L'11 settembre ha segnato una svolta drammatica. Dopo gli attacchi
terroristici, che condanniamo assolutamente, così come condanniamo
tutti gli altri attacchi sui civili in altre parti del mondo, il
governo degli Stati Uniti e i suoi alleati hanno lanciato una
massiccia operazione militare. In nome della "guerra al terrorismo"
vengono attaccati in tutto il mondo i diritti civili e politici. Con
la guerra contro l'Afghanistan, in cui sono stati usati anche metodi
terroristici e con le nuove che si preparano, ci troviamo di fronte a
una guerra globale permanente, per estendere scatenata dal governo
degli Usa e dai suoi alleati per stabilire il loro dominio. Questa
guerra rivela l'altra faccia del neoliberismo, la più brutale e
inaccettabile.
L'Islam viene demonizzato, mentre il razzismo e la xenofobia vengono
deliberatamente diffusi. La stessa informazione e i mass media
prendono attivamente parte a questa campagna bellicista che divide il
mondo tra il "bene" e il "male". L'opposizione a questa guerra è uno degli elementi costitutivi dei nostri movimenti.