c'è stata una mistica che ha ricordato molti martiri dell'America Latina come Tupac Amaru, Simon Bolívar, Sepé Tiarajú, Roseli Nunes, Emiliano Zapata, Che Guevara, tra i tanti altri che hanno contribuito a costruire la storia rivoluzionaria dell'America Latina. I lavoratori partecipano alle attività organizzate nell'auditorio Araújo Vianna, (Sovranità alimentare, Debito, Socialismo, Alca). Finite le discussioni nell'auditorio i lavoratori tornano nell'accampamento dotato di cucine e partecipano poi ad attività culturali, con il Teatro dell'Oppresso per esempio o continuano a discutere con personaggi come Rafael Alegria, uno dei cordinatori di Via Campesina Internazionale o Hebe Bonafini, delle Madri di piazza de Maio, Argentina. Le attività terminano il giorno 4 con la marcia contro l'Alca.

Seminario sulla riforma agraria e la sovranità alimentare
1 febbraio
Organizzato da Via Campesina, il seminario ha visto una grandissima partecipazione. L'antropologo messicano Armando Bartra ha affermato che i signori del capitale tentano di sopprimere la diversità tanto degli uomini che della natura. Nel commercio internazionale gli alimenti si muovono da dove stanno i poveri a dove stanno i ricchi, perché i ricchi possono pagare. I paesi poveri importano alimenti di cattiva qualità e contaminati da agrotossici. Un paese che dipende dall'importazione di alimenti per dar da mangiare alla sua popolazione non ha sicurezze. In qualsiasi momento può soffrire di un blocco, come per esempio Cuba. Riccardo Petrella ha sottolineato come oggi l'agricoltura sia un mezzo di accumulazione di capitale per l'industria chimica e l'agrobusiness alimentare

Il MST propone un plebiscito sull'ALCA
Il MST ha proposto durante un'intervista collettiva, il 30 gennaio, di organizzare un plebiscito nazionale per decidere sulla partecipazione del Brasile all'ALCA (Area di libero commercio delle Americhe). Brunetto ha sottolineato che la politica di frontiere libere e tasse ridotte per le transazioni, all'interno dell'America, si propone la trasformazione degli alimenti in merce con un prezzo regolato dal mercato. Questo porterà a drenare le ricchezze naturali dei paesi dell'America del Sud in favore delle imprese nordamericane. Brunetto ha anche denunciato la demonizzazione dei movimenti sociali in America del sud. Il MST vuole che la produzione di cibo esca dalle negoziazioni dei trattati commerciali.

Via Campesina
Via Campesina, all'interno del Forum di Porto Alegre, si è impegnata, oltre che sui temi di riforma agraria, sovranità alimentare e transgenici, anche su quelli del debito estero, del socialismo e dell'ALCA. A queste attività hanno partecipato contadini brasiliani e di altri paesi accampati nell'accampamento montato presso la stadio Tesourinha. Il dirigente dell'organizzazione Rafael Alegria, dell'Honduras, ha sottolineato che Via Campesina si aspetta che il Forum dia un forte impulso alla mobilitazione contro il modello di globalizzazione neoliberista. ViaCam ritiene importante la partecipazione di intellettuali al Forum, ma questo deve essere principalmente lo spazio di chi soffre direttamente a causa del modello neoliberista, come è per i contadini, senza dubbio le maggiori vittime del neoliberismo perché la maggioranza dei poveri nel mondo vivono nelle campagne.

Via Campesina, l'agenda dei prossimi mesi
Dopo il Forum Via Campesina realizzerà mobilitazioni in tutti i continenti, in primo luogo sul tema della Sovranità alimentare dei popoli. Lo slogan è "Fuori l'OMC dall'Agricoltura e dall'Alimentazione". I movimenti contadini lotteranno per delegittimare l'OMC e tutti gli organismi internazionali che sono usati dai paesi ricchi e dai grandi gruppi economici, come meccanismi per applicare le politiche neoliberiste nel mondo. La prima grande mobilitazione sarà il 17 aprile, giorno internazionale di lotta contro la violenza nelle campagne. Durante quest'anno i movimenti contadini intensificheranno anche la campagna mondiale di difesa dei semi e quindi contro i transgenici e la monopolizzazione dei semi da parte delle multinazionali.
Un altro mondo sarà possibile, ha affermato Alegria, solo se sarà capace di includere i contadini.

La pedagogia di massa, lo strumento per costruire un mondo nuovo (intervista a Joao Pedro Stedile a cura di Cristiano Lucchi)

Non c'è riforma agraria in Brasile (intervista a Joao Pedro Stedile)